Tappa 1

RITROVO DI PARTENZA

 

Caltanissetta

INCOLONNAMENTO

 

10:00

KM 0, VIA UFFICIALE

 

10:05

KM

 

69.1

ARRIVO

 

Agrigento

ORARIO DI ARRIVO

 

14:30

Tappa 1 | 4 Ottobre 2020 | 69.1 km

Caltanissetta >
Agrigento

Caltanissetta

I primi ad abitare il territorio furono i sicani, che si stanziarono in diversi villaggi a partire dal XIX secolo a.C.,ma l’attuale sito urbano e il nome della città sono strettamente legati all’arrivo degli arabi che dopo essere sbarcati a Marsala nell’827, lentamente avevano colonizzato la Sicilia, lungo il fiume Salso..

Cucina

La pasticceria nissena senza dubbio ha un ruolo principale, tanti i dolci di origine nissena, a partire dal Rollo’, la Raviola di ricotta, il torrone ed il famoso Cannolo Siciliano che sembra essere nato a Caltanissetta durante la dominazione Araba.

Luoghi di interesse

I ruderi del Castello di Pietrarossa, l’Abbazia di Santo Spirito (XII sec), la Cattedrale (XVI sec), l’ex Collegio Gesuitico con l’annessa chiesa di Sant’Agata (XVII sec), la Chiesa San Sebastiano (XIX sec), il Palazzo Moncada (XVII sec). Sul Monte San Giuliano, che sovrasta la città, si trova il monumento al Redentore.

Vino

Nel territorio nisseno si produce da anni un ottimo vino rosso, da vitigni autoctoni di Nero d’Avola e più recentemente si produce un vino bianco Grillo con ottime caratteristiche. Diverse le cantine nissene che esportano oltre lo stretto (Masseria del Feudo, Tenuta dell’Abate)

Attività su mobilità eco sostenibili

Il comune in collaborazione con il comune di Enna, realizzerà la prima pista ciclabile con stazioni di ricarica e-bike,  grazie all’azione 4.6.4 del Por Fesr Sicilia 2014/2020 “Polo Urbano Centro Sicilia”

Agrigento

Agrigento è un comune italiano di 59 031 abitanti, capoluogo del libero consorzio comunale di Agrigento in Sicilia. Fondata intorno al 581 a.C., Agrigento vanta un territorio in cui si insediarono i vari popoli che lasciarono traccia nell’isola. Raggiunse il massimo splendore nel V secolo a.C., prima del declino avviato dalla guerra con Cartagine. Fino al 1853 il suo territorio comprendeva anche l’odierno comune di Porto Empedocle. È nota come Città dei templi per la sua distesa di templi dorici dell’antica città greca posti nella cosiddetta valle dei Templi, inserita, nel 1997, tra i patrimoni dell’umanità dall’UNESCO.

Luoghi di interesse

La Cattedrale di San Gerlando, svetta sul colle di Girgenti. Fu’ il segno e il simbolo del  risorgere dell’avvenimento cristiano nella terra agrigentina. Ripresero a suonare le campane mute per tre secoli, sotto i musulmani.

Dalla sua primitiva costruzione l’attuale Duomo di Agrigento ben poco conserva,  rifatto come è stato a più riprese. Solo l’interno della basilica conserva tracce dell’impianto normanno con la sua pianta a croce latina e le tre navate,  ma la sua struttura,  sia esterna ed in parte interna,appartiene a rifacimenti vari lungo il corso dei secoli. La sacrestia ospita magnifici armadi settecenteschi che contenevano bellissimi       paramenti sacri esposti attualmente nel museo diocesano. Tra le  tele presenti nella cattedrale la più famosa è la “Madonna con il  Bambino”,  attribuita a  Guido Reni (1575-1642) . Raffigura la Madonna nell’atto di sorreggere   il Bambino abbandonato in un sonno profondo