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77,5 km - Dislivello 400mt

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Castel San Pietro Terme -

Reggio Emilia

Mercoledì 18  Maggio 2022 77,5km Dislivello 400mt

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CASTEL SAN PIETRO TERME

Informazioni Turistiche

Immersa nella suggestiva Valle del Sillaro e l’adiacente via Emilia, Castel San Pietro Terme è la destinazione ideale per un soggiorno all’insegna del buon vivere: natura, escursioni bike, ebike, paesaggi, enogastronomia. 

Circondata da un paesaggio collinare dai colori mozzafiato, Castel San Pietro Terme si trova in una posizione strategica, il punto d’incontro tra la città di Bologna e Imola. Il cuore verde della città è il Parco Lungo Sillaro, abbracciato da una pista ciclopedonale. La città offre diversi percorsi tracciati dedicati al cicloturismo per poter vivere esperienze all’aria aperta. 

L’ampia scelta di accoglienti strutture ricettive soddisfa qualsiasi tipo di esigenza. Le Terme di Castel San Pietro  e il suggestivo Golf Club Le Fonti offrono esperienze e soggiorni di benessere, divertimento e relax. 

La città, di origine medievale, nasce nel 1199 come roccaforte ad est di Bologna. Simbolo della cinta protettiva è il Cassero con la sua Torre dell’Orologio, baluardo a difesa del territorio.

Gastronomia

Savoiardo castellano

Il Savoiardo castellano è un dolce tipico di Castel San Pietro Terme. Grazie a una ricerca degli studenti dell’Istituto Bartolomeo Scappi, “i biscotti savoiardi comparivano già nei grandi banchetti del 1600 e 1700. Come testimoniano alcune inserzioni pubblicitarie di giornali bolognesi, i Savoiardi castellani venivano esportati in ogni parte d’Italia già tra il 1800 e il 1900. La famiglia Gardini iniziò l’attività produttiva del biscotto nel 1860 nei locali di via Matteotti 16 a Castel San Pietro Terme. Si narra di una lettera di ringraziamento per una scatola di biscotti savoiardi ricevuti in dono dalla regina Madre, datata l’11 maggio 1903, e firmata dalla dama d’Onore con cui si testimonia la benevolenza e il compiacimento per la bontà dei prodotti. Alla lettera venne poi inserito un gioiello, una spilla ora in possesso degli eredi.

Il formaggio Castel San Pietro

La cultura del formaggio nel territorio di Castel San Pietro Terme è sempre stata presente, con formaggi prodotti sia con latte di pecora che con latte vaccino.

Il Castel San Pietro è un formaggio dal gusto delicato, a pasta tenera, che nel corso degli anni si è affermato come simbolo gastronomico della città, arricchito dalle coltivazioni della zona, in particolare l’orzo ceroso e l’erba medica, ideali per i pascoli delle vacche produttrici del latte da utilizzare per la produzione delle caciotte.

È un formaggio ottimo da gustare con una fetta di pane montanaro, in abbinamento a verdure o ancora meglio se accompagnato a confetture, miele o frutta di stagione. Risulta eccellente se utilizzato come ripieno.

La braciola

Uno dei piatti tipici della città è la braciola di castrato alla griglia, accompagnata dai contorni di verdure alla griglia e dai vini delle colline del territorio. La carne di castrato è molto tenera e saporita con un profumo leggermente pungente.

Altri prodotti tipici sono i vini, come Sangiovese, Pignoletto e Chardonnay D.O.P.

Cittaslow e Città dell’Olio 

Castel San Pietro Terme è nel circuito internazionale delle Cittaslow ed è sede dell’Osservatorio Nazionale Miele a tutela delle api, sentinelle della biodiversità. Castello, così chiamata dai suoi abitanti, è anche Città dell’Olio per la coltivazione delle olive e la produzione dell’olio EVO.

REGGIO EMILIA

Informazioni Turistiche

Situata nella Pianura Padana, Reggio Emilia è conosciuta come Città del Tricolore poiché qui, nel 1797, fu adottato il vessillo che divenne poi bandiera nazionale.  

Famosa per la sua gastronomia, per la qualità di vita e – internazionalmente – per gli “asili più belli del mondo”, Reggio Emilia è anche città d’arte: qui nacquero alcune tra le personalità più importanti della storia italiana come la Gran Contessa Matilde di Canossa, i poeti Matteo Maria Boiardo e Ludovico Ariosto, il pittore Antonio Allegri detto il Correggio e il fotografo Luigi Ghirri. Reggio Emilia è anche una città dalla forte vocazione artigianale e industriale. Molti degli edifici che lo testimoniano sono stati oggetto di sapienti interventi di archeologia industriale e oggi ospitano alcune delle più importanti eccellenze del territorio in campo industriale, formativo e culturale. Accolgono il visitatore, i Ponti e la Stazione AV di Calatrava: le nuove porte di accesso alla città, con le loro forme sinuose e leggere, presentano la Reggio Emilia del XXI secolo :una città vivace, ricca di eventi e di festival – come Fotografia Europea – e di opere artistiche.

Gastronomia

La cucina reggiana ha riversato la sua creatività soprattutto nei primi piatti: il primo posto spetta al re delle minestre, il cappelletto in brodo. A pari merito i tortelli: di zucca, tipici della Bassa pianura reggiana, o verdi, con un ripieno di bietole e spinaci. Tra i primi piatti troviamo anche le lasagne verdi, la bomba di riso e le tagliatelle fatte in casa, che in Appennino servono con il ragù di funghi porcini. Tra gli antipasti, merita una menzione speciale l’erbazzone reggiano, la più caratteristica produzione culinaria di Reggio Emilia: è una torta salata a base di spinaci o bietole, Parmigiano Reggiano e cipolla. Nato come piatto povero, preparato con gli avanzi di cucina e impreziositosi nel tempo sposando le eccellenze della nostra terra, l’erbazzone accompagna i Reggiani in ogni momento della giornata così come nelle occasioni di festa. Sulla tavola reggiana non possono mai mancare anche una punta di buon Parmigiano Reggiano, giustamente definito il Re dei Formaggi ,e due gocce di Aceto Balsamico Tradizionale di Reggio Emilia, un tripudio di sapori per palati sopraffini.

Bevande

Fin dall’antichità, i Romani conoscevano la vocazione enologica della terra reggiana e apprezzavano i talenti della vite Lambrusca. I grappoli di quella vite danno ancora  corpo a un vino frizzante, che da sempre accompagna i primi e i secondi piatti della cucina tradizionale reggiana. Nelle varianti rosso o rosé, secco o amabile, il Lambrusco è oggi uno dei vini italiani più conosciuti e apprezzati – nonché esportati – in tutto il mondo. Per gli amanti dei bianchi, il Colli di Scandiano e Canossa Spergola DOP saprà  sorprendervi: vitigno antico e solo di recente riscoperto e valorizzato, è perfetto come aperitivo ma anche per accompagnare i dessert. A fine pasto, un buon bicchiere di nocino non manca mai: è un liquore antico legato alla tradizione popolare, che si prepara con le noci raccolte la sera di San Giovanni.

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