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Giovedì 21
Maggio 2026

90,2 km
Dislivello 1250 mt
Livello Tecnico: Avanzato
Impegno Fisico: Elevato

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Savona -

Novi Ligure

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Savona

Panoramica

Savona, si affaccia sul Mar Ligure ed è uno dei quattro capoluoghi della Liguria.
La sua posizione è strategica: è il porto ufficiale della compagnia di viaggi Costa Crociere, dista solo mezz’ora dall’aeroporto di Genova e meno di due ore da quello di Milano e Torino.

Savona, conosciuta anche come una delle “Città dei Papi”, accoglie il visitatore con i suoi monumenti architettonici e le splendide chiese. Questa città di mare sa offrire esperienze indimenticabili anche per gli amanti dello sport e del turismo enogastronomico, il tutto all’insegna della sostenibilità.

Savona è definita anche “Città dei Papi” per l’eredità culturale e artistica lasciata da due grandi pontefici mecenati del Rinascimento: Sisto IV e Giulio II, entrambi provenienti dalla influente famiglia dei Della Rovere che permise alla città di diventare così potente economicamente e da poter rivaleggiare anche militarmente con Genova ed i suoi alleati.
A Savona è legata la vicenda di un altro papa, Pio VII che, dal 1809 al 1812 e ancora dal febbraio al marzo del 1814, fu fatto prigioniero da Napoleone, nel quartier generale (gli appartamenti del Palazzo Vescovile).
Altro personaggio importante nella storia di Savona è Giuseppe Mazzini, rinchiuso nel carcere del Priamar per l’attività svolta a favore della Carboneria, dove formulerà l’idea della Giovane Italia che fonderà, poi, a Marsiglia, nel 1832.

Gastronomia

La cucina locale è ricca di ricette culinarie che narrano, con i loro sapori, tradizioni lunghe secoli: farinata bianca, panissa e buridda di stoccafisso sono solo alcuni dei più gustosi piatti che si possono assaggiare ammirando il mare.
Tra lo street food più amato dai savonesi c’è la panissa, una delle specialità popolari liguri più conosciute da non confondere con la farinata di ceci, diversa nella forma e nella modalità di cottura.

Tre sono gli ingredienti fondamentali che uniti tra loro, in una giusta combinazione, danno vita a una polentina: farina di ceci, acqua e sale. Diverse sono le variazioni che possono venir fuori: dai piatti freddi, dove la si gusta tagliata a cubetti e condita semplicemente con olio, limone e, a propria scelta, la cipolla oppure, in modo più sfizioso, tagliata a fette sottili e fritta con olio, dando origine alle “tavelette/fette” in dialetto. Le “fugassette” di forma circolare e decorate con qualche buco rotondo, fritte con olio e salate leggermente in superficie, rappresentano un’ulteriore variazione alla ricetta principale.

La panissa si può anche mangiare, tagliata a fette, fritta e racchiusa in una pagnottella bianca e schiacciata (tipo pane arabo) fungendo da merenda o spuntino prediletto dai savonesi che non dimenticano mai di farla assaggiare ai loro ospiti o di consigliarla ai turisti in cerca di specialità locali. Un’informazione in più: la panissa è un prodotto privo di glutine e vegano!

Un profumo inconfondibile serpeggia tra i “caruggi” del centro storico, soprattutto nel tardo pomeriggio. È la farinata che, cibo di strada e antica gloria della cucina popolare, esce calda dalla bottega del tortaio o dalle friggitorie.
Nelle tante osterie, poi, la farinata è servita in versioni arricchite con salsiccia, rosmarino, cipolle. Una variante della quale Savona rivendica i natali è rappresentata dalla farinata bianca che, nella ricetta, sostituisce la farina di ceci della farinata gialla con la farina di grano.

La farinata o “turtellassu” si ottiene mescolando la farina di ceci o di grano con acqua e sale. Lasciato riposare per circa quattro ore, il composto viene versato in uno speciale testo di rame basso e rotondo dove viene amalgamato con un misurino d’olio. Affidato al forno a legna, il testo dà una farinata sottile e croccante, la cui perfetta cottura si deve all’abilità del tortaio che, con un lungo bastone di ferro “manovra” le farinate accanto alle braci.

Bevande

Savona e la sua provincia vantano di 3 birrifici artigianali di cui uno agricolo, l’unico in Liguria, di importanti cantine vinicole e del prezioso Chinotto.

Tra le cantine troviamo Innocenzo Turco con la sua Granaccia e Sancio con un altro vino tipico come la Lumassina.

I birrifici sono: il Birrificio di Savona, BEdreamER e Altavia (agribirrificio).
Tutti e tre vantano di poter utilizzare l’acqua di Savona, la quale si posiziona tra le migliori d’Italia, per le loro produzioni, così da poter servire un prodotto di alta qualità.

Utilizzano anche prodotti del territorio quali Chinotto e albicocca di Valleggia.

Piccolo agrume unico per qualità e aroma, presidio Slow Food dal 2004, il chinotto nasce da una pianta sempreverde alta poco più di un metro e mezzo e capace di sviluppare un’incredibile quantità di frutti. Originaria della Cina, intorno al 1500 fu trapiantata sulla costa ligure da un navigatore savonese e si adattò perfettamente alle condizioni ambientali locali.

Il primo laboratorio di canditura in Liguria risale al 1877 quando la Silvestre-Allemand si trasferì a Savona dalla città di Apt, nel sud-est della Francia, dove era attiva già dal 1780. Verso fine ‘800 a Savona fu fondata la “Società cooperativa dei chinotti” che provvedeva alla coltivazione, trasformazione e vendita dei frutti.

In seguito, l’urbanizzazione e gli sbalzi climatici sfavorevoli e inaspettati distrussero la maggior parte delle coltivazioni presenti nel savonese, ma grazie ad alcuni estimatori e appassionati, è stata riscoperta da un po’ di anni. Oggi il chinotto vive una riscoperta straordinaria: dalla classica bibita, in voga negli anni ’30, al beauty.

Il chinotto savonese ha proprietà organolettiche straordinarie tanto da essere diventato prodotto locale per eccellenza. Savona, che ha depositato il marchio “Chinotto di Savona”, è infatti conosciuta come la “Città del Chinotto”. Nel 2019, nell’ambito del progetto europeo “Un mare di agrumi” Savona inaugura nel Complesso Monumentale del Priamar il “Giardino degli agrumi”.

Punti di interesse

La Fortezza del Priamar, eretta per volontà dei genovesi nel 1542, è il simbolo della città. Oggi è un punto di ritrovo culturale e sociale, all’interno del quale si trovano diverse realtà: la cella di Giuseppe Mazzini, un teatro a cielo aperto, botteghe e laboratori artigiani e vari spazi utilizzati con lo scopo di essere centri congressi o per rassegne artistiche. Le due torri, del Brandale e Leon Pancaldo, sono tra le attrazioni più apprezzate dai turisti, sopravvissute nel corso dei secoli, ancora oggi salutano i turisti appena giunti in città.

Savona è ricca di strutture architettoniche religiose: oltre al Complesso Monumentale del Duomo, comprendente la Cattedrale, la Cappella Sistina, il Museo del Tesoro e l’Appartamento di Papa Pio VII, sono assolutamente da visitare i principali oratori. Rinomati in tutta la Liguria per le preziose casse processionali, gli oratori savonesi sono tutt’oggi un esempio della fervida vita religiosa locale che si esprime ogni 2 anni con la Processione del Venerdì Santo, sfilata delle casse lignee rappresentanti la passione e morte di Gesù. Poco fuori città si trova il Santuario di Nostra Signora della Misericordia che oggi è una meta d’obbligo per turisti e fedeli.

Due sono le realtà teatrali che animano attraverso la loro ricca programmazione le serate savonesi: il Teatro Comunale Chiabrera e le Officine Solimano. Il primo è il più bel teatro storico ancora in funzione della Liguria, il secondo, come suggerisce il nome, è sito all’interno di una ex fabbrica, restaurata e trasformata in un centro polifunzionale, dove soprattutto i giovani si riuniscono per partecipare a spettacoli teatrali e concerti, vedere film e assistere ad eventi.

Savona è ricca di edifici che ne raccontano la storia; tra i palazzi più importanti ci sono quelli appartenenti alle famiglie: Della Rovere, Lamba Doria, Del Carretto Pozzobonello e Gavotti. Degno di nota anche il Palazzo dei Pavoni, realizzato in stile Liberty. Per quanti colori possano dipingere la Liguria, il blu è sempre presente, e la fascia costiera di Savona non fa eccezione. Il litorale savonese è composto da quattro spiagge principali: la Spiaggia Prolungamento a Mare (1 Km di estensione), la Spiaggia delle Fornaci (1 Km di estensione), la Spiaggia della Natarella (1.5 Km di estensione) e la Spiaggia di Zinola (1.2 Km di estensione).

Dagli anni Duemila Savona si fregia della Bandiera Blu, garanzia di una vocazione turistica e di una qualità ambientale cresciuta grazie alla sensibilità e all’orgoglio degli operatori del settore. Savona è una città balneare a pieno titolo: più di trenta sono gli stabilimenti balneari presenti sulle spiagge savonesi; questo vasto assortimento risponde ai gusti e alle esigenze di ogni ospite, dai più grandi ai più piccini. Ogni estate, nella spiaggia delle Fornaci, prende vita lo “scaletto senza scalini”, area dedicata all’accesso al mare di persone con disabilità motorie.

I Musei Civici del Comune di Savona – MUSA, si articolano in diverse sedi in cui sono conservate ed esposte collezioni diverse: il Museo d’Arte di Palazzo Gavotti (articolato in: Pinacoteca Civica, Collezione di Arte Contemporanea Milena Milani in memoria di Carlo Cardazzo e Museo della Ceramica) e il Complesso Monumentale del Priamar (Palazzo della Loggia: Civico Museo Archeologico e della Città e Museo Sandro Pertini e Renata Cuneo). Accanto a queste importanti realtà museali vi sono musei religiosi: il Museo del Tesoro della Cattedrale, il Museo del Tesoro del Santuario e la Quadreria del Seminario Vescovile. Ultimo in ordine cronologico il Museo All About Apple dedicato ai cultori della mela: è una grande collezione privata diventata il più fornito museo Apple del mondo.

Novi Ligure

Panoramica

Posta all’estremità sud-orientale del Piemonte, Novi Ligure rappresenta storicamente un punto di raccordo tra la Pianura Padana e l’Appennino ligure. La città si è sviluppata come centro commerciale e manifatturiero, grazie alla sua posizione lungo importanti direttrici di collegamento tra il Nord Italia e il mare. Il tessuto urbano conserva un impianto ottocentesco ordinato, con piazze e assi viari che riflettono la crescita dell’epoca industriale. Novi Ligure è inoltre storicamente legata alla produzione dolciaria e del cioccolato.

Gastronomia

La tradizione gastronomica di Novi Ligure riflette l’incontro tra cultura piemontese e influenze liguri. Tra i piatti simbolo spiccano gli agnolotti novesi, ravioli dal ripieno di carni e verdure, serviti con sugo d’arrosto o al vino. Tipici sono anche i corzetti, pasta decorata con stampi in legno, e preparazioni della tradizione come focaccia e farinata. In ambito dolciario si distinguono i baci di dama, riconosciuti con De.Co., e i canestrelli, dalla consistenza friabile. Novi è inoltre conosciuta come “città del cioccolato”, grazie alla presenza di storiche industrie dolciarie che hanno reso celebri prodotti come tavolette e gianduiotti. Tra i prodotti locali si segnala anche il cece della Merella, legato alla tradizione agricola del territorio.

Vini e Bevande

Il territorio novese è caratterizzato da una solida tradizione vitivinicola. Tra i vini più rappresentativi si distingue il Gavi DOCG, bianco ottenuto da uve Cortese, apprezzato per freschezza e note floreali e agrumate. Tra i rossi emergono Dolcetto e Barbera, vini strutturati e versatili. Accanto alla produzione vinicola si trovano bevande legate alla tradizione locale come lo sciroppo di rose e liquori artigianali, tra cui l’Amaro Barzotto, preparati con erbe aromatiche del territorio.

Punti di interesse

Il patrimonio di Novi Ligure è profondamente legato alla sua storia e alla tradizione ciclistica che le ha valso il titolo di “Terra dei Campionissimi”. Il Museo dei Campionissimi, ospitato in un ex stabilimento industriale, racconta l’evoluzione della bicicletta e celebra figure come Costante Girardengo e Fausto Coppi, oltre a ripercorrere la storia cittadina.

Nel cuore della città si trova il Teatro Romualdo Marenco, inaugurato nel XIX secolo e recentemente restaurato, che rappresenta un importante centro culturale. Il centro storico conserva un elemento distintivo nei palazzi dipinti, facciate decorate tra XVI e XVIII secolo con effetti trompe-l’œil, testimonianza del legame con Genova e della ricchezza delle famiglie nobili.

Tra gli edifici religiosi si distinguono la Basilica di Santa Maria Maddalena, nota per il complesso scultoreo del Calvario, e la Chiesa Collegiata di Santa Maria Assunta, che unisce elementi medievali e barocchi. Di grande valore storico è anche la Pieve di Santa Maria, legata alle origini più antiche dell’insediamento.

Nel centro urbano si inserisce la Fontana del Sale, monumento ottocentesco in marmo che celebra l’acquedotto cittadino e rappresenta uno dei simboli della città. L’insieme di questi luoghi restituisce l’immagine di un centro ricco di storia, cultura e tradizioni, profondamente legato alla propria identità.

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