Tappa
11
Sabato 23
Maggio 2026
34,4 km
Dislivello 1450 mt
Livello Tecnico: Avanzato
Impegno Fisico: Medio
Partenza tra
Aymavilles -
Pila
Aymavilles - Pila
info turistiche
Città di:
Aymavilles
Panoramica
Turismo, natura e sport: una vacanza in montagna ad Aymavilles è perfetta per tenersi in forma con sport ed escursioni nella natura, circondati dal verde di vigneti, frutteti, prati, pascoli e boschi. In questo contesto di straordinaria ricchezza paesaggistica si inserisce il Parco Nazionale del Gran Paradiso, primo Parco Nazionale della penisola e che si sviluppa a quote comprese tra gli 800 e 4061 metri della vetta del Gran Paradiso, l’unico “quattromila” interamente italiano, massiccio possente che s’innalza con spettacolari ghiacciai tra Piemonte e Valle d’Aosta. Un nome fortemente evocativo, per un vero paradiso della natura e della montagna.
Rafting, mountain bike, trekking: Diversi itinerari ciclistici sono stati tracciati nel fondovalle tra i vigneti e, per chi vuole pedalare un po’ di più, un anello è stato individuato da Aymavilles, con salita fino ad Ozein, Turlin e Pila. Quando si parla di escursioni normalmente si pensa a sentieri tracciati a quote più elevate ma per tutti gli appassionati di trekking anche un paese come Aymavilles ha degli itinerari eccellenti da proporre, senza dimenticare la possibilità di effettuare passeggiate sul fondovalle gustando l’alternarsi di radure, boschi e coltivazioni.
Il comune di Aymavilles è concretamente impegnato nella promozione di pratiche di sostenibilità e di mobilità green e dolce. Grande rilevanza è data alla corretta raccolta dei rifiuti, sia verso gli eventuali operatori presenti (invitandoli ad un corretto smaltimento e differenziazione del rifiuto prodotto), sia nei confronti del pubblico, con la capillare presenza di contenitori per la raccolta differenziata (con precise indicazioni sui prodotti da gettare in ogni cestino/contenitore) e soprattutto con una comunicazione ad hoc (pannelli informativi sulla raccolta differenziata o interventi di esperti del settore) che possa sensibilizzare i presenti.
L’Amministrazione, inoltre, si distingue per l’organizzazione di eventi a vocazione sostenibile, come i tour in bicicletta, inclusi percorsi in e-bike pensati anche per i ciclisti amatoriali desiderosi di vivere la natura in modo autentico. Eventi come “Rando vins et chocolat” o il “Wine-Bike tour” coniugano il tema della mobilità dolce con la valorizzazione del territorio, offrendo un’esperienza sostenibile che unisce il rispetto per l’ambiente e la scoperta autentica dei luoghi e delle tradizioni.
Gli eventi organizzati sul territorio di Aymavilles intendono avere una natura intrinseca di socialità, elemento non secondario in questa particolare fase storica: passeggiare nei villaggi o ammirare le bellezze di Aymavilles con un “finger food” o con un bicchiere in mano, ascoltando musica e in compagnia, contribuirà a recuperare una dimensione sociale e di naturale convivialità e di rallentare i ritmi frenetici della vita attuale, immergendosi per una sera in un nuovo mondo.
In una fase precedente all’evento vengono generalmente coinvolte le associazioni del territorio: oltre alla Pro Loco, altre associazioni sono partecipi collaborando in alcune attività o la gestione di specifiche iniziative (a titolo di mero esempio: gruppo Alpini, volontari VVFF e Cittadinanza attiva per supporto alla gestione delle aree, sci club per la promozione delle attività per i ragazzi, Commissione biblioteca e Ass. Culturale La Tornalla per approfondimenti storico-culturali, ecc…).
Vini e bevande
I declivi morenici del territorio di Aymavilles sembrano particolarmente vocati alla coltura della vite, infatti vi crescono parecchi vitigni autoctoni, alcuni coltivati da sempre, altri quasi abbandonati e ora recuperati e rimessi in produzione.
Aymavilles fa parte dell’Associazione Città del Vino, istituita a Siena il 21 marzo 1987, è una rete di Comuni a vocazione vitivinicola e di enti territoriali, depositari di almeno una DOP e IGP; opera per la loro valorizzazione e rappresenta un ideale itinerario tra paesi e città che custodiscono tradizioni, storia e cultura del vino. Collabora a progetti di sviluppo sostenibile, con particolare attenzione alla tutela del paesaggio e dell’assetto del territorio, e alla valorizzazione delle produzioni enologiche e dei vitigni autoctoni. Interloquisce con le istituzioni regionali e nazionali per favorire atti e norme a sostegno del vino italiano e dell’enoturismo.
Punti di interesse
Castello: Il Castello di Aymavilles, edificato nel XIII secolo, sorge all’imbocco della valle di Cogne, su un promontorio soleggiato e dominante. La sua inconfondibile struttura armonizza le linee sinuose delle quattro torri con l’eleganza sobria delle candide facciate, creando un perfetto equilibrio tra imponenza e raffinatezza architettonica.
Nel corso dei secoli XIX e XX, in seguito ai diversi passaggi di proprietà successivi all’estinzione degli Challant, storica casata che per secoli fu proprietaria del castello, subisce numerosi rimaneggiamenti interni, legati al suo utilizzo quale sede delle villeggiature estive da parte di famiglie piemontesi e liguri.
Oggi il castello racconta al suo interno due storie di collezionismo ottocentesco, quella di Vittorio Cacherano Osasco della Rocca, ultimo discendente della nobile famiglia Challant, e quella, nata quasi in contemporanea, dell’Accademia di Sant’Anselmo, société savante con a cuore le memorie storiche locali. Si tratta di un’ottocentesca, accogliente casa-museo che sorprende il visitatore, ma non si perde mai il racconto delle vestigia medievali, che nel sottotetto raggiunge il suo apice con un’originale splendida struttura a travi lignee databile al Quattrocento.
Pont D’Ael: Dove il villaggio finisce e la ripida sponda rocciosa si getta nel torrente Grand Eyvia, sorge, del tutto inatteso, lo straordinario ponte-acquedotto romano di Pont-d’Ael.
Una grandiosa opera idraulica realizzata da un ricco e intraprendente padovano nell’anno 3 a.C., come testimoniato da un’iscrizione che consente di datare con esattezza il monumento e di attribuirlo all’azione imprenditoriale di Caius Avillius Caimus. Un capolavoro d’ingegneria romana che si presenta suddiviso su due livelli: un percorso scoperto superiore, oggi percorribile a piedi, ma che in origine costituiva il canale idrico dove passava l’acqua e un altro sottostante, coperto, utile al transito di uomini e animali.
Un’infrastruttura privata, come recita l’epigrafe ancora in posto al centro della facciata che guarda verso valle, probabilmente voluta per incanalare l’acqua verso le cave di marmo di Aymavilles. Un sito che, con la sua inaspettata grandiosità, il suo incredibile stato di conservazione e una straordinaria cornice paesaggistica, ha tutte le carte in regola per meravigliare anche i visitatori del XXI secolo.
Cripta: Si tratta di una delle cripte più antiche che si conoscano in Valle d’Aosta; risale nella sua parte originaria all’VIII secolo e secondo ricerche recenti si può pensare ad una datazione ancora più antica (in epoca romana esisteva infatti un abitato, in cui sono state rinvenute tracce di possibili strutture termali). La tradizione popolare la collega all’esistenza ad Aymavilles di un’antica comunità di monaci benedettini rappresentati in modo mirabile nell’espressione les mains à la terre, l’oeil aux livres, le coeur au ciel, peraltro non documentata dalle fonti storiche.
Pila
Panoramica
Pila è una località alpina della Valle d’Aosta, situata nel territorio comunale di Gressan, sopra la città di Aosta. Sorge su un ampio terrazzo naturale affacciato sulla conca centrale della valle e gode di una posizione panoramica circondata da alcune delle vette più alte delle Alpi. Nata come stazione sciistica nel secondo dopoguerra, Pila è collegata direttamente ad Aosta tramite una funivia e rappresenta uno dei principali poli turistici della regione. Accanto alla vocazione invernale, la località è oggi frequentata anche nella stagione estiva, grazie ai percorsi escursionistici e all’ambiente d’alta quota.
Gastronomia
La tradizione gastronomica di Pila e del territorio di Gressan riflette la cucina valdostana, ricca e legata all’ambiente alpino. Tra i prodotti tipici spiccano la Fontina DOP, formaggio simbolo della regione, e salumi come il Lardo d’Arnad DOP, la mocetta e il Jambon de Bosses DOP. Diffuse anche produzioni locali come le mele di Gressan, favorite da un microclima ideale. La cucina propone piatti sostanziosi come la fonduta alla valdostana, la polenta concia, la carbonada e la cotoletta alla valdostana, oltre a preparazioni tradizionali come la seupa à la vapelenentse, espressione autentica della cultura montana.
Vini e Bevande
Il territorio valdostano si distingue per una produzione vinicola caratterizzata da vitigni autoctoni e condizioni di montagna. Tra i rossi emergono il Petit Rouge, versatile e fruttato, il Fumin, più strutturato e speziato, e il Torrette, vino equilibrato e rappresentativo della valle. Accanto ai vini, la tradizione propone bevande tipiche come il Génépi, liquore alle erbe alpine, e diverse grappe e distillati aromatizzati con essenze naturali come achillea, dente di leone, tabacco e assenzio, spesso consumati come digestivi.
Punti di interesse
Situata nel comune di Gressan e affacciata sulla conca di Aosta, Pila è una destinazione alpina che unisce natura, sport e panorami di alta quota. Collegata direttamente alla città tramite telecabina, rappresenta un punto privilegiato per esplorare l’ambiente montano. Il comprensorio offre una vasta rete di sentieri per trekking e trail running, oltre a percorsi per mountain bike e itinerari adatti anche alle famiglie.
Elemento distintivo è la Stella di Pila, landmark panoramico situato a 2.723 metri, da cui si gode una vista a 360° sui principali massicci alpini, tra cui Monte Bianco, Cervino, Monte Rosa e Gran Paradiso. Tra le principali attrazioni outdoor si distingue il Pila Bike Park, riconosciuto a livello internazionale, con tracciati che si sviluppano tra boschi e pendii aperti, e aree dedicate anche a e-bike, cross country e apprendimento tecnico.
Il territorio offre anche esperienze più accessibili come il Parco Avventura, immerso nei boschi, e mete naturalistiche come il Lago Chamolé, bacino alpino facilmente raggiungibile e circondato da pascoli d’alta quota. Nella stessa area si trova il Cristo di Chamolé, punto panoramico e simbolo spirituale.
Tra i luoghi di interesse emerge anche l’Eremo di San Grato, balcone naturale sulla valle, immerso nei boschi. Nei dintorni, il territorio di Gressan conserva testimonianze storiche come la Maison Gargantua, centro etnografico e punto di partenza per percorsi naturalistici, e il Castello de La Tour de Villa, complesso medievale con vista sulla piana.
A completare il quadro è la vicinanza con Aosta, città di origine romana visibile dall’alto con i suoi principali monumenti, inserita in un contesto paesaggistico che unisce storia millenaria e ambiente alpino.