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Domenica 17
Maggio 2026

67,1 km
Dislivello 1600 mt
Livello Tecnico: Avanzato
Impegno Fisico: Elevato

Sasso Marconi -

Corno alle Scale

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info turistiche

Città di:

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Sasso Marconi

Panoramica

Situata in una vallata aperta dalle acque dei fiumi Reno e Setta, a meno di 20 km da Bologna, Sasso Marconi prende il nome dal Sasso di Glosina, toponimo medievale della Rupe (il monumento naturale simbolo della città), e da Guglielmo Marconi, lo scienziato inventore del wireless, che qui realizzò i primi esperimenti di radiotelegrafia senza fili.
Il territorio è ricco di tracce e testimonianze storiche del passato (reperti di epoca etrusca e romana, chiese, pievi, dimore signorili ed edifici rurali di interesse storico) che conservano inalterato il proprio fascino, mentre i sentieri della Linea Gotica e i numerosi luoghi della Memoria, inseriti all’interno di itinerari storici e percorsi naturalistici, ricordano i fatti della Seconda Guerra Mondiale e le vicende della Lotta di Liberazione. Sulle colline che circondano la città si snodano sentieri, itinerari panoramici e oasi naturalistiche dove trascorrere momenti di relax all’aria aperta e praticare escursioni a cavallo, arrampicate “free-climbing”, orienteering, trekking e mountain-bike. Da Sasso Marconi passano poi grandi Cammini come l’antica Via degli Dei, il percorso che collega Bologna e Firenze, oggi meta di escursionisti provenienti da tutta Italia e dall’estero, e la Via della Lana e della Seta, il tracciato che unisce Bologna e Prato.

Gastronomia

La tradizione gastronomica di Sasso Marconi è frutto di un connubio tra la cucina bolognese, con specialità come pasta fresca (tortellini, tortelloni, tagliatelle), crescentine, tigelle, polpette, friggione e raviole di San Giuseppe, e i sapori dell’Appennino: salumi, miele, funghi, castagne e soprattutto il tartufo, protagonista della Tartufesta, evento gastronomico che ogni anno richiama a Sasso Marconi visitatori da tutta la regione.
Tra i prodotti tipici delle colline sassesi ci sono anche l’olio, grazie alla ripresa della coltivazione dell’ulivo dopo oltre due secoli di interruzione, e il vino: Sasso Marconi fa parte del circuito nazionale “Città del Vino” e le aziende vitivinicole locali producono alcuni tra i più pregiati vini DOC del Consorzio dei Colli Bolognesi: rossi come Merlot, Cabernet e Barbera, e il Pignoletto, un vino bianco sia fermo che frizzante.

Vini e bevande

  • Pignoletto DOC dei Colli Bolognesi
  • Merlot
  • Barbera
  • Cabernet
  • Birre artigianali
  • Nocino

Punti di interesse

MUSEO MARCONI
Ha sede a Villa Griffone, storica residenza della famiglia Marconi, dove il giovane Guglielmo eseguì i primi esperimenti di comunicazione wireless, risultati decisivi per lo sviluppo della radiotelegrafia. Con un allestimento che integra apparecchi storici, riproduzioni funzionanti dei primi apparati di telegrafia senza fili, video e dispositivi interattivi, il museo consente di ripercorrere la storia delle radiocomunicazioni e le vicende che hanno caratterizzato la formazione e la vita dello scienziato.

BORGO DI COLLE AMENO
Edificato dall’illuminista Filippo Ghisilieri, il complesso di Colle Ameno comprende villa, chiesa in stile barocco e borgo con case e botteghe artigiane, e fin dal ’700 fu centro di numerose attività artistiche, tra cui una fabbrica di maioliche. Durante la Seconda Guerra Mondiale Colle Ameno fu sede di un campo di concentramento e smistamento civili sotto il comando delle SS. A ricordo di quei drammatici avvenimenti, è stata realizzata un’Aula della Memoria che conserva testimonianze e documenti sulla storia di Colle Ameno negli anni della guerra.

OASI NATURALE DI SAN GHERARDO
Riserva naturale dove praticare birdwatching, fare passeggiate naturalistiche e approfondire la conoscenza degli aspetti geologici e morfologici del territorio. Situata sul percorso della Via degli Dei, l’Oasi è attrezzata con un Punto informativo aperto da aprile a ottobre, un centro di documentazione e divulgazione scientifica dotato di spazi didattici e servizi di accoglienza e un’area sosta con fontanella, accessibile sia alle comitive in visita guidata che agli escursionisti in transito dalla zona di S. Gherardo.

PALAZZO DE’ ROSSI
Prestigiosa dimora storica del XV secolo, si trova a Pontecchio e fa parte di un complesso che comprende borgo, residenza signorile, un Oratorio e un suggestivo giardino all’italiana. Costruito in stile tardo gotico bolognese, nel corso dei secoli il palazzo ha ospitato personaggi illustri come Giovanni II Bentivoglio, Torquato Tasso e i papi Giulio II, Paolo III e Leone X. A poca distanza da Palazzo de’ Rossi si trova il Ponte di Vizzano, famoso per il suo caratteristico aspetto di costruzione sospesa sul fiume Reno, secondo uno stile che ricorda il celebre ponte di Brooklyn.

Corno alle Scale

Panoramica

Il Corno alle Scale è una montagna dell’Appennino tosco-emiliano situata al confine tra Emilia-Romagna e Toscana, nel territorio della città metropolitana di Bologna. Con i suoi 1.945 metri di altitudine è la vetta più alta dell’Appennino bolognese e fa parte del Parco regionale del Corno alle Scale. L’area è caratterizzata da ambienti montani aperti, praterie d’alta quota e versanti boscosi, ed è conosciuta per le attività escursionistiche e per il comprensorio sciistico.

Gastronomia

La tradizione gastronomica del territorio del Corno alle Scale è strettamente legata alla cultura montanara dell’Appennino. Tra i prodotti più rappresentativi spicca il mirtillo nero spontaneo, raccolto a mano e utilizzato per confetture, succhi e infusi secondo antiche ricette locali. Tipiche sono le crescentine e tigelle, servite con salumi, formaggi e la tradizionale “cunza”. Diffuse anche le zampanelle (o borlenghi), sottili cialde croccanti condite con lardo, aglio, rosmarino e Parmigiano Reggiano. La farina di castagne, ottenuta da castagneti secolari, è alla base di preparazioni come i ciacci e il castagnaccio. Nei boschi si raccolgono eccellenze come il fungo porcino e il tartufo del Belvedere, protagonisti della cucina locale.

Vini e bevande

Le bevande del territorio del Corno alle Scale riflettono l’ambiente montano e le produzioni locali. Le acque di Lizzano sono note per la loro purezza, sgorgando direttamente dalle vette del comprensorio. La viticoltura si caratterizza per la presenza di vini PIWI, ottenuti da vitigni resistenti e legati a pratiche sostenibili, affiancati da produzioni dei colli bolognesi come Pignoletto e Barbera. Tra le eccellenze locali si distingue il mirtillo nero selvatico, utilizzato per succhi, nettari, liquori artigianali e infusioni, espressione autentica delle risorse del territorio appenninico.

Punti di interesse

Il territorio del Corno alle Scale rappresenta uno dei principali poli naturalistici dell’Appennino bolognese, unendo paesaggio, storia e attività outdoor. Tra i luoghi simbolo si trova la Croce del Corno alle Scale, monumento posto a 1945 metri su Punta Sofia, punto panoramico da cui nelle giornate limpide lo sguardo spazia tra Adriatico, Tirreno e Alpi. La stazione sciistica del Corno alle Scale è il cuore dell’attività sportiva in quota, con piste e percorsi che hanno ospitato anche gli allenamenti di Alberto Tomba.

Il territorio è segnato dalla memoria storica della Linea Gotica: il Monte Belvedere fu uno dei capisaldi durante la Seconda Guerra Mondiale e oggi è attraversato da sentieri che collegano postazioni e rifugi. A questa dimensione si affiancano luoghi di spiritualità come il Santuario della Madonna dell’Acero, immerso tra aceri e faggi, e il Santuario della Madonna del Faggio, eremo isolato nel bosco.

Tra i borghi si distingue Pianaccio, paese natale di Enzo Biagi, con il centro documentale dedicato al giornalista, e Monteacuto delle Alpi, esempio di architettura montana tradizionale. Il territorio offre anche spazi museali come il Museo Etnografico di Poggiolforato e il Museo del Quarzo di Lizzano in Belvedere.

Sul piano naturalistico emergono le Cascate del Dardagna, con i loro salti d’acqua immersi nella faggeta, e una rete di cammini escursionistici che include la Via della Lana e della Seta e il Cammino Mater Dei. L’area è inoltre una destinazione consolidata per il ciclismo e le attività outdoor, con percorsi che attraversano crinali, boschi e vallate dell’alto Appennino.

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