Tappa
10
Venerdì 22
Maggio 2026
67,5 km
Dislivello 800 mt
Livello Tecnico: Avanzato
Impegno Fisico: Medio
Partenza tra
Angera -
Verbania
Angera - Verbania
info turistiche
Città di:
Angera
Panoramica
Angera, oggi splendida cittadina di villeggiatura sulla sponda lombarda del Lago Maggiore, ha restituito le più antiche testimonianze della presenza umana nel territorio di Varese, abitata sin dal Paleolitico, diventò un’importante snodo commerciale in età romana e un centro fondamentale di controllo del territorio nel Medioevo; la sua naturale fisionomia infatti favorì lo sviluppo del porto e i collegamenti attraverso la “Mediolanum-Verbannus” la via che congiungeva Mediolanum (Milano) con il Verbannus Lacus, ovvero il Lago Maggiore e poi con il passo del Sempione.
Angera è una località a misura d’uomo adatta a tutti: bambini, adulti, romantica per le coppie e perfetta per le famiglie, offre aree di interesse storico artistico paesaggistico, gode di un magnifico lungolago per concedersi passeggiate all’ombra dei viali alberati, ampi pratoni per rilassarsi, spiagge balneabili dove praticare attività sportive, sentieri e aree verdi ideali per il trekking e il cicloturismo come: la Palude Bruschera, la collina di S. Quirico, il sentiero delle erbe e degli alberi mappato CAI E614.
L’ultima settimana di giugno in ricordo del miracolo della Madonna della Riva e del martirio di Sant’Arialdo, si svolgono ad Angera funzioni religiose e una processione di imbarcazioni illuminate dal Santuario all’Isolino Partegora. La tradizione richiama due momenti molto distanti della storia locale: Sant’Arialdo riporta al cuore del Medioevo, al movimento di riforma della “Pataria” e al martirio del Santo: Arialdo viene catturato dall’arcivescovo Guido da Velate, imprigionato alla Rocca, seviziato e ucciso. Mezzo millennio più avanti il 27 giugno 1657 l’immagine del dipinto della “Madonna che allatta il Bambino Gesù”, posta all’interno di un capitello votivo quattrocentesco, trasuda sangue e per celebrare quest’episodio miracoloso meritevole di guarigioni anche in epoche successive, la comunità decide di elevare il santuario.
Settembre da più di 500 anni è un mese speciale per Angera, legato alle tradizioni agricole, alla vendemmia e alla produzione del buon vino: era infatti il 1497 quando Ludovico il Moro, Duca di Milano, concesse ad Angera numerosi privilegi fra i quali il titolo di Città, il mercato settimanale e due fiere annuali, una delle quali dedicata proprio alla vendemmia e al vino. La Rassegna Un Lago Di…Vino celebra la tradizione vitivinicola della città, fondamentale ieri come oggi e rappresenta dal 2023 l’apice del “Settembre Angerese” un intero mese di festa, ricco di eventi che includono, oltre alla sfilata dei carri vendemmiali allegorici: itinerari esperienziali, convegni a tema, concerti, spettacoli e tante altre attività ludiche e culturali pensate per tutte le età.
Ogni 15 settembre la Comunità Pastorale fa memoria della Festa Patronale con celebrazioni solenni e processione con la statua dell’Addolorata dalla Chiesa Parrocchiale di Santa Maria Assunta nel centro città. La festa patronale è espressione di un desiderio vivo della comunità angerese di dare spazio alla spiritualità e alla socialità, attraverso manifestazioni di gioia, momenti di incontro e di dialogo.
La vocazione turistica e la dimensione a misura di cittadino consentono ad Angera di essere meta ideale per visite di più giorni o luogo per cambiare stile di vita. Vicina ai principali snodi del territorio (Varese, Malpensa, Milano, Domodossola, Novara), permette di essere fulcro con altri luoghi di interesse culturale, commerciale e naturalistico. Il tessuto sociale della città conta oltre alla Proloco Angera Aps molte associazioni e organizzazioni locali che la rendono viva in tutte le stagioni, con una buona differenziazione di proposte.
Gastronomia
Nel 2015, grazie al progetto del Comune Assessorato alla Cultura con il Civico Museo Archeologico di Angera, svolto in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia della Lombardia, è stato possibile riscoprire e valorizzare i “panini millenari” e biodiversi, venuti alla luce durante gli scavi di Angera e giunti intatti fino a noi dopo quasi 2000 anni. Le analisi archeobotaniche svolte dal Laboratorio di Archeobiologia dei Musei Civici di Como ci hanno rivelato che erano preparati con farine di farro e di frumento, macinate a pietra in modo grossolano, e che erano lievitati tramite pasta madre o lievito di birra. Lo chef Claudio Mei Tomasi e il panettiere Claudio Giombelli hanno elaborato la ricetta partendo dagli ingredienti antichi e utilizzando unicamente farine biologiche macinate a pietra e lievito naturale.
Nel 2021 conquista il marchio De.Co lo “Zafferano di Angera” che riporta in vita, a quasi 200 anni di distanza, le tecniche storiche di coltivazione indicate nel testo scientifico del 1829 “Monografia dello Zafferano” del medico angerese Ajcardo Castiglioni (1774-1849).
Nel 2025 si aggiunge alle De.Co l’Olio Extra Vergine di oliva di Angera – Terre del Verbano che, nel rispetto del disciplinare, viene prodotto esclusivamente con olive raccolte nel territorio di Angera, qualità Leccino, Frantoio, Pendolino, Grignano, Moraiolo, Taggiasca e ad altre varietà tipiche del territorio. L’oleificazione eseguita meccanicamente a freddo avviene preferibilmente nello stesso giorno della raccolta o comunque entro le 48 ore successive. L’Olio Evo di Angera è prodotto dalla famiglia Monteggia Roberto.
Vini e bevande
Nel 2016 anche il Vino Muffato “Mott Caré” ha conquistato il marchio De.Co; si tratta di un vino bianco che necessita di una tecnica accurata e grande esperienza di vinificazione; le sue proprietà organolettiche spaziano dalle note floreali ai frutti canditi ed esprimono il contributo complesso e vegetale della muffa nobile. Il Vino Muffato “Mott Caré” è prodotto dalla Cascina Piano di Angera, eccellenza locale per la vinificazione degli IGT Ronchi Varesini.
Punti di interesse
Il Civico Museo Archeologico, situato nel centro del paese, è ospitato in una palazzina quattrocentesca alla quale si accede da Via Marconi attraverso un portale ad arco acuto in pietra d’Angera. Il lato nord del piccolo cortile, ornato da un porticato sorretto da colonne in pietra d’Angera con capitelli scudati e fogliati, accoglie il lapidario. Nell’Ottocento il Palazzo divenne sede della Pretura e i primi anni del Novecento sede del Municipio. Dal 1982 l’edificio ospita il Civico Museo Archeologico dove sono raccolte preziose testimonianze sulle origini e sulla storia di Angera, dalla Preistoria all’epoca romana.
Anche all’aperto Angera racconta la sua storia grazie al Museo Diffuso, che nasce nel 2016 come progetto del Comune di Angera per far conoscere il patrimonio locale e far scoprire le innumerevoli bellezze della città; ad oggi include 57 siti storici, artistici e paesaggistici inclusa la Pinacoteca a cielo aperto realizzata dall’artista varesino di fama internazionale di Andrea Ravo Mattoni. Il Museo Diffuso è visitabile in qualsiasi momento a piedi o in bicicletta; le sue sale sono a cielo aperto, tra borgo, periferia e frazioni, attraversate da antiche strade, in mezzo al placido golfo, sottoterra, dietro un portone, tra boschi ombrosi e fertili colline. Le didascalie, che descrivono i siti e le opere d’arte create dalla natura e dall’ingegno dell’uomo attraverso i secoli, sono costituite da grandi cartelli in italiano e in inglese, collocati in prossimità di ogni monumento e la loro descrizione si può approfondire visitando la sezione dedicata sul sito turistico angera.it.
Ad Angera la storia e la cultura si intrecciano con la natura e il paesaggio, valorizzati da un sito Natura 2000, la Palude Bruschera, importante zona umida del Verbano che ospita boschi allagati, stagni e prati umidi intervallati a boschi di farnia. Aperta al pubblico per esperienze immersive nella natura, la Palude include specie di pregio come la rana di Lataste e uccelli migratori e nidificanti protetti dalle direttive europee. Il sentiero che attraversa tutta l’area naturalistica costeggia l’Isolino Partegora e un piccolo golfo o meglio gora, da cui deriva il suo nome.
Verbania
Panoramica
Affacciata sulla sponda piemontese del Lago Maggiore, Verbania nasce nel 1939 dall’unione dei centri di Intra, Pallanza e Suna. La città si sviluppa lungo la riva del lago e sulle prime pendici montane retrostanti, in un contesto paesaggistico di grande rilievo. Storicamente legata ad attività industriali e manifatturiere, Verbania ha affiancato nel tempo una crescente vocazione turistica, favorita dalla posizione lacustre e dal clima mite. Il tessuto urbano riflette la pluralità delle sue origini, con quartieri distinti per storia e funzione, e un forte rapporto con il paesaggio del Verbano.
Gastronomia
La gastronomia di Verbania è profondamente legata al Lago Maggiore e alle valli alpine circostanti, unendo sapori lacustri e tradizioni montane. Tra i piatti simbolo spiccano i filetti di pesce persico, dorati al burro e salvia e spesso accompagnati da riso o polenta, e il fritto di alborelle, croccante e leggero. Il coregone alla griglia e il risotto con pesce persico e zafferano raccontano l’incontro tra lago e risaie piemontesi. Dall’entroterra arrivano eccellenze come la mortadella ossolana, il violino di capra della Valle Vigezzo e il Bettelmatt d’alpeggio, formaggio raro e pregiato. Tra i prodotti tipici si distingue anche il pane nero di Coimo. La tradizione dolciaria è rappresentata dagli amaretti di Pallanza e dalle margheritine di Stresa
Bevande
Il territorio del Verbano-Cusio-Ossola esprime una produzione vitivinicola di nicchia ma di grande carattere. Tra i protagonisti si distingue il Prünent, antico vitigno autoctono documentato sin dal XIV secolo e oggi valorizzato all’interno dei Valli Ossolane DOC. Accanto a queste produzioni si affiancano vini piemontesi di riferimento, mentre il territorio si distingue anche per una vivace scena di birrifici artigianali. Tra le bevande tipiche emergono le acque alpine, come l’Acqua di Bognanco, e prodotti iconici come il Crodino, nato a Crodo, che rappresentano una parte significativa dell’identità locale.
Punti di interesse
Il patrimonio di Verbania si sviluppa in un equilibrio unico tra paesaggio lacustre, cultura e natura. Tra i luoghi più iconici si distinguono i Giardini Botanici di Villa Taranto, uno dei complessi botanici più importanti d’Europa, con migliaia di specie e spettacolari fioriture che si affacciano sul Lago Maggiore. Nel cuore della città, il Museo del Paesaggio, ospitato a Palazzo Viani Dugnani, custodisce opere legate al territorio tra Otto e Novecento, con riconoscimenti anche a livello internazionale.
Tra gli edifici religiosi spicca la Basilica di San Vittore, punto di riferimento spirituale e storico della città. Nei dintorni, i Sacri Monti del Piemonte e della Lombardia, patrimonio UNESCO, offrono percorsi tra arte, fede e paesaggio. Di grande richiamo sono anche le Isole Borromee, arcipelago sul lago caratterizzato da palazzi barocchi e giardini terrazzati.
Il sistema culturale si arricchisce con Villa Giulia, oggi sede di mostre e iniziative artistiche di rilievo internazionale, e con il Centro Eventi Il Maggiore, polo contemporaneo dedicato a teatro, musica e spettacolo. A Villa Maioni si trova la cosiddetta “Biblioteca delle Camelie”, parco botanico con centinaia di varietà.
Sul piano naturalistico emergono la Riserva Naturale del Fondo Toce, area umida di grande valore per la biodiversità, e il Parco Nazionale della Val Grande, la più vasta area wilderness d’Italia, con ambienti incontaminati e percorsi escursionistici.