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Giro-E Tappa numero 14

07/02/2022

Da qualsiasi parte lo prendi, fa paura. O perlomeno, è durissimo. Che per un ciclista normale è lo stesso.

Oggi è il giorno dello Zoncolan. È lui l’unico e l’assoluto protagonista della trappa numero 14. È vero, i ciclisti elettrici l’hanno salito dal versante meno assassino (quello di Sutrio, comunque 14,1 chilometri di lunghezza, pendenza media 8,5 per cento, punte del 27. Negli ultimi tre chilometri la media degli ultimi è oltre il 13 per cento di pendenza. La strada risale il pendio con poche curve e pendenze spesso oltre il 20. L’ultimo chilometro è in gran parte attorno al 18 per cento e in alcuni tratti, sia nei brevi tornanti sia nell’ultima porzione, si riscontrano pendenze oltre il 25 per cento con punte del 27. Ultimi 50 metri in leggera ascesa: traguardo da finisseur.

Gli ultimi due chilometri e rotti, poi, sono tremendi (una pendenza media del 13 per cento e punte oltre il 20), e al Giro d’Italia potranno fare selezione vera. Molto più sciolti i ciclisti elettrici, che comunque oggi trovano la tappa probabilmente più dura di tutto il Giro-E 2021.

Nel giorno dello Zoncolan, montagna sacra del ciclismo, il Giro elettrico è partito da Maniago, già sul percorso Giro, riducendo i 205 chilometri della tappa dei professionisti ai più umani 94, ma con un crudele dislivello positivo comunque di 2.700 metri. La millenaria storia di Maniago, cittadina del Friuli Occidentale, crocevia tra i prati dei Magredi e le Dolomiti friulane, è legata da metà Quattrocento alla lavorazione del ferro: generazioni di fabbri e coltellinai hanno forgiato con acqua e fuoco così tante lame da renderla “Città del coltello”. Una visita obbligata, dunque, è il Museo dell’Arte Fabbrile e delle Coltellerie, dove scoprire le origini e l’evoluzione della produzione degli oggetti da taglio. Il territorio maniaghese è particolarmente adatto a essere scoperto in bici. La rete ciclabile si è molto sviluppata, sia in relazione alle strutture della ciclovia FVG3 (Pedemontana e Collio) sia nei collegamenti interni. Dai piaceri della bici a quelli della tavola. La pitina IGP è la regina di questo territorio: un salume a base di carni ovicaprine o di selvaggina ungulata unico nel suo genere, che affonda le proprie radici nel tempo.

La tappa è stata graziata dal maltempo, che dopo aver minacciato il gruppo è stato clemente: avrebbe reso ancor più duro il già aspro profilo altimetrico. Un avvio dolce, quasi pianeggiante, poi la forcella Monte Rest, comunque un categoria 2, quindi una discesa “mossa” e, da Sutrio, l’inizio della interminabile salita allo Zoncolan, con il traguardo dopo 94 chilometri dall’avvio, a quota 1730 s.l.m., termometro a cinque gradi spopra lo zero. Una vera, dura, bellissima e indimenticabile tappa a cinque stelle, la prima di questo Giro-E edizione 2021.

Le maglie

  • Maglia Arancio – Leader Classifica Generale – Emika – E-Powers
  • Maglia Viola – Leader Classifica Sprint – Emika – E-Powers
  • Maglia Verde – Ride Green Leader Classifica Prova Speciale – Emika – E-Powers
  • Maglia Rossa – Leader Classifica Regolarità – Banca Mediolanum
  • Maglia Gialla – Leader Classifica Master – ENIT – Agenzia Nazionale Turismo
  • Maglia Bianca – Leader Classifica Giovani – Fly Cycling Team – CDI

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