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Giro-E Enel 2026 – Tappa 7 Forte dei Marmi – Massa

19/05/2026

Dopo il giorno di riposo, la carovana del Giro-E Enel ha ripreso la sua corsa. Da Forte dei Marmi, per la tappa numero sette, quasi un risveglio muscolare, un riscaldamento in vista dei più ardui appuntamenti di domani e dopodomani. Nel giorno della cronometro individuale al Giro d’Italia, il Giro-E si è adeguato accorciando la percorrenza e anticipando partenza e arrivo. Così, trenta chilometri appena, tutti in pianura e lungomare, per arrivare fino a Massa.

Giusto allora dedicare quattro passi al Forte, o meglio, quattro pedalate, perché qui la bici, non necessariamente da corsa, è di casa. C’è tanto da vedere, andando oltre l’immagine pubblica di questo luogo celebrato per il turismo d’élite, i bagni di gran lusso, le notti a dir poco vivaci. Dalle ville disegnate da Giò Ponti e Giuseppe Pagano a Villa Agnelli, oggi un albergo, eternata nelle pagine di Susanna Agnelli in Vestivano alla marinara; dal Forte Lorenese, simbolo della località, che al primo piano ospita il museo della satira e della caricatura, ai marmi dei Marinai di sentinella di Arturo Dazzi. Avendo il tempo, un salto nella vicina Pietrasanta sarebbe poi quasi di rigore.

La tappa Forte dei Marmi-Massa

29,6 chilometri, 50 metri di dislivello. Calma piatta al Giro-E Enel. Dopo dieci chilometri, subito sul tracciato del Giro d’Italia, Versilia pura. Un’occhiata al mare, l’altra al capitano, per le prove di regolarità che contribuiscono ad aggiudicare le maglie. Dal punto di vista ciclistico, nient’altro da aggiungere. Ma tranquilli, ciclisti: nei prossimi giorni i chilometri, e le salite, non mancheranno.

Il personaggio del giorno – Marco Elefanti

Professore ordinario di economia aziendale dell’Università Cattolica di Milano, per otto anni direttore generale del Policlinico Gemelli di Roma, Marco Elefanti è un habitué del Giro-E Enel: la prima volta è venuto a pedalare ben cinque anni fa.

“Poi l’ho fatto tutti gli anni, tranne l’anno scorso quando mi hanno operato per mettermi due protesi alle ginocchia. Il Giro-E è un ambiente magico, un’iniziativa splendida. Ho casa qui a Forte dei Marmi, sono legato al territorio, e trovo che sia il contesto ideale per usare la bici, perché ci sono sia il mare sia i monti, come le Alpi Apuane, che consentono di fare dei tour bellissimi. La bicicletta è la pratica sportiva più indicata per chi, come me, non è più giovanissimo – ho 63 anni –, ma molto vitale, come mi sento di essere io, perché non sforza le articolazioni ma permette di fare sport, tra l’altro in paesaggi incredibili. La bici elettrica è stupenda, ormai sono leggerissime e possono essere usate senza problemi anche in modalità muscolare, sto pensando di comprarmene una”.

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