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CASTEL SAN PIETRO TERME

Informazioni Turistiche

Immersa nella suggestiva Valle del Sillaro e l’adiacente via Emilia, Castel San Pietro Terme è la destinazione ideale per un soggiorno all’insegna del buon vivere: natura, escursioni bike, ebike, paesaggi, enogastronomia. 

Circondata da un paesaggio collinare dai colori mozzafiato, Castel San Pietro Terme si trova in una posizione strategica, il punto d’incontro tra la città di Bologna e Imola. Il cuore verde della città è il Parco Lungo Sillaro, abbracciato da una pista ciclopedonale. La città offre diversi percorsi tracciati dedicati al cicloturismo per poter vivere esperienze all’aria aperta. 

L’ampia scelta di accoglienti strutture ricettive soddisfa qualsiasi tipo di esigenza. Le Terme di Castel San Pietro  e il suggestivo Golf Club Le Fonti offrono esperienze e soggiorni di benessere, divertimento e relax. 

La città, di origine medievale, nasce nel 1199 come roccaforte ad est di Bologna. Simbolo della cinta protettiva è il Cassero con la sua Torre dell’Orologio, baluardo a difesa del territorio.

Gastronomia

Savoiardo castellano

Il Savoiardo castellano è un dolce tipico di Castel San Pietro Terme. Grazie a una ricerca degli studenti dell’Istituto Bartolomeo Scappi, “i biscotti savoiardi comparivano già nei grandi banchetti del 1600 e 1700. Come testimoniano alcune inserzioni pubblicitarie di giornali bolognesi, i Savoiardi castellani venivano esportati in ogni parte d’Italia già tra il 1800 e il 1900. La famiglia Gardini iniziò l’attività produttiva del biscotto nel 1860 nei locali di via Matteotti 16 a Castel San Pietro Terme. Si narra di una lettera di ringraziamento per una scatola di biscotti savoiardi ricevuti in dono dalla regina Madre, datata l’11 maggio 1903, e firmata dalla dama d’Onore con cui si testimonia la benevolenza e il compiacimento per la bontà dei prodotti. Alla lettera venne poi inserito un gioiello, una spilla ora in possesso degli eredi.

Il formaggio Castel San Pietro

La cultura del formaggio nel territorio di Castel San Pietro Terme è sempre stata presente, con formaggi prodotti sia con latte di pecora che con latte vaccino.

Il Castel San Pietro è un formaggio dal gusto delicato, a pasta tenera, che nel corso degli anni si è affermato come simbolo gastronomico della città, arricchito dalle coltivazioni della zona, in particolare l’orzo ceroso e l’erba medica, ideali per i pascoli delle vacche produttrici del latte da utilizzare per la produzione delle caciotte.

È un formaggio ottimo da gustare con una fetta di pane montanaro, in abbinamento a verdure o ancora meglio se accompagnato a confetture, miele o frutta di stagione. Risulta eccellente se utilizzato come ripieno.

La braciola

Uno dei piatti tipici della città è la braciola di castrato alla griglia, accompagnata dai contorni di verdure alla griglia e dai vini delle colline del territorio. La carne di castrato è molto tenera e saporita con un profumo leggermente pungente.

Altri prodotti tipici sono i vini, come Sangiovese, Pignoletto e Chardonnay D.O.P.

Cittaslow e Città dell’Olio 

Castel San Pietro Terme è nel circuito internazionale delle Cittaslow ed è sede dell’Osservatorio Nazionale Miele a tutela delle api, sentinelle della biodiversità. Castello, così chiamata dai suoi abitanti, è anche Città dell’Olio per la coltivazione delle olive e la produzione dell’olio EVO.

Punti di interesse

Terme di Castel San Pietro (Viale Terme 1113)

Le caratteristiche delle acque di Castel San Pietro sono note sin dal medioevo per la qualità dei fanghi e delle acque minerali solforose, ferrugginose e salsobromoiodiche.

Le Terme di Castel San Pietro sono una struttura storica e rinomata, in grado di fornire soggiorni terapeutici, scientificamente certificati, per la cura di adulti e bambini, grazie anche al reparto inalatorio, reparto piscina e ai percorsi vascolari.

Chi non vuole rinunciare a un po’ di relax, potrà godere dei percorsi benessere della beauty space adiacente. 

Lungo viale Terme si trova la Fonte Fegatella. Si narra che nel 1337 alcune pecore gravemente ammalate di fegato, grazie all’acqua dai poteri curativi, tornarono in salute.

Golf Club “Le Fonti” (Viale Terme 1800)

Il Golf Club Le Fonti nasce nel 1999. Il percorso di 6480 metri, 18 buche PAR 72, è situato nell’area termale,  immerso nella Valle del Sillaro e adiacente alla via Emilia.

Il campo da golf è in “bermuda grass”, che lo rende giocabile tutto l’anno, e risulta particolarmente divertente e vario sia per i professionisti che per i dilettanti.

Inoltre è certificato dalla Federazione italiana golf “INV” (Impegnati nel Verde) per la sua sostenibilità ambientale e attenzione alla biodiversità naturalistica. È sede di grandi eventi nazionali ed internazionali: 2 eventi del Ladies European Tour, 3 open Alps Tour, 2 Campionati Nazionali Professionisti e, nel 2021, la Qualifying School dell’Alps Tour.

All’interno si trova anche la Golf Academy Le Fonti, con attrezzature innovative per tutti coloro che vogliono conoscere lo sport più praticato al mondo.

Nelle vicinanze del golf vi è l’ampia ed accogliente zona turistica, alberghiera e termale, immersa nel verde e  vicinissima al centro storico della città medioevale.

Giardino degli Angeli (Via Remo Tosi)

Uno dei luoghi più suggestivi della città è il Giardino degli Angeli. Un giardino a forma di cuore che racchiude più di un centinaio di specie di piante e fiori assemblati in modo tale da avere una successione temporale di fioritura per tutto l’anno e per ammirare la natura nelle varie stagioni.

Curato da un’associazione di volontari, nasce dal ricordo di una giovane castellana. È un giardino unico nel suo genere, un percorso di visita per scoprire valori e sentimenti umani attraverso le piante e grazie alle suggestive ambientazioni di eventi. Il Giardino è accessibile a tutti grazie ai percorsi per le persone con disabilità.

La Cripta di Varignana (Piazza San Lorenzo in Varignana)

A pochi chilometri dal centro cittadino, nella frazione di Varignana, si trova la Cripta della Chiesa di San Lorenzo in Varignana, un gioiello preromanico del IX secolo. La cripta a tre navate, posta al di sotto della chiesa, viene definita “cripta ad oratorio” per le particolari caratteristiche strutturali. All’interno è conservato un affresco risalente al XV secolo.

Eventi 

Durante l’anno, nella città di Castel San Pietro Terme si organizzano diversi eventi, come Very Slow, Giugno castellano, la Notte Celeste, il Settembre castellano, con la tradizionale Carrera autopodistica.

PERCORSI E ITINERARI

Castel San Pietro Terme offre circa 100 metri quadrati di verde pubblico per ogni abitante. Lungo il viale delle Terme si trova il percorso “La camminata della Majella”, che dal centro storico va verso il Parco Lungo Sillaro, con un’attrezzata pista ciclopedonale. 

A Castel San Pietro Terme si possono vivere esperienze cicloturistiche con percorsi tracciati di cicloturismo per bike ed ebike. Tutte le informazioni sono sul sito web istituzionale Cicloturismo – Comune di Castel San Pietro Terme (BO)

REGGIO EMILIA

Informazioni Turistiche

Situata nella Pianura Padana, Reggio Emilia è conosciuta come Città del Tricolore poiché qui, nel 1797, fu adottato il vessillo che divenne poi bandiera nazionale.  

Famosa per la sua gastronomia, per la qualità di vita e – internazionalmente – per gli “asili più belli del mondo”, Reggio Emilia è anche città d’arte: qui nacquero alcune tra le personalità più importanti della storia italiana come la Gran Contessa Matilde di Canossa, i poeti Matteo Maria Boiardo e Ludovico Ariosto, il pittore Antonio Allegri detto il Correggio e il fotografo Luigi Ghirri. Reggio Emilia è anche una città dalla forte vocazione artigianale e industriale. Molti degli edifici che lo testimoniano sono stati oggetto di sapienti interventi di archeologia industriale e oggi ospitano alcune delle più importanti eccellenze del territorio in campo industriale, formativo e culturale. Accolgono il visitatore, i Ponti e la Stazione AV di Calatrava: le nuove porte di accesso alla città, con le loro forme sinuose e leggere, presentano la Reggio Emilia del XXI secolo :una città vivace, ricca di eventi e di festival – come Fotografia Europea – e di opere artistiche.

Gastronomia

La cucina reggiana ha riversato la sua creatività soprattutto nei primi piatti: il primo posto spetta al re delle minestre, il cappelletto in brodo. A pari merito i tortelli: di zucca, tipici della Bassa pianura reggiana, o verdi, con un ripieno di bietole e spinaci. Tra i primi piatti troviamo anche le lasagne verdi, la bomba di riso e le tagliatelle fatte in casa, che in Appennino servono con il ragù di funghi porcini. Tra gli antipasti, merita una menzione speciale l’erbazzone reggiano, la più caratteristica produzione culinaria di Reggio Emilia: è una torta salata a base di spinaci o bietole, Parmigiano Reggiano e cipolla. Nato come piatto povero, preparato con gli avanzi di cucina e impreziositosi nel tempo sposando le eccellenze della nostra terra, l’erbazzone accompagna i Reggiani in ogni momento della giornata così come nelle occasioni di festa. Sulla tavola reggiana non possono mai mancare anche una punta di buon Parmigiano Reggiano, giustamente definito il Re dei Formaggi ,e due gocce di Aceto Balsamico Tradizionale di Reggio Emilia, un tripudio di sapori per palati sopraffini.

Bevande

Fin dall’antichità, i Romani conoscevano la vocazione enologica della terra reggiana e apprezzavano i talenti della vite Lambrusca. I grappoli di quella vite danno ancora  corpo a un vino frizzante, che da sempre accompagna i primi e i secondi piatti della cucina tradizionale reggiana. Nelle varianti rosso o rosé, secco o amabile, il Lambrusco è oggi uno dei vini italiani più conosciuti e apprezzati – nonché esportati – in tutto il mondo. Per gli amanti dei bianchi, il Colli di Scandiano e Canossa Spergola DOP saprà  sorprendervi: vitigno antico e solo di recente riscoperto e valorizzato, è perfetto come aperitivo ma anche per accompagnare i dessert. A fine pasto, un buon bicchiere di nocino non manca mai: è un liquore antico legato alla tradizione popolare, che si prepara con le noci raccolte la sera di San Giovanni.

Punti di interesse

La scoperta del centro prenderà il via dalla Sala del Tricolore e dal suo Museo, che ripercorre la storia della Bandiera Italiana con cimeli napoleonici e risorgimentali, per continuare nella prospiciente Piazza Prampolini, più nota come Piazza Grande, su cui si affacciano il Duomo e il Battistero. Attraverso i portici del Broletto, ex orto dei Canonici, si raggiunge Piazza San Prospero, caratterizzata dalla Basilica – dedicata al Santo Patrono – e dai suoi caratteristici leoni, simbolo della città. Si prosegue lungo via San Carlo fino a Piazza Fontanesi, un vero e proprio salotto all’aperto circondato da alberi, posto perfetto per una pausa rilassante o una cena con amici. Percorrendo Corso Garibaldi, ex alveo del torrente Crostolo, si arriva alla Basilica della Ghiara, splendida testimonianza del Barocco emiliano, che custodisce preziose opere d’arte come la Crocifissione del Guercino, oltre a un ciclo di affreschi sulle figure femminili dell’Antico Testamento. Proseguendo lungo la Via Emilia, principale arteria del centro storico, si raggiunge il polo culturale della città: su Piazza Martiri del 7 luglio e Piazza della Vittoria si affacciano tanti musei e teatri. Il rinnovato Palazzo dei Musei si distingue per le raccolte naturalistiche, di arte, di archeologia e ha una sezione interamente dedicata alla fotografia con opere del grande Luigi Ghirri; la Galleria Parmeggiani è un’eclettica casa museo ottocentesca, la Sinagoga e il ghetto ebraico testimoniano un pezzo di storia reggiana, e il neoclassico e maestoso Teatro Municipale Valli domina la piazza con la sua nuova fontana. La propensione al contemporaneo ha arricchito tanti angoli della città: dallo Spazio Gerra alle opere di Invito a, dall’arte contemporanea nel Duomo alla stupefacente Collezione Maramotti, che espone opere di inestimabile valore della seconda metà del ‘900 italiano e internazionale. In centro storico, Palazzo Magnani, principale sede espositiva cittadina, organizza e ospita mostre, mentre i Chiostri di San Pietro, recentemente rinnovati, sono uno dei punti di riferimento per gli eventi e la vita culturale della città. Di prossima inaugurazione l’RCF Arena Campovolo, la più grande arena per spettacoli e concerti realizzata in Italia. 

 

A soli 20 chilometri, sulle prime colline reggiane, da non perdere la visita ai Castelli matildici di Canossa, Rossena e Bianello, Sarzano e Carpineti. Una sosta d’obbligo anche alla Pietra di Bismantova, straordinaria conformazione rocciosa simbolo dell’Appennino Reggiano. A Gattatico invece, il Museo Cervi offre uno sguardo sulla storia recente, fatta di impegno e resistenza.

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