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MOST al Green Fun Village

28/05/2024

MOST – Centro Nazionale per la Mobilità Sostenibile è Innovation Mobility Sponsor al Giro-E. Il suo stand al Green Fun Village attira sempre tantissime persone, perché parla del futuro della bicicletta. Anzi ,della e-bike.
«Partecipiamo al Giro-E con due stazioni di ricarica semoventi alimentate da fonti rinnovabili e una bici sperimentale con una forcella stampata in 3D per telai innovativi», afferma Gianmarco Montanari, direttore generale di MOST, «oltre ad avere applicato una serie di sensori su due bici Olmo che partecipano alla gara, per studiare soluzioni per la e-bike del futuro. Sono solo alcuni degli studi al centro dei progetti di MOST, sviluppati in collaborazione con 24 università, il CNR e 24 grandi imprese».
Il Centro Nazionale MOST risponde alla missione 4.2 del MUR, «From Research to Business» del PNRR, che prevede dei modelli di collaborazione tra ricerca e impresa / pubblico e privato che crei eccellenze e generi una crescita collettiva. Un investimento di 378 mln di euro per i primi 3 anni (2023-2025), 696 ricercatori dedicati e 574 da assumere.
«Era giusto essere presenti nella corsa ciclistica più italiana che ci sia, il Giro d’Italia, e, nello specifico, nella sua declinazione green ed elettrica, il Giro-E», continua Montanari. «Quest’anno la partnership è entrata nel vivo. Grazie alla expertise e la collaborazione dei nostri partner, MOST si occupa di incentivare la ricerca applicata attraverso i 14 spoke che toccano i diversi ambiti della mobilità sostenibile. In questa edizione abbiamo messo a disposizione del Giro-E alcune progettualità sviluppate dall’Università degli Studi di Bergamo, coordinatore dello spoke 5, l’Università degli studi di Brescia e l’Università degli studi di Cagliari. Il nostro obiettivo era testare sul campo le nostre innovazioni, e quale occasione migliore di una gara ciclistica? Inoltre, tramite la presenza del nostro stand al Green Fun Village, dove il pubblico ha la possibilità di incontrare i nostri ricercatori, condividiamo tutti gli studi in atto all’interno del MOST, non solo quelle legate alla mobilità leggera, ma riportando ciò che si può fare, in termini di tecnologie, in Italia nel 2024 e futuro».
Cinque le sfide di Most:
DECARBONIZZAZIONE Il mondo industriale e il consumatore appaiono oggi sempre più sensibili al tema della sostenibilità e della transizione energetica stimolando iniziative in grado di garantire una mobilità sempre più green;
DECONGESTIONE La popolazione urbana è in continua crescita, congestione stradale ed emissioni sono solo alcuni degli enabler che stanno portando alla creazione di tecnologie che permettano di creare una rete di trasporto efficace e smart;
ACCESSIBILITÀ Le tecnologie emergenti e le startup dirompenti stanno trasformando il mondo della mobilità, rendendola sempre più connessa, intermodale, as a service ma soprattutto garantendone l’accessibilità a tutti i livelli della comunità;
SICUREZZA Il grande periodo di incertezza generato dalla pandemia e il crescente livello tecnologico legato al trasporto mette un accento ancora più marcato sul tema sicurezza, andando a richiedere garanzie e standard sempre più elevati;
TRANSIZIONE E LAVORO Il settore della mobilità e del trasporto diventa sempre più strategico per il paese, continuando a evolvere e cambiare forma rendendo necessaria l‘introduzione di nuove professionalità e la creazione di nuovi ruoli.
«Per noi mobilità è un complesso di più fattori», conclude Montanari. «Sicuramente deve essere sostenibile dal punto di vista dell’energia utilizzata e dei materiali, che devono essere leggeri e prodotti in modo green; deve essere sicura, per chi la produce e per chi la utilizza; deve essere socialmente sostenibile, e mi riferisco al fatto che la produzione deve rimanere in Italia; e in ultimo, la mobilità deve decongestionare il traffico, altrimenti è tutto inutile».

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