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Giro-E Tappa numero 9

09/02/2022

Ricordati di santificare le feste. Il terzo Comandamento non riguarda i ciclisti: quando vanno in scena i Grandi Giri, la domenica sono di corvée, sia i professionisti del Giro d’Italia sia i prodi amatori del Giro-E. Che oggi si sono goduti (non c’è altro termine) la seconda tappa a quattro stelle di questa edizione 2021.

Da Sulmona a Campo Felice. Quasi 100 chilometri (97,5 per la precisione) per 2100 metri di dislivello. Una bella prova di forza: fisica e di volontà. Infatti, partenza anticipata rispetto al solito, alle 11.05, perché fin dall’inizio era prevista una tappa lunga e faticosa. Quattro ore di durata: è candidata come tappa più lunga del Giro-E 2021. Solo quella che ha per protagonista lo Zoncolan potrebbe toglierle lo scettro.

Percorso molto interessante. Tre salite, sempre più alte, e due discese. Si comincia con Forca Caruso, salita di categoria 3, abbastanza lunga ma senza pendenze proibitive; si prosegue con Ovindoli, categoria 2 e Gran Premio della Montagna; per arrivare a Campo Felice, categoria 1, pendenze fino al 12 per cento con un 5,8 per cento medio, ultimi 1800 metri su sterrato, riservati ai ciclisti e non ai mezzi della carovana. La prima tappa con pendenze davvero dure, seppure per brevi tratti.

Il personaggio del giorno è… Sulmona, città di tappa per il Giro elettrico, nientemeno che una poesia. Splendido comune in provincia dell’Aquila, è situato nel cuore dell’Abruzzo, a ridosso del Parco nazionale della Majella. Per un evento come il Giro-E, che fa della riscoperta del territorio uno dei suoi obiettivi, non poteva esserci luogo migliore per cominciare la risalita verso nord. Tra l’altro, Sulmona è stata cinque volte sede di arrivo di tappa del Giro d’Italia (la prima volta, nel 1911): il Giro-E ha rotto l’incantesimo e l’ha resa, anche, città di partenza.

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