C’è tanta di Liguria in questo Giro-E. Dopo la Versilia, si prosegue salendo verso nord: da La Spezia a Chiavari. Tappa impegnativa: quasi 90 chilometri con un bel dislivello. Roba da smaliziati del pedale. Si segue il profilo della costa, ma in un su e in giù quasi ininterrotto, un continuo alternarsi tra salite nell’entroterra ligure e attrezzate località costiere come Levanto, Sestri Levante e Lavagna prima di raggiungere il traguardo.
Poco tempo per il turismo, ed è un peccato perché La Spezia è una città che merita. Rimasta autentica nonostante il turismo che ha falcidiato usi e costumi della regione, seconda città più popolosa dopo Genova, è famosa per l’Arsenale e la base militare, ha una storia antica e importante, tante architetture religiose (la Cattedrale di Cristo Re in primis) e palazzi, monumenti, fontane, musei, più i forti ottocenteschi che a fine secolo la rendevano la piazza marittima più fortificata d’Europa. Una città vera, in cui perdersi facendosi cullare dallo spezzino, nel senso del dialetto, quasi poetico. Merita una visita il Museo Tecnico Navale, il più grande del genere in Italia, che racconta la storia della navigazione dalle origini a oggi.
Consigliata una divagazione a Portovenere, piccola perla, ma da evitare nei mesi estivi, quando sono più i turisti in paese che i pesci in mare.