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Giro-E Enel 2026 – Tappa 8 La Spezia – Chiavari

20/05/2026

C’è tanta di Liguria in questo Giro-E. Dopo la Versilia, si prosegue salendo verso nord: da La Spezia a Chiavari. Tappa impegnativa: quasi 90 chilometri con un bel dislivello. Roba da smaliziati del pedale. Si segue il profilo della costa, ma in un su e in giù quasi ininterrotto, un continuo alternarsi tra salite nell’entroterra ligure e attrezzate località costiere come Levanto, Sestri Levante e Lavagna prima di raggiungere il traguardo.

Poco tempo per il turismo, ed è un peccato perché La Spezia è una città che merita. Rimasta autentica nonostante il turismo che ha falcidiato usi e costumi della regione, seconda città più popolosa dopo Genova, è famosa per l’Arsenale e la base militare, ha una storia antica e importante, tante architetture religiose (la Cattedrale di Cristo Re in primis) e palazzi, monumenti, fontane, musei, più i forti ottocenteschi che a fine secolo la rendevano la piazza marittima più fortificata d’Europa. Una città vera, in cui perdersi facendosi cullare dallo spezzino, nel senso del dialetto, quasi poetico. Merita una visita il Museo Tecnico Navale, il più grande del genere in Italia, che racconta la storia della navigazione dalle origini a oggi.

Consigliata una divagazione a Portovenere, piccola perla, ma da evitare nei mesi estivi, quando sono più i turisti in paese che i pesci in mare.

La tappa La Spezia-Chiavari

Della infinita (195 chilometri) tappa dei professionisti, il Giro-E oggi estrae il succo, ovvero la tratta La Spezia-Chiavari, la più interessante dal punto di vista ciclistico. Sono 82,9 chilometri per un dislivello positivo di 1.550 metri, un vero toboga di curve e salite.

Dopo La Spezia si scalano il Passo del Termine e il Colle di Guitarola percorrendo le Cinque Terre. Dopo Sestri Levante, invece, si scansano opportunamente due brevi e appuntite salite (Colla dei Scioli, con tratti al 15 per cento, e Cogorno, al 13 per cento) lasciandole ai pro e puntando direttamente al finale passerella in Chiavari.

La Spezia, all’esordio come sede di partenza del Giro-E, ha un buon rapporto col ciclismo, sia per aver ospitato gare importanti sia per aver dato i natali a tanti corridori, fra tutti Alessandro Petacchi. Il Giro mancava da qui dal 2015: arrivo di tappa con successo di Davide Formolo. La prima volta invece fu il 7 giugno 1929, vittoria di tal Alfredo Dinale, ma con un altro e ben più famoso Alfredo, Binda, in Maglia Rosa.

Il personaggio del giorno – Stefania Andriola

Oggi staffetta tra capitani nel team RCS Sport. Lascia Federico Scavo e arriva Stefania Andriola, giornalista meteo, anche lei matta per la bici. Così ora siamo a tre capitane al Giro-E Enel 2026: Stefania, Justine Mattera, Marta Bastianelli. Evviva.

“Il mio primo Giro d’Italia l’ho fatto nel 2003 come Miss Maglia Rosa, nel 2004 premiai Damiano Cunego e quest’anno me lo ritrovo come collega capitano al Giro-E. Bello! È il mio primo Giro-E e sono felice di esserci. Amo tantissimo la bici, appena posso la prendo e pedalo. Per me la bici è il mezzo migliore, in generale: per scoprire il mondo, per stare bene, per spostarsi, per conoscere il territorio. Grazie alla bici ho conosciuto la bellezza di tutti i paesi che sono vicino a Monza. Mi piace anche perché è un mezzo sostenibile, anzi, il più sostenibile che c’è. Lavoro al Centro Epson Meteo ma mi occupo anche in tematiche di ambiente e sostenibilità, oltre che clima, quindi per me avere indosso una divisa fatta con materiali riciclati, una borraccia eco sostenibile eccetera mi rende ancora più orgogliosa di pedalare al Giro-E. Sono un po’ intimorita dal fatto che ci sono tanti capitani ex professionisti, ma io dalla mia ho tanta passione e tanto amore per la bicicletta. Coccolerò al massimo le persone che pedalano per me, da quelle esperte a quelle meno esperte, perché voglio tornare a casa da questa esperienza avendo regalato delle belle emozioni ci miei compagni di viaggio. Mi piacerebbe anche che, vedendomi pedalare, altre donne siano incoraggiate a fare quest’esperienza in sella e provino l’emozione del Giro-E”.

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