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Giro-E Enel 2026 – Tappa 3 Pompei – Napoli

14/05/2026

La pioggia che ieri non ha risparmiato il Giro, oggi è toccata al Giro-E. Meteo pazzariello, la norma di questa stagione, ma il maltempo iniziale non ha scalfito di uno zic la bellezza della tappa odierna.

Napoli terzo traguardo del Giro-E Enel 2026: un regalo. Infatti quella di oggi è stata una tappa gioiello, impreziosita dalla partenza, per il secondo anno consecutivo, da Pompei. Tutto sold out tra i partecipanti, per questa frazione promossa dalla Città Metropolitana di Napoli e dalla Regione Campania, come si conviene a luoghi dove storia e bellezza dialogano con la contemporaneità fino a creare un cortocircuito e abbacinare.

Napoli ha accolto per la quinta volta di seguito una tappa del Giro (e del Giro-E). Dopo quattro arrivi su Lungomare Caracciolo, il traguardo di quest’anno è stato in Piazza del Plebiscito, altro luogo simbolico della città; in totale siamo al 47esimo traguardo di tappa al Giro per Napoli, mica male.

Napoli vive un periodo felice, dal punto di vista dei grandi eventi sportivi. E dopo tutto questo pedalare, l’anno prossimo ospiterà, prima città italiana, la Coppa America. Edizione numero 38 e regata finale nel Golfo di Napoli prevista il 10 luglio: prenotate già il biglietto, lo spettacolo sarà pazzesco.

La tappa Pompei-Napoli

Tra un caffè con vista sugli scavi di Pompei Patrimonio Mondiale dell’UNESCO e la vista del Golfo più ammirato del mondo, un’ottantina di chilometri, pianeggianti ma pur sempre da conquistarsi a uno a uno senza poter contare sull’ausilio dei motori, in pianura scarso se non nullo, staccando per legge alla velocità di 25 chilometri orari. Ma ne è valsa certamente la pena, e beato chi oggi ha inforcato una delle bici del Giro-E, per una stupenda pedalata all’ombra del Vesuvio con destino il cuore di Napoli. Quando ad attenderti è cotanta, straripante bellezza, cosa vuoi che sia qualche goccia di sudore?

I partecipanti del Giro-E, dopo la partenza, hanno imboccato un tratto fuori percorso di 25,8 chilometri prima di inserirsi sul tracciato della sesta tappa del Giro d’Italia. Un susseguirsi di centri abitati quasi senza soluzione di continuità, e prima di entrare in città l’ormai consueto, e delizioso, spettacolo del campione di casa, Lello Ferrara, festeggiato dai suoi affetti con torta e bollicine, manco fosse il suo compleanno!

Finale su strade ampie e asfaltate, ma con un tratto di pavé proprio giungendo al traguardo. Un po’ di pepe dopo tanta dolcezza.

Il personaggio del giorno – Giuseppe Desiderio

Nato a Napoli, quartiere Ponticelli, Giuseppe Desiderio è massaggiatore della UAE Team Emirates, squadra nella quale corre anche il divino Tadej Pogacar. Oggi ha inforcato la bici pure lui, per vedere l’effetto che fa.

“Sono qui grazie a Lello Ferrara che mi ha invitato e a Giacomo Nizzolo che mi ha ospitato nella sua squadra. Un vero regalo. Passo 180 giorni lontano da casa, da vent’anni non vivo più a Napoli ma alle Canarie. Non so più quanti Giri d’Italia ho fatto, ma non ho mai visto niente, sono sempre dietro le quinte. Quest’anno non ho fatto il Giro, ma farò Tour e Vuelta: sono arrivato ieri, riparto domani. Ma oggi me la sono proprio goduta, la mia città, che non vedevo da così tanto tempo. Sensazioni uniche. È difficile spiegare tutto quello che c’è dietro a una grande squadra di ciclismo, c’è un lavoro immenso, è un film veramente, difficile perfino immaginarlo. Per me è un mestiere bellissimo. Fare un lavoro che ti piace è una vera fortuna. Io sono 25 anni che lo faccio, di cui 15 alla UAE, che è una delle poche squadre Pro Tour che è ancora una famiglia. Quando uno dei nostri vince, è una festa. Per fortuna ci capita spesso”.

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