Manicotti, mantelline e cielo plumbeo. Si sa, in bici tutte le giornate son diverse e non sempre c’è il sole. Così la tappa di oggi, la seconda del Giro-E Enel 2026, che ha chiamato gli allegri ciclisti elettrici a una frazione discretamente impegnativa.
Il via da Villa d’Agri di Marsicovetere, prima Pedali (guarda che combinazione…), fresca 71enne, data la fondazione nel 1955. È la maggiore frazione del comune di Marsicovetere, Potenza, e cuore pulsante della Val d’Agri. Giusto quest’anno ha vinto il Public Award 2026, riconoscimento internazionale nell’ambito del premio Capitali Europee dell’Inclusione e della Diversità, testimonianza di come un piccolo comune possa divenire esempio globale di civiltà e calore umano. Vanta un bellissimo centro storico e una vocazione al turismo. Anche a pedali, essendo la Val d’Agri un vero paradiso della bicicletta, tra strade panoramiche e borghi millenari, perfetta per partire alla scoperta del Parco Nazionale dell’Appennino Lucano Val d’Agri-Lagonegrese e vivere le tante feste e sagre di una terra appunto ospitale. La Basilicata è da tempo amica della bicicletta e la Ciclovia Meridiana, con il suo percorso ad anello di 295 chilometri nel cuore del Parco Appenino Lucano con fulcro nel capoluogo Potenza e ben 22 borghi toccati, è davvero da Oscar del cicloturismo.
Ne hanno avuto un piacevole assaggio i ciclisti elettrici del Giro-E.