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Giro-E Enel 2026 – Tappa 2 Villa d’Agri di Marsicovetere – Potenza

13/05/2026

Manicotti, mantelline e cielo plumbeo. Si sa, in bici tutte le giornate son diverse e non sempre c’è il sole. Così la tappa di oggi, la seconda del Giro-E Enel 2026, che ha chiamato gli allegri ciclisti elettrici a una frazione discretamente impegnativa.

Il via da Villa d’Agri di Marsicovetere, prima Pedali (guarda che combinazione…), fresca 71enne, data la fondazione nel 1955. È la maggiore frazione del comune di Marsicovetere, Potenza, e cuore pulsante della Val d’Agri. Giusto quest’anno ha vinto il Public Award 2026, riconoscimento internazionale nell’ambito del premio Capitali Europee dell’Inclusione e della Diversità, testimonianza di come un piccolo comune possa divenire esempio globale di civiltà e calore umano. Vanta un bellissimo centro storico e una vocazione al turismo. Anche a pedali, essendo la Val d’Agri un vero paradiso della bicicletta, tra strade panoramiche e borghi millenari, perfetta per partire alla scoperta del Parco Nazionale dell’Appennino Lucano Val d’Agri-Lagonegrese e vivere le tante feste e sagre di una terra appunto ospitale. La Basilicata è da tempo amica della bicicletta e la Ciclovia Meridiana, con il suo percorso ad anello di 295 chilometri nel cuore del Parco Appenino Lucano con fulcro nel capoluogo Potenza e ben 22 borghi toccati, è davvero da Oscar del cicloturismo.

Ne hanno avuto un piacevole assaggio i ciclisti elettrici del Giro-E.

La tappa Villa d’Agri di Marsicovetere-Potenza

I dati: 62 chilometri per 1.300 metri di dislivello positivo. Appena uscito dalla piazza di partenza, il Giro-E ha percorso un tratto di 15,9 chilometri prima di inserirsi sul tracciato della quinta tappa del Giro d’Italia, per completare poi il resto della distanza della propria prova. Un primo tratto tutto in salita, culminato con il Gran Premio della Montagna di giornata, la scalata al Monte Grande di Viggiano, quota 1.405 metri, un bel 9,1 per cento medio in oltre sei chilometri di erta con punte al 15 per cento. Meno male che il Giro-E è protetto da San Motore. Poi una strada ondulata nel comprensorio sciistico di Pierfaone, prima di una lunga e complessa discesa su Potenza. Insomma, vero ciclismo, e per fortuna che, nonostante il cielo scuro, non ha piovuto.

Il personaggio del giorno – Federico Scavo

È già stato uno dei personaggi del giorno del Giro-E Enel. Ma Federico Scavo, producer e dj di fama internazionale, vero innamorato della bicicletta, si merita il bis. Perché dopo essere venuto nel 2025 come ospite, è tornato quest’anno come capitano del team RCS Sport. “A 48 anni mi è partita questa malattia, se si può chiamare così. Adesso ne ho 52 e l’anno scorso ho percorso 18 mila chilometri in sella, numeri da corridore”, spiega Scavo, che viene da Fucecchio, in Toscana, luogo natio del grande Indro Montanelli.

“Faccio parte di un gruppo di ciclisti, ci alleniamo tutti i giorni, partiamo alle 12.10 precise da Santa Croce sull’Arno e facciamo non meno di 40-50 chilometri. Nel fine settimana, quando non ho impegni in discoteca e non sono in tour, faccio dei lunghi di 130-140 chilometri. Alterno l’e-bike alla bici muscolare: quando esco con i professionisti, come Alberto Bettiol, con il quale siamo molto amici, prendo l’elettrica, perché in salita non riesco a stargli dietro”, ammette. Poi continua: “Questo per me sarà il terzo Giro-E. Un paio di tappe il primo anno, cinque nel 2025 e quest’anno sette tappe come capitano del team RCS Sport. Purtroppo non riesco di più perché poi andrò in tour in America, a Tampa e Miami. Suonare all’inaugurazione del Green Fun Village mi è piaciuto tanto, perché la sostenibilità è molto importante. Viviamo sulla terra e la terra va rispettata. Forse non facciamo ancora abbastanza. Dovremmo capire che anche un piccolo gesto, fatto tutti assieme, diventa grande”.

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