Più Pila per tutti, oggi al Giro-E. Ovviamente in senso ciclistico, quindi parliamo della tappa che gli intenditori ritengono la prima vera del Giro d’Italia 2026.
Benvenuti in Valle d’Aosta: arrivano le Alpi e il conseguente mitico tappone alpino a cinque stelle con traguardo in quota.
Da Aymavilles su a Pila per la frazione numero 11 del Giro-E Enel 2026. Una salita sola, oggi, ma lunga, dura, che ha assorbito quasi la metà dei 34 chilometri dell’intera tappa. Consola il pensiero che i professionisti della Corsa Rosa di chilometri ne faranno 133, e senza motori…
Giungere a Pila in sella a una bici è una soddisfazione seconda a nessuno, per chi ama lo sport dei pedali. Di fronte a cotanta maestosità, prima di tutto ciclistica, cosa aggiungere sulla città di partenza?
Per esempio, che ad Aymavilles c’è l’omonimo elegante castello rinascimentale dalle torri cilindriche, recentemente restaurato. In epoca romana qui passava la Via delle Gallie, strada fatta costruire da Augusto per collegare la Pianura Padana con la Gallia. Se la bici non ha il motore, conviene imboccare quella.
E di Pila che dire? Che è ben nota agli amanti delle due ruote, richiamati dal grande Pila Bike Park, struttura riconosciuta a livello internazionale, con tracciati che si sviluppano tra boschi e pendii aperti, cui si aggiungono aree dedicate a e-bike, cross country e apprendimento tecnico.
Piacevole anche la breve passeggiata fino al Lago Chamolé, circondato da pascoli d’alta quota e nei cui pressi si trova il Cristo di Chamolé, punto panoramico e simbolo… spirituale.