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Giro-E 2022 Tappa 7

17/05/2022

Dopo il primo giorno di riposo, il Giro-E comincia in modo soft la seconda settimana. Rewind: dopo il primo giorno di riposo, il Giro-E comincia in modo strong la seconda settimana. Perché la tappa di oggi, riassunta in tre stelle ciclistiche, è molto più dura di quanto sembra. Pura collina, percorso mosso come un Verdicchio dei Castelli di Jesi, rappresenta la croce e delizia di ogni ciclista. In fondo, quello che ci voleva per cominciare una settimana dominata proprio dalla collina e dalla media montagna, che si concluderà domenica prossima con l’arrivo in salita di Cogne, dedicato agli scalatori puri.

 

La tappa Civitanova Marche – Jesi

La tappa numero 7 del Giro-E 2022 s’innesta sul finale della tappa del Giro-pro. Ne sceglie il meglio, quando, abbandonata la litoranea lungo la statale Adriatica, il tracciato s’inoltra nell’entroterra, con un continuo mangiabevi fin dalla partenza (del Giro-E). Quasi cento chilometri in cui fermi raramente i pedali, caratterizzato dalle salite di categoria 4 di Crocette di Montecosaro, Recanati e Monsano. Si passa, appunto, attraverso il paese di Leopardi, per poi approdare a Filottrano, plaga dell’amatissimo Michele Scarponi. Quindi, nel dipanarsi di un percorso reso avvelenata da molti strappi e muri, con la strada che si allarga e si restringe, senza un attimo di respiro si arriva alla picchiata finale su Jesi. Con 30 gradi di temperatura e un percorso così, che totalizza 1.700 metri di dislivello positivo, non proprio una giornata da turisti del pedale, ma un vero assaggio di ciò che possono provare i professionisti.

 

Il personaggio del giorno – Daniele Bennati

In una tappa che ha goduto della presenza di Valentina Vezzali, gigante dello sport e attuale Sottosegretario alla Presidenza dl Consiglio dei Ministri con delega allo Sport, sotto l’occhio di bue del Giro-E mettiamo Daniele Bennati, professionista dal 2002 al 2019, velocista soprannominato Pantera, e attuale commissario tecnico della nazionale di ciclismo su strada italiana. Ha partecipato alla tappa con il team Valsir, capitanato dal suo amico Astarloa.

“La bici elettrica è una grandissima invenzione”, spiega il CT. “C’è stato un grande boom in questi ultimi due anni, legato alla pandemia. Tante persone si sono avvicinate alla bici e questa è un’ottima notizia. L’e-bike consente a molte persone di fare percorsi impegnativi e lunghi, di scoprire la bellezza del ciclismo. E poi è un mezzo sostenibile, che oggi sempre più persone usano in città. Al Giro-E ho ritrovato molto colleghi, come Igor Astarloa e Damiano Cunego, tanti amici con i quali abbiamo condiviso battaglie ed esperienze da atleti. Qui c’è tutto un altro spirito, e sono giornate sempre molto belle”.

 

Appuntamento a domani per la tappa del Giro-E numero 8, Castel San Pietro Terme – Reggio Emilia.

Clicca qui per scoprire le classifiche del Giro-E.

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