In occasione del Giro d’Italia 2026, Autostrade per l’Italia rinnova per il quindicesimo anno la propria presenza al fianco della corsa rosa, rafforzando il proprio impegno sui temi della sostenibilità e dell’innovazione. Novità dell’edizione 2026 è il ruolo di ASPI come partner e title partner del “kilometro sostenibile” del Giro-E, la manifestazione dedicata alle biciclette a pedalata assistita che affianca il Giro lungo alcune delle sue tappe. Il “kilometro sostenibile” è una prova di regolarità in cui i team sono chiamati a mantenere una velocità media costante lungo un tratto definito. Non vince chi va più veloce, ma chi riesce a interpretare al meglio il ritmo, ottimizzando energia e prestazioni. Un principio che riflette una nuova idea di mobilità, più efficiente, più consapevole e più sostenibile.
Il concetto alla base del “Kilometro sostenibile” trova una concreta applicazione anche nella gestione della rete autostradale. Autostrade per l’Italia è infatti impegnata nello sviluppo di soluzioni avanzate per migliorare la fluidità del traffico e ridurre l’impatto ambientale degli spostamenti, come il sistema Dynamic Speed Limit, che suggerisce agli automobilisti la velocità ottimale da mantenere in funzione delle condizioni del traffico. Sperimentato sulla Tangenziale di Napoli, il sistema rappresenta un’evoluzione del modello di mobilità, non più basato solo sulla velocità ma sulla regolarità dei flussi, proprio come avviene nel “chilometro sostenibile” del Giro-E. Grazie all’integrazione di sensori, telecamere e tecnologie di comunicazione tra infrastruttura e veicoli, il sistema è in grado di analizzare in tempo reale le condizioni del traffico, suggerire la velocità più efficiente e ridurre la formazione di code, contribuendo a generare il cosiddetto effetto “onda verde” e migliorando la qualità complessiva della circolazione. Le stime indicano benefici concreti, con una riduzione dei tempi di percorrenza e delle emissioni compresa tra il 5% e il 15% e una diminuzione degli incidenti fino al 30%.