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Giro-E The (e-) bike Experience

Sfatiamo un luogo comune: che il Giro-E sia un evento per biciclette a pedalata assistita. Il Giro-E è un evento conbiciclette a pedalata assistita. E se è vero che è una e-bike experience, è legittimo definirla una (e-) bike Experience, con la e maiuscola. Vediamo perché.

Le bici elettriche; o più correttamente a pedalata assistita, sono il modo per poter vivere un’esperienza realmente unica in sella a una bicicletta. Da qui la e maiuscola nel sottotitolo del Giro-E. Questo evento, infatti, non è soltanto l’unico grande giro, cioè a tappe, con bici elettriche al mondo; è soprattutto la più bella, intensa, grande, emozionante esperienza che un comune ciclista possa vivere. Vuoi lo Stelvio? Lo sali. Vuoi il Mortirolo? Lo sali. Come puoi salirlo da solo o in cento altre occasioni. Quello che non puoi fare da solo, è vivere le suggestioni, le emozioni, i momenti di un grande giro, perché il Giro-E vive all’unisono con il Giro d’Italia, sugli stessi percorsi, con le stesse atmosfere. 

Pedalare una tappa del Giro d’Italia: e quando mai, un ciclista normale? Il partecipante al Giro-E viene coccolato dal suo team (e dall’organizzatore) come Nibali d’abitudine, già la mattina conquista uno spicchio d’eternità al foglio firma, lo speaker lo presenta in tutta la sua “grandezza” e la foto con i compagni di squadra non ha niente da invidiare a quella delle squadre del World Tour.

Un’altra esperienza unica è pedalare a strade chiuse con la scorta della polizia, poter usufruire dell’assistenza tecnica, del servizio medico, dell’ammiraglia al seguito, con il direttore di gara a impartire il ritmo: esattamente come un pro. Pedalare in gruppo con Gianni Bugno o tanti altri campioni, con i quali scambiare due chiacchiere, se la salita o il fiato lo consentono.

Ci sono poi i panorami stupendi, l’Italia meno scontata, quella della provincia e delle montagne. E qui subentra la bici a pedalata assistita, che ti consente di vivere questa esperienza, di godere di questi momenti: le salite al 12-15 e più per cento, dislivelli non accessibili a meno di non avere un allenamento super.

E alla fine, dopo la tappa, come abbiamo già avuto modo di dire, dopo essere salito sul podio del Giro d’Italia ed esserti sentito, fatalmente, un re, puoi berti uno spritz con Mario Cipollini seduto al bar Aistream dell’hospitilty Giro-E, mentre Bernal, Sagan e compagnia tagliano il traguardo davanti ai tuoi occhi.