Senza categoria

Trento / Rovereto 22/05/2018

By 22/05/2018 Gennaio 15th, 2020 No Comments

Corsa contro il tempo anche per i corridori del Giro E che ieri si sono messi alla prova nella prima crono di questa prima edizione (partita da Catania, e non dal prologo di Gerusalemme come il Giro d’Italia): corsa contro il tempo a coppie, in team, non in solitaria, con partenza dal centro di Trento a un’ora dal via libera dato al primo dei professionisti; corsa contro il tempo con il motore delle Nytro eroad bike che è entrato in funzione pochissime volte, solo in occasione di alcuni “rilanci”, perché una crono è pur sempre una crono.

INNOVAZIONE: L’assistenza alla pedalata offerta dal motore Evation di Fazua termina quando il ciclista supera i 25 chilometri all’ora di velocità. Nella crono di ieri i team del Giro E hanno tenuto medie superiori ai 30 orari e per questo i watt offerti dal motore delle Nytro non hanno quasi mai migliorato la performance dei partecipanti. La maggior parte è arrivata al traguardo con una sola tacca di batteria consumata quando in una salita come quella dell’Etna era stata necessaria una carica completa. Luca Lucini e Luca Tittonel, del Team Pinarello, hanno fermato il cronometro a cinquantacinque minuti (contro i 40 dell’australiano Rohan Dennis che ha domato la tappa dei pro’), nonostante la leggera pioggia che ha accompagnato la gara elettrica nei primi minuti del suo svolgimento. A seguire, con distacchi che vanno fino ai 10 minuti, tutte le altre formazioni, compresa quella di Enel che ha visto in sella, in compagnia di Nicolas Grazian, l’ex rugbista Andrea Lo Cicero, a cui il pubblico trentino non ha fatto mancare il suo affetto. Tempi certificati da Tag Heuer, come nel caso di quelli della maglia rosa e dei suoi rivali: “Dove c’è innovazione e spirito pioneristico, noi ci siamo”, le parole con cui Andreas Albeck, direttore marketing di Tag Heuer per l’Italia, spiega la presenza del brand nell’anno zero di questa manifestazione parallela a quella ufficiale.