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Tolmezzo / Sappada 20/05/2018

By 22/05/2018 Gennaio 15th, 2020 No Comments

Un’abbuffata di salite. E ce n’è ancora, il menu è ricco, le portate da servire non sono di certo finite. La carta al centro del tavolo di questo Giro d’Italia numero 101 riserva ancora molte sorprese, gli chef che lo hanno cucinato si sono tenuti qualche ricetta segreta nella manica, pronta per l’ultima settimana. Dopo lo Zoncolan, il terribile mostro domato, anche il Giro E ha pedalato sulle montagne che sono al confine con l’Austria.

DOPO LA FATICA: “Esatto. Dopo questi due tapponi la giornata di riposo deve essere sfruttata per reintegrare l’organismo. Meglio ancora di come si fa prima, durante e dopo la pedalata”. Parola di Andrea Rosso, fondatore e amministratore unico di NamedSport, uno dei partner di Rcs Sport nell’organizzazione del Giro in versione elettrica. “Per prima cosa conviene fare il pieno di liquidi e soprattutto di sali minerali. Il nostro HydraFit è quello che serve in queste occasioni, l’organismo ha bisogno di rimettersi in sesto velocemente dopo l’intenso sforzo”. I Gpm che i cinque team del Giro E hanno affrontato tra Tolmezzo e Sappada, con la salita allo Zoncolan ancora nelle gambe e nonostante l’ausilio del motore elettrico delle Pinarello Nytro, si fanno sentire.

ULTIMA SETTIMANA: Consigli utili anche per i corridori che hanno chiuso due settimane in sella alle biciclette a pedalata assistita. I sistemi delle eroad bike non tolgono la fatica, non la annullano: in parte la riducono e migliorano la prestazione fisica. Questo significa che anche gli atleti del Giro E stanno soffrendo e devono curare alimentazione e integrazione per l’ultimo capitolo della corsa rosa, da Trento fino a Roma.