Tappa 9

RITROVO DI PARTENZA

 

Sulmona

INCOLONNAMENTO

 

11:00

KM 0, VIA UFFICIALE

 

11:05

KM

 

97.5

ARRIVO

 

Campo Felice (Rocca di Cambio)

ORARIO DI ARRIVO

 

15:10

Tappa 9 | 16 Maggio 2021 | 97.5 km

Sulmona >
Campo Felice (Rocca di Cambio)

Sulmona

La Città di Sulmona è adagiata nella conca Peligna in una costellazione di Parchi ed Aree Protette, di rara bellezza, che la rendono unica ed inimitabile. Città d’arte deve la sua origine, secondo quanto narrato da Publio Ovidio Nasone, che a Sulmona ebbe i suoi natali, sembra ricollegabile alla distruzione di Troia. Il nome della città deriverebbe infatti da Solimo uno dei compagni di Enea. Oltre alle tante emergenze di elevato valore storico, artistico,e culturale ed ambientale, Sulmona è la città dei confetti ma anche di tante preziose eccellenze enogastronomiche, punto di riferimento e partenza per  visitare in giornata, anche i tanti, suggestivi, piccoli, borghi medievali che la circondano. Il tour del centro storico è godibile a piedi lasciando l’auto presso il Parcheggio coperto di Santa Chiara (coordinate 42.04689 N, 13.92781 E).

Campo Felice (Rocca di Cambio)

Rocca di Cambio, sul crinale ai piedi del Montecagnois, è il comune più alto d’Abruzzo (1433 m.), con i suoi 478 abitanti, è un affermato centro di turismo e sport invernali, che molti prediligono anche come meta delle vacanze estive. È stato luogo di villeggiatura scelto anche dall’imperatore Ottone (IX – X sec.).​ ​Situato sull’altopiano delle Rocche, tra il massiccio del Velino e quello del Sirente, il paese si trova tutto all’interno dell’unico parco regionale d’Abruzzo (Parco regionale Sirente- Velino). Fino a 50 anni fa Rocca di Cambio viveva di agricoltura, di piccoli allevamenti ovini e bovini. Solo dall’inizio degli anni Cinquanta ci furono i primi segnali di cambiamenti nell’economia locale con la rivalutazione del centro storico, la viabilità, lo sviluppo del settore alberghiero e lo sviluppo turistico.​ ​Il borgo nasce come roccaforte medievale dai Longobardi nel IX secolo. Alla metà del XIII secolo il comune partecipò insieme agli altri borghi del bacino aquilano alla fondazione dell’Aquila, sotto il dominio degli Angioini. Il comune divenne autonomo nel 1849, quando recuperò lo status di comune autonomo. Il piccolo centro iniziò ad ammodernarsi solo dopo la seconda guerra mondiale e segno di questo nuovo corso la luce elettrica e le strade percorribili.

Luoghi di interesse

Nel paese rimangono ancora molte tracce del passato. Al centro c’è la chiesa dell’Annunziata (XV sec.) con fonte battesimale e tabernacolo, in stile abruzzese. Sul lato opposto è posizionata l’Abbazia di S.Lucia del XIV secolo. Il presbiterio è decorato con affreschi trecenteschi.​ ​La creazione della stazione sciistica di Campo Felice, sotto il sindaco Iovenitti, è stata la spinta che ha portato ad una precisa svolta nell’economia locale. 4 km a sud ovest di Rocca di Cambio, la seggiovia Brecciara sale fino a Campo Felice (1550 m). La stazione dispone di un moderno impianto completamente automatizzato, dotato di 380 cannoni, in grado di innevare oltre 35 km di piste, una tecnologia all’avanguardia, che garantisce la massima produzione di neve, anche a temperature marginali, e l’utilizzo di tutte le ore fredde. Il fabbisogno idrico dell’impianto, completamente autonomo, è assicurato da due laghetti di stoccaggio della capacità di 82 milioni di litri, realizzati da un impluvio naturale alla base della Seggiovia Cisterna e da un laghetto inserito nel parcheggio località Cerchiare. Campo Felice vanta 15 piste in discesa, che coprono 40 km. Gli appassionati di sci di fondo sono anche soddisfatti con diversi percorsi che si intrecciano intorno all’altopiano e vari sentieri. Campo Felice è anche un paradiso per i bambini: grazie alla “Manovia Baby” hanno uno spazio dedicato per imparare a sciare con più facilità e tranquillità. Il divertimento è poi assicurato con la “Fun Kids Area”: il parco “Snow Tubing”, servito da un tappeto lungo circa 90 metri e situato presso la pista “Campo Scuola”, attende grandi e piccini ogni fine settimana. L’impianto turistico è accessibile anche dall’uscita Tornimparte dell’autostrada A24.​ ​Tra i tanti protagonisti del mondo della cultura, dello sport e della politica ospiti di Rocca di Cambio, non possiamo non citare l’abruzzese Ignazio Silone, che qui ha scritto l’ultimo capitolo del celebre romanzo “Uscita d’emergenza”. Nel ’65, ’66 e ’68 Rocca di Cambio salì alla ribalta nazionale come palcoscenico del Giro d’Italia. Occasioni indimenticabili per la storia di questa città. Personaggi del mondo dello sport, del giornalismo, della televisione, tutti lì, in quel piccolo centro di montagna: Torriani, Zavoli, De Zan, Merckx, Anquetil, Gimondi, Adorni, Raschi, Altig, Motta, Taccone.

Gastronomia

Dalla tradizione dell’allevamento delle pecore discendono diversi piatti tipici, tra i quali: l’agnello in umido e il castrato con le patate. Altri piatti tipici della zona sono: il cardo in brodo, frittata agli orapi, e la Pizza sfogliata: farina, strutto e uova, semplici ingredienti per la pasta sfoglia, dolce tipico di Rocca di Cambio. Un piatto povero della tradizione culinaria locale. La pizza sfogliata veniva cucinata per pagare il viaggio che il defunto avrebbe compiuto nell’aldilà, e durante la veglia veniva tagliato anche un pezzo per rendere omaggio al defunto.