Tappa 8

RITROVO DI PARTENZA

 

Vinchiaturo

INCOLONNAMENTO

 

12:15

KM 0, VIA UFFICIALE

 

12:20

KM

 

75.5

ARRIVO

 

Guardia Sanframondi

ORARIO DI ARRIVO

 

15:07

Tappa 8 | 15 Maggio 2021 | 75.5 km

Vinchiaturo >
Guardia Sanframondi

Vinchiaturo

Secondo alcune interpretazioni, l’origine del paese è da ritrovare nell’antica città sannita di Ruffirio, allogata su di un aspro e quasi inaccessibile rialzo calcareo, presso l’attuale altura di Monteverde. Ruffirio mutò tale nome in un antesignano dell’attuale nel momento in cui, giunte le guarnigioni della potente e bellicosa Roma, dovette subire l’amara sconfitta. L’allontanamento forzato di sediziosi cittadini sanniti, ai quali fu coartata la libertà, furono collocati in questo luogo, che per tale motivo conquistò la denominazione di Vincula Catenis, ovvero Carcere con Catene. Il paese odierno iniziò a concretizzare la sua fisionomia di centro abitato, seguendo i canoni urbanistici ed architettonici imperanti, a partire certamente dal 1456 a causa di un devastante terremoto. È al Marchese Federico Longo che si deve la costruzione del palazzo marchesale, intorno al quale si sviluppò il paese, e del Convento di Santa Lucia, dimora dei Frati Minori Osservanti.

Enogastronomia

“Ri sciusce” sono un composto di prodotti della terra lessati con l’aggiunta di cereali conditi con olio novello, sale e pepe nero. “Pizza e menestra” è un’antica ricetta molisana. La pizza di granturco è ammollata con il liquido di cottura di una miscela di verdure di campo che si trovano a disposizione nella stagione di preparazione. Numerosi sono poi i dolci che perlopiù sono tipici del periodo natalizio. Un vino rosso che si produce in zona è la Tintilia del Molise DOC  che proviene dal un vitigno  autoctono del Molise, per secoli considerato dalla popolazione locale il vitigno di eccellenza qualitativa, è stato recentemente riscoperto ed ha vinto numerosi premi. La Tintilia del Molise Doc è disponibile anche nelle versioni Riserva e Rosé.

Luoghi di interesse

A Monteverde, a circa mille metri di altura, c’è l’antica Abazia di S. Maria di Guglieto con annesso Convento Benedettino del 689. Un grazioso Laghetto collinare, ed in paese il Museo delle Migrazioni, la Fontana dei 4 Leoni, oltre a 3 chiese che vale la pena visitare.

Guardia Sanframondi

Nel cuore del Sannio Beneventano, c’è una strada che risale dal piccolo borgo di Castelvenere verso il paese di Guardia Sanframondi. E’ una strada avvolta a perdita d’occhio da lussureggianti vigneti, da uliveti e incorniciata, in lontananza, dalle montagne. Castelvenere che è il comune più vitato dell’Italia del Sud e Guardia Sanframondi, con le sue splendide memorie di antico, si tendono la mano, mentre la vista si perde in lontananza. Guardia Sanframondi è un borgo di origine longobarda, adagiato su una collina la cui sommità è dominata dal Castello Normanno costruito nel XII secolo. Il borgo, per lo più risalente al XV secolo, ha un impianto medievale, con le case congiunte l’una all’altra che si inerpicano lungo la collina avvolgendosi a spirale intorno all’antico maniero. Il visitatore che vi giunge non può non apprezzare questa terrazza di pietra sospesa sulla valle e non può non essere attirato dalle preziose memorie architettoniche che popolano il centro antico.

Luoghi di interesse

Una passeggiata nel centro antico di Guardia Sanframondi vi offrirà l’opportunità di scoprire un’architettura ricca e interessante che trova espressione nelle decorazioni degli antichi palazzi, nella bellezza delle sue tante chiese e si arricchisce di scorci di panorama unici. Case e stradine, fontane e piazzette danno un senso di antichità e placano lo spirito dalla chiassosa modernità. Qui di seguito elencheremo alcuni degli splendidi manufatti architettonici e artistici che si possono incontrare durante la breve passeggiata alla scoperta di questo piccolo lembo del Sud Italia. Il Castello Normanno di Guardia Sanframondi risale al XII secolo e siede sulla sommità del centro urbano. Originariamente munito di mura fortificate, di torri di controllo e di un fossato, fino al XV secolo doveva essere una splendida residenza. Il visitatore che vi giunge è affascinato dall’immensità della vista che si gode da quassù, un luogo ideale per una veduta d’insieme della valle e del non lontano Monte Taburno. La Chiesa di San Sebastiano è una delle gemme più preziose del patrimonio culturale di Guardia Sanframondi. Risalente al XVII secolo, è uno scrigno di tesori inestimabili, come i finissimi stucchi di Domenico Antonio Vaccaro e la magnifica volta affrescata da Paolo De Matteis, discepolo di Luca Giordano. La Chiesa dell’Ave Gratia Plena (XV secolo), oggi utilizzata come centro culturale, si trova nella parte più antica del paese e custodisce uno splendido organo ligneo e bellissimi stucchi alle pareti. La Basilica Santuario dell’Assunta (XVII secolo) è una magnifica chiesa che custodisce l’anima più intima della spiritualità della gente del luogo, la Statua della Vergine Assunta. In onore della Vergine, ogni sette anni, la gente di Guardia celebra un rito di religiosa appartenenza, intimo e spettacolare, testimone di una spiritualità antica e complessa. Il Ponte Ratello è un luogo perfetto per ammirare l’architettura urbana che si confonde con il paesaggio che circonda Guardia. Il suono dell’acqua della cascata e il silenzio che circonda questi luoghi hanno spesso ispirato artisti e viandanti. La bella Chiesa di San Rocco (XVI secolo), con la sua pianta ottagonale, domina la piccola Piazza Croce, angolo affascinante del centro storico. Nel cuore del centro moderno di Guardia Sanframondi è possibile visitare il Museo presso la Casa Comunale, una piccola e preziosa pinacoteca delle tante opere che Paolo De Matteis ha creato per questa piccola cittadina, a testimonianza della sua ricchezza e della sua colta spiritualità. Uno spazio espositivo insolito e interessante è il Museo delle Farfalle. Si tratta di una collezione privata, donata alla città, di circa 1000 esemplari di lepidotteri, restaurati e ben conservati. Arte a Guardia Sanframondi. Il paese rimane un luogo d’ispirazione per tanti artisti, locali e internazionali. Le opere di questi creatori di modernità possono essere ammirate in vari punti del paese, dal Museo comunale a qualche laboratorio che comincia ad animare il centro storico.

Enogastronomia

La cultura gastronomica di Guardia Sanframondi è legata al mondo contadino e conserva il gusto e il sapore della terra e del clima locali. Si tratta di piatti semplici, testimoni di una cultura complessa che segue le stagioni e lavora le materie prime con la saggezza che, di generazione in generazione, ha attraversato il tempo e ricongiunge questo popolo alle sue tradizioni più antiche. Il buonissimo olio d’oliva locale, i formaggi, gli insaccati, le carni, i prodotti da forno, i legumi e la pasta fatta in casa non mancano mai sulle tavole locali. La ristorazione offre opportunità di esplorare questa tradizione, ma anche di apprezzare le interpretazioni moderne dei classici piatti della tradizione locale, con spunti interessanti che stupiscono per la semplicità e la bontà dei sapori. Tra le ricette della tradizione possiamo trovare: La zuppa di “Laanella” e fagioli (Tagliatelle di grano duro in zuppa di fagioli); la zuppa di grano e fagioli; i “Cicatielli” (cavatelli) fatti a mano conditi con un ricco sugo di carne; la salsiccia con i broccoli di rapa fritti; la “Frijtora” (spezzatino di maiale con peperoni e patate); R’ Parruozz (un panetto di farina di mais arricchito di peperoncino piccante e alici); i ricchi panzerotti (Cauzun) ripieni di grano o di riso che celebrano le festività pasquali; le zeppole di Natale, i peperoni e i carciofi ripieni della di mollica di pane, di formaggio e di uova; la pastiera che si distingue per aroma dalla classica napoletana. Non mancano le sperimentazioni della ristorazione contemporanea, dove ai prodotti della cucina locale si uniscono i grandi vini del territorio, come l’Aglianico e la Falanghina che vanno ad aromatizzare i piatti tradizionali con un gusto di moderna creatività.

Bevande

Il vino è il prodotto più rappresentativo del territorio, l’espressione massima della saggezza ancestrale dei nostri coltivatori. I piccoli agricoltori di Guardia Sanframondi coltivano circa 1100 ettari di vigneto, prevalentemente situati in territorio collinare. La nostra zona è particolarmente adatta alla viticoltura e qui trovano terreno fertile le tipiche varietà del Sannio e della Campania: la Falanghina, il Greco, il Fiano, la Coda di Volpe tra le uve bianche; poi l’Aglianico e il Piedirosso tra le uve rosse. Sulle tavole d’Italia e del mondo, negli ultimi anni, sono spesso apparsi i nostri vini, con Aglianico e Falanghina protagonisti assoluti della nostra identità territoriale. Guardia Sanframondi fa parte dell’associazione Città del Vino e ha moltiplicato negli anni i suoi sforzi di innovazione nel campo enologico. Con i suoi numeri e la sua eccellenza, Guardia Sanframondi rappresenta l’enologia della Campania a livello nazionale e internazionale. Il riconoscimento più illustre è arrivato il 12 Ottobre 2018, quando è stata annunciata, a Bruxelles prima e a Parigi dopo, la nomina del distretto della Falanghina del Sannio, con i comuni di Guardia Sanframondi, Castelvenere, Sant’Agata de’ Goti, Solopaca, Torrecuso, come Città Europea del Vino 2019. La Falanghina ha permesso al nostro territorio di salire sul podio dei grandi vini italiani, con una produzione eccellente e innovativa di vini fermi e di spumanti.