Tappa 6

RITROVO DI PARTENZA

 

Grottaglie

INCOLONNAMENTO

 

12:35

KM 0, VIA UFFICIALE

 

12:40

KM

 

53

ARRIVO

 

Brindisi

ORARIO DI ARRIVO

 

14:26

Tappa 6 | 9 Ottobre 2020 | 53 km

Grottaglie >
Brindisi

Grottaglie

Situata su una piccola collina a pochi chilometri da Taranto, sul ciglio del gradone murgiano che scende verso il Mar Piccolo, Grottaglie affonda le sue origini nei verdeggianti e spettacolari canyon che la circondano, dove si leggono ancora arcaiche tracce di vita. Dalla terra, la città sembra aver tratto l’arte che l’ha resa famosa nel mondo. Intorno al prezioso centro storico, infatti, caratterizzato da stradine tortuose e casette dalle basse volte, si estende il quartiere delle ceramiche, fucina creativa di raffinate opere in terracotta. Continuano a girare i torni nelle oltre 50 botteghe in cui le generazioni di artigiani si susseguono da sempre dando vita a piatti, vasellame, acquasantiere, dame e cavalieri e al famoso “pumo”, oggetto tondo a forma tondeggiante di solito terminante a punta, simbolo di prosperità e buon auspicio. Forme e colori dell’artigianato hanno spesso dato un volto ai santi esprimendo la devozione della città che ha il suo clou nei festeggiamenti patronali in onore di San Ciro e nell’accensione della grande pira il 31 gennaio.

Enogastronomia

L’uva da tavola è rinomata per la sua qualità e si gusta nelle varietà Vittoria e Regina. L’olio di questo territorio si presenta morbido e avvolgente con un leggero retrogusto amaro e qualche nota piccante.
Importato dagli Ebrei, il melograno vanta ancora oggi a Grottaglie una coltivazione molto attiva.
Quella dei maestri panificatori è un’arte che mantiene ancora un carattere autentico. Tra i prodotti della tradizione si annoverano le friselle, le pucce, i taralli e i dolci con zucchero e mandorle.

Luoghi di interesse

Per conoscere Grottaglie e la sua storia tappe immancabili sono il Castello Episcopio, (simbolo del potere feudale degli Arcivescovi di Taranto) che ospita il Museo della Ceramica, il Quartiere delle Ceramiche, incastonato in un ambiente rupestre, con le sue numerose botteghe figuline, la Chiesa Madre con la sua facciata tardo-romanica e la Chiesa del Carmine con il Presepe in pietra policroma dell’artista rinascimentale Stefano da Putignano.
Degno di nota il paesaggio mozzafiato delle gravine, veri e propri canyon naturali.

Storia

Il nome della città deriva dalle grotte che si trovano nel suo territorio, un sistema di gravine che ha offerto riparo all’uomo fin dai tempi remoti. Nel 1060 i Normanni donano la Terra di Grottaglie all’Arcivescovo di Taranto e nel 1297 i casali sparsi nel territorio vennero radunati all’interno di Casale Cryptalearum. È così che Grottaglie si struttura definitivamente.

Brindisi

Brindisi sorge su un porto naturale che ha forma di due bracci (le cosiddette corna di cervo) e rappresenta un’insenatura che si incunea nella costa adriatica della Puglia. All’interno dei due bracci, che determinano il Seno di Levante e il Seno di Ponente,  più esterni del porto vi sono le isole Pedagne, un piccolo arcipelago utilizzato per scopi militari. Presenta una morfologia del territorio pianeggiante e l’intero territorio comunale rientra nella Piana di Brindisi e si caratterizza per l’elevata vocazione agricola dei suoi terreni. Si trova nella parte nord-orientale della pianura salentina, a circa 40 chilometri dalla Valle d’Itria e e 45 chilometri dal Mar Ionio. L’area comunale settentrionale è bagnata dal principale corso d’acqua del Salento, il Canale Reale che sfocia a Torre Guaceto. Brindisi ha un’area di 328 chilometri quadrati e gode della presenza dell’Aeroporto del Salento.

Enogastronomia

Il territorio brindisino consente la produzione di Aleatico di Puglia Doc, Brindisi Rosso e Rosato Doc e Puglia Igt. Inoltre vengono prodotte varietà tipiche come Malvasia nera di Brindisi, Sangiovese, Negroamaro, Ottavianello, Novello e Susumaniello. La cucina tipica si basa prevalentemente sull’utilizzo di prodotti della tradizione agricola e del mare.

Luoghi di interesse

  • Tempietto San Giovanni al Sepolcro
  • Chiesa di San Benedetto
  • Chiesa di San Lucia
  • Chiesa di Santa Maria del Casale
  • Chiesa di San Paolo Eremita
  • Chiesa di San Giovanni Battista di Brindisi (Cattedrale)
  • Chiesa del Cristo
  • Chiesa di Santa Maria degli Angeli
  • Museo Archeologico “Ribezzo”
  • Scavi di Quartiere San Pietro degli Schiavoni
  • Palazzo Granafei Nervegna
  • Monumento al Marinaio
  • Fontana De Torres
  • La Fontana delle Ancore
  • La Fontana Tancredi
  • La Fontana dell’Impero
  • Castello Alfonsino (di Mare)
  • Castello Svevo (di Terra)
  • Palazzo Montenegro
  • Palazzina Belvedere – Collezione Archeologica Faldetta
  • Nuovo Teatro Verdi
  • Porta Mesagne
  • Riserva naturale Torre Guaceto
  • Parco naturale Salina di Punta della Contessa
  • Parco Cillarese
  • Parco naturale comunale Punta del Serrone
  • Biblioteca arcivescovile “Annibale De Leo”

Storia

Il nome della città deriva dal latino Brundisium, ossia testa di cervo, probabilmente riferito alla forma della testa dell’animale che caratterizza il suo porto. La città ha origini antichissime, già definita Porto d’Oriente. I primi ritrovamenti risalgono all’Età del Bronzo. Quando fu conquistata dei Romani, nel 267 a. C., divenne uno degli scali più importanti con Grecia e Oriente. Sempre nel periodo romano furono realizzate le consolari Appia (anche definita Regina Viarum) e Traiana. A Brindisi, nel 19 a.C., morì Virgilio.