Tappa 4

RITROVO DI PARTENZA

 

Scigliano

INCOLONNAMENTO

 

11:05

KM 0, VIA UFFICIALE

 

11:15

KM

 

81.4

ARRIVO

 

Camigliatello Silano

ORARIO DI ARRIVO

 

14:42

Tappa 4 | 7 Ottobre 2020 | 81.4 km

Scigliano >
Camigliatello Silano

Scigliano

Città antichissima, Scigliano, nei periodi medioevali fu sede di una delle più rinomate “Università” del Regno di Napoli. Fu città regia e si riscattò per ben tre volte dal feudalesimo dei signori Di Gennaro, Firrao e Principe d’Aquino. Per tale motivo ottiene il titolo di città nel 1636 – 4a nella provincia di Cosenza.

Enogastronomia

I principali piatti tipici sono a base di funghi porcini, carne di maiale/cinghiale, legumi, formaggi, ed insaccati come salcicce e soppressate. Il Savuto, vino DOC locale pregiato sin dalla discesa dei romani al sud della penisola italica. Attualmente nel locale istituto agrario si produce il DOC Savuto (Rosso) e gli IGP Oleandro (Rosato) e Mimosa (Bianco)

Luoghi di interesse

Orgoglio della comunità è il Ponte Romano sul Fiume Savuto, detto di Annibale. E’ il ponte più antico d’Italia e uno dei più antichi del mondo. Costruzione risalente al 121-131 a.c. è monumento nazionale. Il ponte si trova sul tracciato dell’antica via Popilia. Fu costruito a secco con archi in tufo calcareo rosso. Nel territorio sono presenti 25 chiese, tutte antichissime ed in ottimo stato di conservazione, oltre che un centro storico di origine medievale.

Camigliatello Silano

Spezzano della Sila è un Comune di 4.500 abitanti della provincia di Cosenza ai piedi della montagna della fascia presilana, situato ad una altitudine media di 900 slm e distante 15 km da Cosenza. Il comune si colloca all’interno del Parco Nazionale della Sila e comprende la più nota località turistica montana del territorio calabrese, Camigliatello Silano, con il lago Cecita, gli impianti di risalita per lo sci alpino, e le numerose riserve biogenetiche statali. Spezzano della Sila fu fondata, sul finire del IX secolo, da profughi cosentini, fuggiti dalla loro città, per via delle incursioni saracene. Il toponimo in documenti della prima metà del Trecento compare nella forma Speciano Magno, il Comune, infatti, si è chiamata Spezzano Grande fino al 1928, quando venne unita a Spezzano Piccolo, tornato indipendente nel 1937.

Enogastronomia

Sulle fertili terre dell’altopiano varie sono le ricchezze che si trovano nelle aziende agrituristiche, nei ristoranti e nelle botteghe che onorano la generosità di questo territorio. Eccellenti i prodotti tipici da conoscere e gustare: il Caciocavallo silano D.O.P., la Patata della Sila I.G.P. il Pecorino della Sila, la carne podolica, il suino nero di Calabria. Il piatto per eccellenza degli spezzanesi è la Coccìa questa pietanza è formata da carne di maiale, pecora e capra, preparato con grano bollito e sale, e successivamente infornata.

Luoghi di interesse

A Spezzano della Sila visse per alcuni anni e fondò il terzo convento dell’ordine dei minimi San Francesco di Paola. Questo straordinario taumaturgo del secolo XV è una delle figure più rappresentative e più popolari della Chiesa cattolica. Il Santuario di Spezzano venne aperto intorno al 1474, a chiedere la presenza di San Francesco ai piedi della Sila era stata la locale università (così veniva chiamato allora il comune) che, quale base d’appoggio, donò l’esistente oratorio dedicato a San Tommaso. Grazie al sostegno economico della popolazione nonché di quello della nobiltà cittadina, la cappella fu ampliata e completata con la costruzione dell’attiguo convento. Famosa per le grandi nevicate, i lupi ed i pregiati funghi porcini, la Sila è una zona che sta vivendo un periodo di rinascita: non più meta esclusivamente invernale, sta assumendo sempre più la connotazione di destinazione per il turismo sostenibile in tutti i periodi dell’anno Boschi, fiumi e montagne rendono la Sila un’ideale palestra naturale per le attività all’aria aperta, dal trekking alle passeggiate a cavallo, dallo sci alpino alle ciaspole. Il territorio della Sila, oltre ad essere caratterizzato per la presenza di luoghi di interesse ambientale “protetti”, è altresì ricco di risorse ambientali e paesaggistiche che scaturiscono dalla forte differenziazione orografica dello stesso territorio. Per cui nell’ambito dello stesso si trovano catene montuose, aree collinari, laghi e fiumi. Tra riserve biogenetiche da visitare i “patriarchi vegetali” dei “I Giganti della Sila”.