Tappa 4

RITROVO DI PARTENZA

 

Polinago

INCOLONNAMENTO

 

11:40

KM 0, VIA UFFICIALE

 

11:45

KM

 

85.3

ARRIVO

 

Sestola

ORARIO DI ARRIVO

 

15:12

Tappa 4 | 11 Maggio 2021 | 85.3 km

Polinago >
Sestola

Polinago

Polinago appartiene al Frignano, il cui nome deriva dai Liguri Friniates, che resisterono lungamente alla conquista romana.Nel medioevo, Polinago – antica Pieve attestata già nel 1035 – dipendeva dai conti Da Gomola, quindi dai Montecuccoli, dai quali ha mutuato lo stemma comunale, un’aquila bicipite su nove monti. Fino al 1859 fece parte del Ducato di Modena. Tra il 1944 e il 1945 fu teatro di violenti scontri, per la vicinanza alla linea Gotica e l’appartenenza alla Repubblica di Montefiorino: il 12 ottobre 1944 subì una rappresaglia nazista e fu in parte distrutto.

Luoghi di interesse

La torre civica di Polinago, il monolite del Ponte del Diavolo, i borghi di Brandola e di Gombola e il palazzo Cesi di Talbignano, l’oratorio della S. Croce di Gombola.

Enogastronomia

-Crescentine, pani cotti originariamente in particolari dischi di terracotta o di pietra refrattaria chiamati “tigelle”. -Ciacci Emiliani Sono “crepes” molto sottili di farina (anche di farina di castagne). Conditi generalmente con la”Cunza” di lardo, aglio e rosmarino con abbondante spolverata di Parmigiano Reggiano. La produzione enologica locale sopravvive esclusivamente per il consumo famigliare, con lambrusco, trebbiano e vino tosco.

Sestola

Sestola (1.020 s.l.m.) conosciuta come la “perla verde” dell’Appennino nonché rinomata stazione turistica invernale si trova a 71 km da Modena, a 79 da Pistoia, a 81 da Bologna. Il territorio comunale sopra i 1.500 mt. s.l.m., oltre il Lago della Ninfa e Passo del Lupo, fa parte del Parco Regionale dell’Alto Appennino Modenese. Vivere in sintonia con la montagna, in armonia con l’ambiente, il territorio, la cultura e le tradizioni locali, è un’esperienza che a Sestola ci si può concedere da soli e con tutta la famiglia.
Per scoprire la natura incontaminata in tutta semplicità, si può approfittare dei territori protetti del Parco del Frignano o dei grandi spettacoli dei laghi presenti in tutto il comprensorio. Cultura, arte, sport e tempo libero trovano poi ampi spazi nelle varie manifestazioni organizzate durante tutto l’anno.

Enogastronomia

Non si può lasciare Sestola senza aver gustato la tradizionale “crescentina”, specialità per eccellenza da molti conosciuta come “Tigella”, dal nome dello strumento utilizzato anticamente per cuocerla, condita con lardo e Parmigiano Reggiano prodotto direttamente dai caseifici locali. Dalle crescentine ai borlenghi, dal croccante ai ciacci, passando per prodotti tipici come funghi, castagne e formaggi: l’Appennino Modenese propone un repertorio di sapori assolutamente da scoprire. La tradizione gastronomica montanara è unica nel fondere ricette senza tempo; tutti questi prodotti si possono acquistare presso le attività commerciali della zona o direttamente dalle aziende produttrici. Il Lambrusco è sicuramente il vino tipico d’eccellenza del nostro territorio. Un rosso dal carattere deciso ma che sa racchiudere le tradizioni dei vitigni emiliani. Il Lambrusco (grasparossa, di Sorbara, salamino) frizzante o spumante, accompagna tutti i piatti della tradizione culinaria montanara. I vini bianchi della nostra tradizione sono invece Pignoletto, Montuni e Trebbiano.

Luoghi di interesse

Sestola è meta ideale anche per trascorrere il tempo libero tra eventi culturali, tradizioni e per rilassarsi tra le verdi montagne Appenniniche. Oltre ai monumenti degni di nota tra cui chiese, oratori ma anche borgate e case padronali, il complesso più interessante da visitare è sicuramente la Fortezza o Castello, che ospita diversi musei molto importanti tra cui quello degli strumenti musicali meccanici, uno dei pochi esistenti in Italia, e quello dell’Antica Civiltà Montanara. Degne di rilevanza architettonica e culturale sono poi l’Oratorio di San Biagio a Roncoscaglia (unico esempio di Romanico nel territorio), la chiesa di Vesale e la chiesa di Castellaro.

Da non perdere è una visita al Giardino Botanico Esperia, oasi ecologico-didattica d’importanza nazionale sulla flora appenninica spontanea e quella alpina situato in località Passo del Lupo (a 11 Km da Sestola e a 1.500 mt s.l.m.).

L’Adventure Park Cimone poi, situato al lago della Ninfa, offre avventura, divertimento ed adrenalina per i più coraggiosi con i percorsi sugli alberi, le fly-line, il funbob, e un’area dedicata ai più piccoli con i gommoni, i mini quad, jumpy e area baby. Un’occasione per fare divertire tutta la famiglia dai più grandi ai più piccini.

La località si caratterizza come vera e propria capitale dello sport estivo. Tantissime sono le opportunità: trekking, orienteering, nordic walking, equitazione, golf, deltaplano, parapendio e molti percorsi dedicati alla MTB sia per la pratica del DownHill sia dedicati alle E-Bike, sono a disposizione per chi non può fare a meno del binomio tra fitness e natura.

Oltre alla pratica dello sport, presente in tutte le sue forme, per tenersi in forma il visitatore può tonificare il corpo e l’anima nei diversi centri benessere della zona oppure dedicarsi ai vari percorsi di trekking e MTB che permettono di tonificare corpo e anima immersi nella splendida cornice paesaggistica appenninica. Inoltre il rinnovato “percorso fitness” situato al Castello permette di effettuare attività fisica immersi nell’armoniosità naturale del Parco della Covetta.

Non dimentichiamo poi che Sestola è la più importante località turistica invernale della regione. Nella stagione invernale infatti Sestola e il Monte Cimone si rivelano un paradiso per gli amanti di tutti gli sport collegati alla neve: sci (con oltre 50 Km di piste), snowboard e ciaspolate.