Tappa 21

RITROVO DI PARTENZA

 

Sesto San Giovanni

INCOLONNAMENTO

 

-

KM 0, VIA UFFICIALE

 

12.45

KM

 

10.6

ARRIVO

 

Milano

ORARIO DI ARRIVO

 

13.06

Tappa 21 | 30 Maggio 2021 | 10.6 km

Sesto San Giovanni >
Milano

Sesto San Giovanni

Sesto San Giovanni è un comune di oltre 80mila abitanti in provincia di Milano. Il suo nome deriva dalla distanza dal capoluogo misurata su un’antica strada romana (ad sextum lapidem) e dalla sua dipendenza dalla basilica di San Giovanni a Monza.
Città agricola e di ville signorili fino alla fine del XIX secolo, nel XX la città è diventata sede di una delle più estese concentrazioni industriali d’Italia.

Storia

Borgo agricolo e di ville signorili fino al xix secolo, sesto diventa la capitale italiana dell’industria pesante (Falck, Breda, Marelli) agli inizi del xx secolo, tanto da essere soprannominata “la piccola Manchester”. Medaglia d’oro al valor militare per il contributo alla lotta di liberazione nella seconda guerra mondiale.

Luoghi di interesse

Da visitare Le ville nobiliari, edificate tra il XVI e il XVIII secolo, come villa Torretta, villa Pelucca, villa Puricelli Guerra, villa Mylius e i suoi giardini, villa Visconti d’Aragona e villa Campari. Notevole anche l’archeologia industriale, con l’ex altoforno t3 e il carroponte presso il parco archeologico Breda.

Attività su mobilità eco sostenibili

Sesto è stata tra le prime città ad installare colonnine per la ricarica di veicoli elettrici. Oggi in città ne sono presenti 28, ognuna con due punti di ricarica. Presenti anche tre punti di sharing di monopattini elettrici e un’estesa rete di piste ciclabili.

A Tavola

A Sesto San Giovanni si mangiano i piatti tipici della tradizione milanese – il risotto giallo, la cotoletta, il brasato, l’ossobuco – ma anche della tradizione contadina – polenta, zuppe di verdure o di brodo e pane raffermo. Notevoli le presenze culinarie di altre zone d’Italia come la Valtellina, la Calabria, la Puglia.

Milano

Capitale della moda e del design, Milano vive in equilibrio tra una tradizione storica culturale di secoli e una creatività rivolta all’innovazione e al mondo: il destino è già nel nome, Mediolanum come “luogo di mezzo” tra luoghi e popoli diverse, centro di scambi e di commerci fin dalle origini. Nata come insediamento celtico è stata, nel corso dei secoli, capitale dell’Impero Romano di Occidente, importante corte del Rinascimento all’epoca di Ludovico il Moro e di Leonardo da Vinci, luogo di conquista da parte di francesi, spagnoli, austriaci, per arrivare all’annessione al Regno d’Italia nel 1861. Dal Settecento ad oggi Milano non ha mai smesso di rinnovare il suo volto, dalle forme neoclassiche del Teatro alla Scala alla sontuosa Galleria Vittorio Emanuele, per arrivare allo slancio verso l’alto dei suoi grattacieli che, da Giò Ponti alle archistar internazionali, ne hanno ridisegnato lo skyline.

I luoghi da non perdere

Una visita “classica” alla città non può che partire dal suo centro: il Duomo, con i suoi marmi, le guglie, le vetrate e i suoi cinque secoli di storia; l’elegante Galleria Vittorio Emanuele; piazza della Scala, con il Teatro e il monumento dedicato a Leonardo da Vinci. La storia di Milano è racchiusa in secoli di chiese e simboli cristiani: l’antichità imponente di San Lorenzo, con le sue colonne, e la bellezza del romanico lombardo in Sant’Ambrogio; il Rinascimento in Santa Maria delle Grazie, con il Cenacolo di Leonardo, il chiostro e la sacrestia; gli interni completamente affrescati di San Maurizio al Monastero Maggiore. Luogo di storia e arte, ma anche spazio di relax protetto tra le sue corti e le sue torri, il Castello Sforzesco custodisce capolavori d’arte come la Pietà Rondanini di Michelangelo.

Milano riserva agli appassionati più di 80 musei, non solo d’arte come la Pinacoteca di Brera, la Pinacoteca Ambrosiana, le Gallerie d’Italia, la Galleria d’Arte Moderna o le Case Museo, ma anche di scienza, come il Museo Nazionale di Scienza e Tecnologia intitolato a Leonardo. La creatività contemporanea ha trovato casa nel Museo del Novecento, nella Fondazione Prada, nel Museo del Design alla Triennale e nel nuovo ADI Museum Compasso d’Oro, mentre Palazzo RealePAC Padiglione d’Arte ContemporaneaMudec ospitano periodicamente mostre di rilievo internazionale.

Con un breve tragitto in metropolitana o tram è possibile raggiungere i suggestivi vicoli del Quartiere Brera, passeggiare per i romantici Navigli di sera, attraversare le strade della moda come Via Montenapoleone via della Spiga. 97 parchi e giardini in città consentono un’ampia possibilità di scelta, come camminare nel Parco Sempione tra il Castello e l’Arco della Pace, scoprire gli angoli romantici dei Giardini della Guastalla o dei Giardini di Villa Reale, fare jogging al Parco delle Cave e al BoscoinCittà, arrivando fino alla collinetta del Parco Monte Stella.  Per gli amanti delle due ruote le lunghe piste ciclabili come quella del Naviglio Grande o del Naviglio Martesana consentono itinerari tra antiche dimore e paesaggi naturali. Tra le tante possibilità, la circle line ciclistica del progetto AbbracciaMI unisce in un itinerario molti parchi cittadini, mentre il percorso ciclabile tra Fondazione Prada e Abbazia di Chiaravalle offre un suggestivo percorso nel tempo tra arte contemporanea e medioevo.

La nuova Milano svetta invece nel quartiere di Porta Nuova, con piazza Gae Aulenti, il Bosco Verticale, la Biblioteca degli Alberi, così come nell’area Citylife, con le sue tre “torri” di celebri archistar.

Enogastronomia

Tradizione e innovazione convivono anche nella Milano del gusto, tra le ricette antiche e le rivisitazioni della cucina contemporanea. La storia della cucina è rappresentata dal risotto alla milanese, con l’ossobuco e lo zafferano, la cassoeula a base di verze e carne di maiale, la cotoletta alla milanese, i mondeghili, il rostin negàa. Il dolce tipico di Natale è il Panettone, divenuto famoso anche Oltralpe.

A Milano esistono cucine per ogni gusto e per ogni tasca, venti ristoranti “stellati” Michelin, innumerevoli trattorie, locali tipici, vegetariani, romantici, caserecci o etnici, ma anche bar e pub dove consumare ogni sera il rito dell’aperitivo tra finger food e cocktail elaborati.