Tappa 17

RITROVO DI PARTENZA

 

Prato allo Stelvio/Prad A.S.J

INCOLONNAMENTO

 

11.25

KM 0, VIA UFFICIALE

 

11.30

KM

 

62.7

ARRIVO

 

Laghi di Cancano (Parco Nazionale dello Stelvio)

ORARIO DI ARRIVO

 

14:15

Tappa 17 | 22 Ottobre 2020 | 62.7 km

Prato allo Stelvio/Prad A.S.J >
Laghi di Cancano (Parco Nazionale dello Stelvio)

Prato allo Stelvio/Prad A.S.J

Prato allo Stelvio offre ai suoi ospiti un ricco programma di attività sportive e di tempo libero. Diversi sentieri portano fino alle cime più panoramiche delle montagne del Parco Nazionale dello Stelvio. Altre passeggiate si possono fare lungo i sentieri delle rogge, sia nel fondovalle che attraverso pendii soleggiati a mezza costa.

Enogastronomia

Prato allo Stelvio è un luogo per buongustai e intenditori di prodotti alimentari genuini.
Qui si possono trovare antiche varietà di frutta, per esempio la pera Pala, e nuovi innesti: croccanti mele, gustosissimi frutti di bosco, la conosciutissima albicocca della Val Venosta e salutari specialità di miele.
La viticoltura in Val Venosta si caratterizza per la presenza di cantine piccole e di zone per la produzione di vino DOC. Ogni viticoltore produce i suoi vini, garantendo in questo modo di persona l’altissima qualità, molto apprezzati sono i distillati.

Luoghi di interesse

Prato allo Stelvio si trova lungo una delle più importanti vie commerciali che attraversavano le Alpi. Testimoniano di quest’antica storia scavi archeologici in questa zona, ma anche luoghi di culto e cultura come le chiese romaniche di S. Giovanni o di S. Giorgio ad Agumes, oltre a monasteri e forti, come l’antico castello di Montechiaro.

Storia

La menzione del sacerdote Odalricus de Prada in un controverso documento del 1186 testimonia l’esistenza di un insediamento con una chiesa nell’area dell’attuale Prato. Le radici di Prad si trovano in un ex Maierhof o in un’antica residenza.

Laghi di Cancano (Parco Nazionale dello Stelvio)

Terra di sport, natura, benessere e grandi eventi per tutte le età, la Valdidentro rappresenta la meta ideale per vivere esperienze variegate, alternative ed emozionanti. Situata ai piedi della rinomata Cima Piazzi, all’interno dei suoi 24.000 ettari che lo rendono il comune più vasto della Provincia di Sondrio, può vantare perle ambientali e paesaggistiche di rara bellezza, tra cui spiccano i Laghi di Cancano; situati nel cuore del Parco Nazionale dello Stelvio, i due bacini artificiali sono “protetti” dalle famose Torri di Fraele, oggi simbolo della Valdidentro.

Enogastronomia

Terra alpina aspra, affascinante e ricca di suggestioni naturali, la Valtellina a tavola è generosa e raffinata. Una lunga e sapiente tradizione locale, una cultura centenaria, un territorio da secoli dedito all’agricoltura e la paziente ma tenace volontà dei suoi abitanti sono gli ingredienti dei prodotti valtellinesi oggi tutelati dai marchi europei d’origine. Eleganti ristoranti e suggestivi rifugi regalano esperienze gourmet nella cornice del Parco Nazionale dello Stelvio; è dalle erbe alpine di queste montagne che è nato uno degli amari più famosi d’Italia, il Braulio. Eccellenze gastronomiche quali pizzoccheri, mele, bresaola e vini sono solo alcuni degli elementi che contraddistinguono la ricca tradizione valtellinese. Burro, latte, yogurt e formaggi: in Valtellina c’è un mondo di gusto da scoprire, sia nelle latterie e negli agriturismi che camminando tra malghe e alpeggi in estate, dove si può ancora trovare un modo di lavorare che rimane fedele ai ritmi della natura. Molto rinomati sono i formaggi caratteristici della tradizione casearia valtellinese: Valtellina Casera DOP, Bitto DOP e Scimudin.

La Valtellina, da sempre terra di viti e di vino, si contraddistingue per le caratteristiche di eccellenza della sua produzione. Il sistema dei terrazzamenti è certamente l’elemento che maggiormente caratterizza il territorio, che si identifica con la realizzazione di una miriade di muri a secco in sasso che sostengono i ronchi vitati. Alcune particolari situazioni ambientali favoriscono la realizzazione di condizioni climatiche idonee alla viticoltura ed in particolare al “Nebbiolo”, il vitigno tradizionale della provincia di Sondrio, che dà vita a rinomati vini quali il Valtellina Superiore, lo Sforzato di Valtellina e il Rosso di Valtellina, autentiche espressioni del territorio.

Luoghi di interesse

Testimonianze storiche, luoghi del passato recuperati, edifici di culto: all’interno del suo territorio la Valdidentro ospita un patrimonio storico, artistico e culturale assai ampio e variegato. Tra le opere di fortificazione presenti, le Torri di Fraele occupano senza dubbio un posto di primo piano tra quelle più suggestive e storicamente importanti. I ruderi conservatisi fino ad oggi sono quanto resta dell’avamposto militare più avanzato del sistema difensivo locale. Elementi fondamentali del patrimonio storico-artistico, le tante chiese disseminate in Valdidentro sono parte integrante del contesto culturale e paesaggistico, ognuna con le proprie peculiarità. Molto conosciuta grazie alla sua posizione dominante è ad esempio la Chiesa dei Ss. Martino e Urbano a Pedenosso, così come la Chiesa parrocchiale di Isolaccia, intitolata a S.Maria Nascente, situata nel cuore di Isolaccia oppure la famosa Chiesa di San Gallo, la cui origine è tuttora avvolta in un’aura di mistero.
Accanto all’energia idroelettrica, con le centrali di Rasin e di Fraele, la lavorazione del ferro fu per secoli una grossa risorsa: costruito nel 1985, l’impianto siderurgico di Premadio, noto come “Ferriere Corneliani”, rappresenta ancora oggi un notevole esempio di archeologia industriale dell’Alta Valtellina.

Storia

Abitanti: 4.178

Il contado di Bormio, che esistette fino ai tempi della rivoluzione francese, era costituito da Bormio e dalle sue 5 valli. Una di queste era la valle Interiore (l’attuale Valdidentro), che era divisa in valle di Premadio e in valle di Pedenosso.