Tappa 17

RITROVO DI PARTENZA

 

Trento

INCOLONNAMENTO

 

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KM 0, VIA UFFICIALE

 

12:40

KM

 

56.7

ARRIVO

 

Sega di Ala

ORARIO DI ARRIVO

 

14:38

Tappa 17 | 25 Maggio 2021 | 56.7 km

Trento >
Sega di Ala

Trento

TRENTO, IL CUORE DEL TRENTINO TRA ARTE E NATURA

Città alpina per eccellenza, Trento vanta una storia millenaria, fatta di tradizione mitteleuropea e cultura italiana, custodita nei suoi siti archeologici e musei d’eccellenza. Il territorio offre inoltre tante opportunità per chi ama trascorrere del tempo all’aria aperta e desidera una vacanza all’insegna di relax e benessere.

Luoghi di interesse

L’offerta culturale della città di Trento è molto ricca: il MUSE-Museo delle Scienze, il Castello del Buonconsiglio, la Tridentum romana sotterranea, il Museo Diocesano Tridentino, la Cattedrale di San Vigilio e la Basilica paleocristiana, le Gallerie di Piedicastello, il Museo dell’aeronautica G. Caproni e molti altri.

Attività ecosostenibili

Trento, il Monte Bondone e la vicina Valle dei Laghi offrono la possibilità di fare splendide passeggiate nel verde e su sentieri escursionistici di ogni livello, percorsi di trekking urbano, vie ferrate, percorsi mountain bike, sport acquatici e tante attività per grandi e piccini.

In Tavola

La cucina trentina conserva l’autenticità delle sue radici alpine con prodotti d’eccellenza quali trote e salmerini, l’Olio Extravergine di Oliva DOP del Garda Trentino, verdure bio e piccoli frutti, eccellenze lattiero-casearie, salumi e tante specialità di malghe e aziende agricole.

Vini

Il Trentino è terra di vini pregiati conosciuti in tutto il mondo come il Trentodoc, prestigioso spumante metodo classico e il Vino Nosiola, vitigno autoctono della Valle dei Laghi.

Sega di ala

Passeggiando per le vie tranquille di Ala, nel basso trentino, a una manciata di chilometri da Verona, si respira un’atmosfera particolare, dal sapore antico. I palazzi signorili, le piazze, i cortili; nel silenzio delle sue stradine dall’aria misteriosa si coglie il fascino di un passato ricco e prestigioso. Si narra che a metà del 1600 due profughi genovesi, giunti casualmente in Vallagarina, si siano stabiliti ad Ala per esercitare la professione di tessitori di velluto, arte nella quale erano abilissimi maestri. È nata così la prima fabbrica di velluti, che ha dato il via ad un fiorente artigianato e commercio rendendo Ala famosa in tutta Europa.

Ribattezzata “Città di Velluto” nel Settecento, nel 2007 ha ricevuto la “Bandiera Arancione” del Touring Club Italiano. Il suo elegante centro storico, uno dei più ben conservati del Trentino, d’estate si anima in occasione “Città di Velluto”, appuntamento che apre piazze, palazzi e giardini a spettacoli d’arte, musica e poesia per rivivere i fasti del Settecento.

Luoghi di interesse

Attraversare il centro storico in compagnia dei figuranti in costume del Settecento è il modo migliore per addentrarsi nella storia di uno dei più eleganti borghi del Trentino. “Città di Velluto” e “Città di Musica”: in queste due arti affondano le radici più profonde di Ala, da sempre territorio di transito. Palazzo Taddei, con il suo splendido loggiato decorato con mascheroni, diventerà in futuro sede del Museo provinciale dei Tessuti e delle Arti Tessili. Nelle sale di Palazzo De’ Pizzini, il Museo del Pianoforte Antico esporrà a breve una prestigiosa collezione di pianoforti dell’epoca di Mozart, Schubert, Beethoven e Chopin.

In posizione dominante sul centro storico, si può scorgere la Chiesa Parrocchiale di Santa Maria Assunta, di origini antichissime e a nord della città, lungo il percorso che costeggia l’antica “strada romana”, si erge maestoso il santuario di San Valentino, antico luogo di culto. A pochi chilometri da Ala, lungo la strada statale che porta verso Verona, si trova l’antica chiesa romanica di San Pietro in Bosco mentre a Serravalle, un cippo è posto in memoria del luogo esatto in cui, il 29 ottobre del 1918, l’esercito asburgico chiese di sospendere i combattimenti. Dalla località Sega il paesaggio si trasforma in un lieve altipiano con ampi prati, boschi di faggi e malghe con i caratteristici tetti in pietra ed ancor oggi utilizzate per l’alpeggio dei bovini. È un ambiente particolare e unico sia dal punto di vista geomorfologico, che paesaggistico, storico ed ambientale. I fenomeni carsici hanno modellato il paesaggio, tipiche sono le “cronelle”, formazioni stratificate rocciose di pietra che emergono dai prati creando un paesaggio suggestivo ed indimenticabile. L’altopiano della Lessinia consente agli amanti dell’outdoor, di immergersi in un’atmosfera ricca di tradizioni contadine, di sapori e di storia. Per un trekking nei luoghi della memoria, consigliata la passeggiata ai Busoni, una serie di gallerie costruite dall’Esercito Italiano, interamente scavate nella roccia di Cima Borghetto. Per le escursioni sulle “Piccole Dolomiti”, il punto di partenza è la Valle dei Ronchi. All’imbocco della valle, una suggestiva passeggiata conduce anche alla scoperta di un’antica fucina lungo il torrente Ala.

Gastronomia

Oltre che per i vini raffinati la Vallagarina è conosciuta anche per i suoi prodotti di qualità, che donano un tocco originale e gustoso alla tavola. I formaggi di malga morbidi o stagionati, dal gusto delicato o pungente, ognuno con caratteristiche uniche, risultato di tecniche e sapori diversi che si tramandano da lungo tempo. Gli ortaggi biologici della Val di Gresta, tra le prime valli in Italia a dedicarsi al biologico, fra tutti: il cavolo cappuccio, la carota, il sedano rapa e la patata. Le erbe officinali come menta, melissa, calendula, fiordaliso e malva, usate sia in campo alimentare sia nella cosmesi. La più pregiata delle specie presenti sul territorio è sicuramente lo zafferano del Baldo, che si ricava dai fiori del Crocus Sativus, caratterizzato da un inconfondibile colore giallo, un aroma intenso e un sapore deciso. I cereali quali grano e grano saraceno, frumento, sorgo, segale, avena ed orzo.  Le carni e i salumi, molte macellerie e aziende agricole in città e nei piccoli borghi proseguono nella tradizione di produrre, ognuna con le proprie ricette, luganega (il salame delle valli trentine) e altri salumi tipici. I marroni di Castione, da cui nascono ricette e prodotti unici, come i tagliolini di castagne, la birra di castagno, e, per chiudere in bellezza, il celebre Marroncino di Castione.

Bevande

Il Trentino è una delle zone viticole di montagna che grazie a una coralità produttiva profondamente legata al territorio, offre vini identitari. Qui, bagnata dal Fiume Adige, ventilata e protetta da importanti catene montuose come le Piccole Dolomiti, si trova la Vallagarina. Una valle che presenta condizioni estremamente favorevoli alla viticoltura. Tra pianure, colline, terrazzamenti e i ripidi pendii delle valli laterali, in Vallagarina si producono grandi vini, dal metodo classico ai bianchi fino ai vini rossi di grande struttura, fra cui spiccano gli autoctoni Marzemino, Casetta ed Enantio. In Vallagarina, oltre al vino, si fa strada una nuova generazione di birre artigianali, fermentate e affinate in botti con uva o mosto d’uva, oppure spumantizzate con metodo classico direttamente in bottiglia.  Altro ruolo importante lo giocano le grappe monovitigno, ottenute da vinacce di una solita qualità d’uva, come la Grappa al Marzemino e al Moscato, o grappe aromatizzate per infusione come la Grappa alla Ruta, all’Ortica, e al Fieno.

Per chi alle bevande alcoliche preferisse invece i sapori semplici della frutta, un’antica tradizione a cui si ricorre da tempi immemorabili è quella della preparazione dei succhi di frutta e degli sciroppi a base di lampone, sambuco, mirtillo o amarene.