Tappa 16

RITROVO DI PARTENZA

 

Canazei

INCOLONNAMENTO

 

-

KM 0, VIA UFFICIALE

 

12:25

KM

 

70.7

ARRIVO

 

Cortina D'ampezzo

ORARIO DI ARRIVO

 

15:02

Tappa 16 | 24 Ottobre 2020 | 70.7 km

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Cortina D'ampezzo

Canazei

Tra i centri più rinomati della Val di Fassa, Canazei (1465 m) è circondata da spettacolari Dolomiti:  il gruppo del Sella (3152 m) che domina il suo paesaggio con il Gran Vernèl (3058 m) e, poco più in là, la Marmolada (3343 m). Fondamentale per lo sviluppo turistico di Canazei, la Strada delle Dolomiti che dal 1909 collega Bolzano a Cortina. Il territorio comunale comprende le frazioni di Alba e Penìa, da dove inizia la strada per il Passo Fedaia.

In Tavola

Tra i centri più rinomati della Val di Fassa, Canazei (1465 m) è circondata da spettacolari Dolomiti:  il gruppo del Sella (3152 m) che domina il suo paesaggio con il Gran Vernèl (3058 m) e, poco più in là, la Marmolada (3343 m). Fondamentale per lo sviluppo turistico di Canazei, la Strada delle Dolomiti che dal 1909 collega Bolzano a Cortina. Il territorio comunale comprende le frazioni di Alba e Penìa, da dove inizia la strada per il Passo Fedaia.

Vini

Cabernet Sauvignon, Lagrein, Teroldego, Pinot grigio, Chardonnay, Gewürztraminer.

Cortina D’ampezzo

Cortina d’Ampezzo è una gemma di bellezza immersa nelle dalle più sceniche cime delle Dolomiti patrimonio UNESCO, che all’alba e al tramonto si tingono di un sorprendente colore rosa.

Tradizioni lontane di circa 1000 anni, una ricca storia e una lingua distintiva, il ladino, caratterizzano la Regina delle Dolomiti. Meta di grandi scrittori, artisti famosi e aristocratici di provenienza internazionale, Cortina è stata sede dei Giochi Olimpici del 1956, della Dolce Vita negli anni ‘60, e di film memorabili nei frizzanti anni ‘80. Ha ospitato inoltre i Mondiali di sci alpino 2021, e sarà meta dei prossimi Giochi Olimpici 2026, aggiudicati insieme a Milano.

Durante la stagione estiva la Regina delle Dolomiti offre centinaia di chilometri di percorsi per hiking e trekking, oltre trenta vie ferrate, e ancora mountain bike, road bike e percorsi naturali di arrampicata o indoor.

D’inverno la proposta sportiva è altresì vasta, con piste di sci leggendarie, uno stadio del ghiaccio Olimpico, e una vastità di percorsi per ciaspole, sci di fondo e d’alpinismo nel Parco Naturale delle Dolomiti d’Ampezzo.

Luoghi di interesse

I tesori della Basilica

Nel cuore di Cortina, C.so Italia, si trova la Basilica dei Santi Filippo e Giacomo. Costruita tra il 1769 e il 1775 e restaurata nel 1975, al suo interno custodisce tesori artistici di notevole valore, tra cui gli affreschi di Franz Anton Zeiler e Giuseppe Ghedina, versatile artista ampezzano attivo nell’Ottocento tra Veneto e Friuli.

Il campanile, inaugurato nel 1858 in occasione dell’onomastico dell’imperatrice Elisabetta di Wittelsbach detta“Sissi”,  si innalza per 65,80 metri e per rivestire la sfera sommitale furono fusi, a Innsbruck, ben 60 ducati d’oro.

L’orologio risale agli anni Sessanta e diffonde la musica del Big Ben di Londra.

Una casa come un quadro

Una meravigliosa abitazione, ricoperta di affreschi, si incontra lungo il Corso: è la Ciàsa de i Pùpe, un tempo dependance dell’albergo Aquila Nera di Gaetano Ghedina Tomàš. I suoi figli Luigi, Giuseppe e Angelo si diedero alla pittura e lasciarono alla comunità questo piccolo gioiello variopinto nel cuore di Cortina.

Sulle sue pareti, i volti di alcuni grandi personaggi come Leonardo Da Vinci, Dürer, Shakespeare e – sorpresa – lo stesso Ghedina Tomàš.

Ad attirare l’attenzione, un “pannello” bianco: una sfida, lanciata dai fratelli Ghedina a chiunque avesse voluto competere con il loro talento.

Il Diavolo in catene

Nella frazione di Grava si trova la chiesa novecentesca della Beata Vergine di Lourdes. Costituita da una sola navata, a colpire sono le due sculture in legno dipinto di Corrado Pitscheider, poste ai lati: a destra Santa Lucia sorregge un vassoio sul quale si trovano gli occhi strappati dal carnefice; a sinistra, San Michele Arcangelo è raffigurato nell’atto di schiacciare un inquietante Demonio in catene.

La casa del tempo

Proprio all’imbocco di via della Difesa, l’antica via Regia, ci si imbatte in uno degli edifici più caratteristici di Cortina. Un grande orologio sulla parete scandisce le ore e ricorda la professione dei suoi proprietari originari: qui infatti si trovava un laboratorio di riparazione e costruzione di orologi da parete.

Un tuffo nel Trecento

Un altro piccolo e antichissimo tesoro di Cortina: la chiesa di San Francesco, risalente al 1396.

Al suo interno si possono ammirare un altare ligneo del Settecento e un incantevole affresco di fine Trecento dove sono ritratti tre Santi.

I Musei delle regole d’Ampezzo

Tre sono le sedi dei musei, tutte raggiungibili a piedi dal centro di Cortina: il Museo Mario Rimoldi con la sua preziosa raccolta di opere del Novecento, il Museo Etnografico che ripercorre la storia e le tradizioni della conca, e il Paleontologico Rinaldo Zanardini con la sua affascinante collezione di fossili.

Il Museo della Grande Guerra

In memoria della Prima Guerra Mondiale, combattuta tra l’esercito italiano e austro-ungarico, è stato realizzato il più esteso museo all’aperto.
Diverse le proposte di trekking dedicati alla scoperta degli scenari del conflitto mondiale.

Gastronomia

La cucina tradizionale di Cortina d’Ampezzo rispecchia la sua posizione geografica e la sua storia: miscela di sapori italiani e tirolesi, di genuini prodotti locali e piccole innovazioni.

Ricette tipiche e piatti caratteristici come spätzle, zuppa d’orzo, goulash, torta di grano saraceno, gelato e lamponi, per citarne alcuni, sono realizzati usando prodotti caserecci, preparati al momento da mani esperte.

A Cortina, anche un semplice brunch si trasforma da appetitosa degustazione a piacevole escursione per buongustai sullo sfondo dello sbalorditivo panorama dolomitico: una vera esperienza sensoriale. Non solo una vacanza enogastronomica, ma una nuova eccezionale esperienza che coinvolge tutti i sensi.

Erbe, frutti, semi: tutta la bontà della natura

Il clima alpino non è certo dei più favorevoli alla coltivazione di frutta e ortaggi. Tuttavia, boschi e prati di montagna godono di un’inaspettata diversità di frutti, erbe e altri prelibati segreti, a disposizione di coloro che sanno dove trovarli, ma soprattutto come usarli.

Tra le erbe selvatiche si annoverano il cumino e il ginepro, usati per condire le carni o per aromatizzare le grappe, così come la silene rigonfia – cheròute – impiegata al meglio in risotti e nei casunziei, i ravioli tradizionali di Cortina alla rapa rossa.

Canederli agli spinaci (chenedi)

Uno dei piatti di tradizione ampezzana più conosciuti sono i canederli, palle di pan grattato ripiene, che valorizzano una cucina povera ma genuina.

Brazorà, dolce focaccia della tradizione

La cucina di montagna si basa su piatti semplici, preparati con i pochi prodotti che si trovavano a disposizione. Ma a povertà di ingredienti non corrisponde altrettanta povertà di gusto, anzi! Alcune ricette sono talmente buone che si tramandano ancora di madre in figlia e vengono proposte nei ristoranti o nelle pasticcerie.

Una di queste è la ricetta del brazorà, una focaccia dolce intrecciata e cosparsa di granella di zucchero, composta a cerchio con un buco nel mezzo, proprio come un abbraccio.

Era il dolce dell’invito a nozze: gli sposi andavano personalmente a fare gli inviti e separatamente, ciascuno dai propri invitati. Era usanza nell’occasione portare in omaggio un brazorà con al centro 5 carafoi (crostoli) e 5 confetti.

Bevande

Distillati ampezzani

Una delle bevande più celebri e peculiari prodotte in Valle d’Ampezzo è un potente distillato chiamato grappa.

Con una percentuale alcolica del 40%, la grappa viene distillata da uva, bacche e erbe coltivate in casa, come il ginepro. Ve ne sono innumerevoli varietà, a partire da quella pura fino a quelle aromatizzate ai frutti o alle erbe.

Questa forte bevanda naturalmente aromatica è tradizionalmente fatta in casa, per lo più seguendo ricette della tradizione, spesso utilizzando ingredienti locali e autoprodotti.

La grappa è un profumato digestivo adatto ad ogni occasione, da consumare a casa, nelle tipiche enoteche e caffè alla moda, oppure presso fattorie e rifugi di montagna: le opzioni sono infinite, sia in città che in montagna.

Lo sciroppo di sambuco è un classico estivo, ideale per rinfrescarsi durante le giornata più calde: da consumarsi con la semplice aggiunta di acqua o in aperitivo sotto forma di un Hugo, un cocktail con sciroppo di sambuco, prosecco, acqua frizzante, foglie di menta e ghiaccio.