Tappa 16

RITROVO DI PARTENZA

 

Trento

INCOLONNAMENTO

 

11:10

KM 0, VIA UFFICIALE

 

11:15

KM

 

78.2

ARRIVO

 

Madonna di Campiglio

ORARIO DI ARRIVO

 

14:24

Tappa 16 | 21 Ottobre 2020 | 78.2 km

Trento >
Madonna di Campiglio

Trento

Trento ha una storia millenaria è anche la location ideale anche per gli amanti dello sport e delle attività all’aria aperta. Per chi desidera trascorrere una piacevole giornata in tranquillità, da non perdere una dolce pedalata sulla pista ciclabile lungo il fiume Adige tra frutteti, vigneti e bellissime montagne. I cicloamatori e i professionisti della bike possono invece vivere l’emozione di percorrere Le grandi salite del Trentino, come la mitica salita Charly Gaul da Trento al Monte Bondone, e godere dei tanti servizi utili come trasporti, assistenza meccanica e noleggi. Per chi ama la camminata sono a disposizione inoltre 50 chilometri di sentieri nei boschi circostanti la città e percorsi di trekking urbano. A pochi minuti dalla città, inoltre, il Monte Bondone offre tantissime opportunità per gli amanti dello sport e dell’outdoor: sentieri escursionistici, vie ferrate, deltaplano e parapendio, percorsi per la mountain bike e trekking di ogni livello. Una vera e propria palestra all’aria aperta ideale per le famiglie e non solo. Infine, poco distante da Trento si apre la suggestiva Valle dei Laghi: una decina di incantevoli laghetti, vigneti, borghi e castelli medievali, dove poter vivere l’outdoor a 360° con le numerose palestre di roccia, sentieri escursionistici, itinerari in bicicletta di diversi livelli, deltaplano, parapendio, wake board e windsurf, canoa, vela e kayak.

Enogastronomia

La cucina trentina conserva gelosamente l’autenticità delle sue radici alpine, fondendola con il meglio della dieta mediterranea. Una gastronomia tradizionale e allo stesso tempo evoluta, attenta alla massima qualità delle materie prime e sempre rigorosa sulla genuinità dei prodotti. Prodotti genuini come le trote e i salmerini dei torrenti di montagna, l’Olio Extravergine di Oliva DOP del Garda Trentino, le verdure bio, i piccoli frutti, le eccellenze lattiero-casearie ottenute dal buon latte trentino, i salumi e le tante specialità di malga o delle aziende agricole.
In Trentino climi e terreni differenti così come la cura e maestria dei vignaioli trentini concorrono a far nascere vini pregiati conosciuti in tutto il mondo. Le eccellenze enologiche locali come il Trentodoc, prestigioso spumante metodo classico, e il Vino Nosiola, vitigno autoctono della Valle dei Laghi, con i suoi derivati possono essere degustati nelle tante cantine che costellano il territorio. Presso Palazzo Roccabruna a Trento si trova inoltre l’Enoteca Provinciale dove scoprire tutte le specialità enogastronomiche del territorio.

Luoghi di interesse

L’offerta culturale ed artistica della città di Trento, sede del Concilio ecumenico della Chiesa Cattolica dal 1545 al 1563, è davvero molto ricca grazie alla sua lunga storia millenaria. Da non perdere lo spazio archeologico sotterraneo della Tridentum romana, le facciate affrescate dei palazzi nobiliari cinquecenteschi, il Castello del Buonconsiglio, il MUSE, moderno Museo delle Scienze disegnato da Renzo Piano, la Cattedrale di San Vigilio e la Basilica paleocristiana nel sottosuolo, il Museo Diocesano Tridentino, il Museo dell’Aeronautica Gianni Caproni, le Gallerie di Piedicastello fino agli spazi espositivi d’avanguardia della Galleria Civica di Trento – Mart.
A pochi passi da Trento si apre la suggestiva Valle dei Laghi costellata da laghi, borghi antichi e castelli medievali, come Castel Toblino affacciato sull’omonimo lago e diventato uno dei luoghi più romantici e fotografati del Trentino.
A circa 20 minuti da Trento, si trova poi il Monte Bondone con tante opportunità per trascorrere giornate di sport e divertimento nella natura. Presso la Conca delle Viote, inoltre, è possibile osservare le stelle presso la Terrazza delle Stelle e scoprire la biodiversità vegetale dell’ambiente alpino del Giardino Botanico Alpino.
Il territorio ospita inoltre eventi sportivi di grande rilievo, tra i quali la Leggendaria Charly Gaul, la granfondo arrivata alla sua 15° edizione in programma dal 10 al 12 luglio 2020 e tappa italiana del circuito UCI Granfondo World Series, e la Moserissima, la Ciclostorica di Trento delL’11 luglio 2020 dedicata al grande campione trentino Francesco Moser.

Storia

  • Abitanti: 120.000 circa
  • Origine: epoca romana
  • Nome antico: Tridentum

Madonna di Campiglio

Madonna di Campiglio è una località sciistica nell’Italia settentrionale. È circondata dal Parco naturale dell’Adamello-Brenta, che comprende le dolomiti di Brenta, un ghiacciaio, laghi e sentieri. Dalla città, gli impianti di risalita percorrono le pendici fino alle aree sciistiche.

Enogastronomia

La “Rendena”, la mucca di razza autoctona che da secoli è il cardine dell’attività zootecnica e agricola della Val Rendena, alleata dell’uomo nel presidiare il territorio e modellare il paesaggio con il tratto distintivo e fortemente identitario degli alpeggi d’alta montagna, è diventata Presidio Slow Food all’interno della Condotta delle Giudicarie.
Il risultato è arrivato a conclusione di un percorso triennale portato avanti dall’Associazione “Valore Razza Rendena” nata per far diventare Presidio Slow Food il formaggio (fresco, stagionato e di malga) e la carne di razza Rendena. L’Associazione ha oggi 4 soci: le aziende agricole “Fattoria Antica Rendena” (Giustino), “La Regina” (Sant’Antonio di Mavignola) e “Maso Pan” (Caderzone Terme) e la macelleria di Patrick Bazzoli (Roncone) che produce carn salada e un insaccato realizzati con carne bovina di razza Rendena.

Luoghi di interesse

  • Dolomiti di Brenta: situate alla sinistra orografica della Val Rendena, sono state proclamate Patrimonio Mondiale dell’Umanità UNESCO il 26 giugno 2009 al Palazzo dei Congressi di Siviglia. La caratteristica del Gruppo di Brenta, che è la sua maggiore differenza con il vicino Gruppo dell’Adamello-Presanella, è quella di essere formato da roccia dolomia, un minerale sedimentario cristallino nato dall’accumularsi di depositi calcarei, detriti corallini e conchiglie marine. Dove ora si scia, milioni di anni fa esistevano una serie di atolli con grandi barriere coralline lambite da un basso oceano. A seguito di violente eruzioni e movimenti tettonici, i fondali oceanici con tutti i loro sedimenti iniziarono ad emergere e ad innalzarsi sotto la spinta delle placche continentali. Le montagne che si andavano formando vennero poi modellate da grandi eruzioni, movimenti tellurici e dall’azione erosiva degli agenti atmosferici, fino ad arrivare alla forma attuale con i caratteristici pinnacoli, spigoli, torri e “campanili” (come il Campanil Basso, uno sperone di roccia dolomitica alto 2883 metri, simbolo delle grandi sfide alpinistiche locali). Di questo loro passato “subacqueo” le Dolomiti di Brenta presentano ancora oggi molte testimonianze: da un lato la presenza di numerosi fossili di pesci, conchiglie, ammoniti ed altri animali marini, e dall’altro il loro particolare colore sabbioso e la lucentezza data dalla loro composizione (spesso le Dolomiti sono chiamate anche “monti pallidi”). Quest’ultimo fattore si ricollega alle spettacolari colorazioni che il Gruppo può assumere in determinati momenti della giornata, specialmente nei colori arancioni e rosso: è il cosiddetto fenomeno dell’enrosadira. Anche il Gruppo di Brenta, come il suo “dirimpettaio” dell’Adamello-Presanella conta numerose valli laterali a collegamento con il fondovalle tra cui la Val Brenta con Vallesinella e Val d’Agola.
  • Gruppo dell’Adamello-Presanella: situato alla destra orografica della Rendena, il gruppo montuoso Adamello-Presanella è il regno dei ghiacci e delle acque. Le montagne della Presanella contano 7 ghiacciai, mentre nella parte trentina dell’Adamello ce ne sono 17 tra i quali il ghiacciaio della vedretta del Mandrone, il più grande delle Alpi italiane. Formate perlopiù da tonalite (una roccia molto dura e compatta simile al granito), queste montagne si sviluppano fino a notevoli altitudini, il che ha favorito nel tempo la creazione di grandi ghiacciai lungo le più elevate vallette ed altopiani, mete predilette del turismo di montagna fin dall’Ottocento. A “collegare” il fondovalle con le pendici del Gruppo sono le valli laterali, create dall’azione erosiva dei fiumi e dei ghiacci, come la Val di San Valentino, la Val di Borzago e la più famosa Val Genova (che si apre nei pressi di Carisolo).
  • Salone Hofe a Madonna di Campiglio: all’interno del complesso alberghiero dell’Hotel Des Alpes troviamo il Salone Hofer, stupenda sala da ballo realizzata alla fine dell’Ottocento durante la gestione di Franz Joseph Österreicher. Gli interni del salone sono riccamente decorati con affreschi e decorazioni realizzati tra il 1896 e il 1897 dall’artista bolzanino Gottfried Hofer – dal quale il salone prende il nome -, opere miracolosamente sopravvissute all’incendio del 2007. I dipinti realizzati da Hofer comprendono la tela raffigurante la Madonna che appare ad alcuni pastorelli sul monte Spinale, i ritratti di Francesco Giuseppe e Sissi, l’orso bruno (simbolo di Madonna di Campiglio), numerosi simboli floreali, naturalistici e mitologici in stile liberty. Il Salone Hofer è un bene culturale di alto valore storico e artistico riconosciuto ufficialmente dalla Soprintendenza per i Beni architettonici della Provincia autonoma di Trento. Nel Salone Hofer parteciparono ai balli che qui erano organizzati illustri ospiti come l’indimenticabile principessa Sissi, Elisabetta di Wittelsbach, e il suo regale consorte, l’imperatore Francesco Giuseppe d’Asburgo.
  • Canalone Miramonti a Madonna di Campiglio: progettato nel 1940 da una commissione presieduta da Bruno Detassis, il “Signore del Brenta”, alpinista, ma anche direttore della prima scuola di sci di Madonna di Campiglio, il Canalone Miramonti è una leggenda dello sci. Tracciato tecnico, impegnativo, modulato da decisi cambi di pendenza, nel 1967 ha ospitato la prima gara maschile di Coppa del Mondo disputatasi in Italia. la pista, sede di svariate gare di Coppa del Mondo e Coppa Europa di sci alpino, oltreché dei Mondiali juniores della stessa disciplina, dei Mondiali di snowboard e dei Mondiali di freestyle, è oggi la casa della 3Tre, la storica manifestazione ideata nel 1948 e che è divenuta tappa fissa del calendario FIS.

Storia

Nacque a fine XII secolo, quando fu costruito un ospizio con chiesetta, eretto su quella che era una delle più importanti vie di transito attraverso le Alpi verso le regioni germaniche, passo Campo Carlo Magno, percorso anche, secondo la leggenda, da Carlo Magno e Federico Barbarossa.
Dal 1500 l’ospizio perse progressivamente di importanza, fino a quando fu comprato nel 1868 da Giovan Battista Righi: da questo momento inizia la storia turistica di Madonna di Campiglio. Righi trasformò il convento nello Stabilimento Alpino, che accolse molti ospiti e alpinisti illustri e dove si riunirono per la prima volta i membri della Società Alpina del Trentino (poi SAT) che venne fondata proprio qui nel 1872. Qualche anno dopo, Righi a sue spese costruì la strada di collegamento con Pinzolo, a quel tempo considerata una delle più belle vie delle Alpi. Alla sua morte, l’attività fu portata avanti da Franz Josef Osterreicher, che restaurò e ammodernò gli edifici dello stabilimento, creando il Grand Hotel Des Alpes di Campiglio. Proprio questo hotel ospitò la principessa Sissi (1889 e 1894) e l’imperatore Franz Josef (1894) per la loro villeggiatura.
Nata come stazione turistica estiva per la nobiltà mitteleuropea, nel 1910 un gruppo di “skiatori inglesi” scoprì la bellezza invernale di Madonna di Campiglio, elevandola al rango di stazione sciistica tra le più belle dell’arco alpino. Da quel momento la Perla delle Dolomiti è entrata nella storia dello sci, grazie anche ai grandi eventi sportivi internazionali che ha ospitato, come la 3Tre, mitica gara di sci alpino.