Tappa 15

RITROVO DI PARTENZA

 

Faedis

INCOLONNAMENTO

 

10:25

KM 0, VIA UFFICIALE

 

10:30

KM

 

74.3

ARRIVO

 

San Daniele del Friuli

ORARIO DI ARRIVO

 

13:49

Tappa 15 | 20 Ottobre 2020 | 74.3 km

Faedis >
San Daniele del Friuli

Faedis

Enogastronomia

Faedis e le sue frazioni offrono oltre 20 realtà tra agriturismi e ristoranti, un centinaio di posti letto in ospitalità diffusa, oltre alle cantine. Un ventaglio di proposte turistiche esperienziali dove ogni persona potrà vivere e respirare il territorio, la natura, le tradizioni, i cibi e i vini, interiorizzando uno stile di vita fatto di gusti, lentezza, profondità, emozione, cultura.
Faedis è inserito nella zona D.O.C. dei Colli Orientali del Friuli. Fra i vini, soprattutto il Refosco di Faedis e il Verduzzo Friulano, senza dimenticare Picolit, Tocai friulano, Merlot, Cabernet Franc, Cabernet Sauvignon, Schioppettino, Sauvignon, Pinot Bianco, Pinot Grigio, Pinot Nero e Chardonnay, Franconia, Riesling italico, Moscato Bianco e Traminer aromatico.

Luoghi di interesse

  • Castello di Cucagna (XI secolo)
  • Castello di Zucco (XIII secolo)
  • Castello di Soffumbergo (XI secolo)
  • 16 tra chiese e chiesette sparse su tutto il territorio comunale (dal XII secolo)
  • Vigneto storico centenario

Storia

La presenza umana a Faedis si attesta attorno al 2000 a.C.
Seguono tracce del passaggio/presenza di Celti, Impero Romano e Longobardi dagli ultimi secoli a.C. ai primi secoli d.C.
E’ un periodo oscuro e avaro di notizie, fino all’anno 1000, quando arrivò a Faedis Odorico di Auspergh, il nobile carinziano che nel 1027 ricevette la licenza dal Patriarca Popone di costruire un castello a Faedis e diede inizio alla dinastia dei Cucagna.

San Daniele del Friuli

Per la prima volta nella storia il Giro d’Italia arriverà a San Daniele del Friuli, cittadina situata nel cuore del Friuli-Venezia Giulia e che, nonostante le dimensioni ridotte, è uno dei borghi più importanti della regione. Qui, infatti, viene prodotto l’omonimo Prosciutto famoso in Italia e nel mondo. Ricca, inoltre, è la storia che caratterizza la cittadina: sin dal tempo dei romani fu crocevia commerciale con l’Europa centrorientale e nelle epoche successive consolidò questa sua attitudine.

Enogastronomia

La città di San Daniele del Friuli è famosa e conosciuta in tutto il mondo per il prodotto principale del Friuli-Venezia Giulia: il prosciutto di San Daniele DOP. Un prodotto italiano che ha origine da cosce di suino italiano lavorato e stagionato solo ed esclusivamente in questo comune. Le perfette condizioni microclimatiche consentono infatti di stagionare alla perfezione le cosce di suino per ricavare il San Daniele, un prodotto di Denominazione di Origine Protetta dal 1996. Nel territorio comunale sono solo trentuno le aziende produttrici degli oltre 2 milioni e 600 mila prosciutti, che seguono il rigido disciplinare di produzione. Il Prosciutto di San Daniele è realizzato con soli tre ingredienti: cosce di suino, sale marino e il particolare microclima di questa città. Si tratta di un prodotto totalmente naturale, privo di conservanti, nitriti e nitrati. Per il suo elevato valore nutrizionale e la sua facile digeribilità, garantita da una stagionatura non inferiore ai 13 mesi, il Prosciutto di San Daniele DOP è indicato in qualsiasi dieta, ed è un’ottima fonte di proteine nobili e di alta qualità, di vitamine e minerali. Il Prosciutto di San Daniele è consumato affettato sottile al momento, oppure utilizzato in numerose preparazioni come i “Tagliolini alla San Daniele”, piatto tipico e caratteristico della cittadina. Nelle numerose prosciutterie non manca il San Daniele affettato al coltello ma abili tagliatori che presentano degustazioni di prosciutto di varie stagionature.
La città del prosciutto, però, è nota anche per altri prodotti caratteristi della zona come la trota affumicata. Lungo le sponde del fiume Tagliamento si trova un piccolo allevamento di trote da fiume, si tratta di un’azienda di nicchia a conduzione familiare che produce la “Regina di San Daniele”. Nelle numerose osterie e ristornati del paese si possono trovare gustosi piatti a base di Prosciutto e di trota affumicata accompagnati da ottimi vini friulani della zona e ad altri importanti piatti della cultura locale come il frico, una torta di patate e formaggio fuso. A San Daniele del Friuli il Re (prosciutto) e la Regina (trota) fanno da padroni nel panorama gastronomico.

Luoghi di interesse

San Daniele del Friuli oltre all’ottimo prosciutto offre anche molti siti di interesse culturale. Uno di questi è certamente la Chiesa di San Antonio Abate. Questa chiesa ci dà testimonianza dell’arte friulana fra Basso Medioevo e Rinascimento e custodisce il più bel ciclo di affreschi rinascimentali della regione. Per tale motivo è definita la “Cappella Sistina” del Friuli.
Famosa poi è la Biblioteca Guarneriana: scrigno di inestimabile valore culturale risalente al XV secolo. Nel ‘400 in Italia le biblioteche erano ancora, più che altro, collezioni private di pertinenza di un singolo, di una famiglia oppure di gruppi sociali specifici, religiosi o universitari.
L’idea che una biblioteca potesse essere aperta e gestita dalla propria comunità di riferimento non era affatto ovvia ma fu proprio questa l’intuizione che realizzò Guarnerio d’Artegna, arciprete-pievano di San Daniele del Friuli. La Guarneriana venne visitata da illustri personaggi come Foscolo, Nievo e Carducci. Inoltre, passò pressoché indenne tra i due conflitti mondiali grazie alle precauzioni prese da parte dell’Amministrazione competente. Nei suoi locali sono conservati l’Archivio Storico Comunale e quello dell’antico Ospedale di Sant’Antonio.
Non si può non citare, infine, il famoso Portonat, simbolo della città e progettato nel 1579 da Andrea Palladio, mentre il campanile cinquecentesco del Duomo, rimasto incompiuto fu disegnato da un discepolo di Raffaello, Giovanni da Udine.

Storia

San Daniele del Friuli è un borgo antico che si inerpica su morbide colline, a circa 250m di altitudine sul livello del mare ed è situata nella zona del Friuli collinare. La cittadina, nota soprattutto per l’omonimo Prosciutto DOP che qui si produce, ha origini risalenti al periodo dei romani, in particolar a quando qui vi vivevano i celti. I romani successivamente ne conservarono la tecnica di conservazione delle carne e così queste conoscenze vennero tramandate nel corso dei secoli. Durante il medioevo, poi, San Daniele prosperò notevolmente sotto il Patriarcato di Aquileia in quanto crocevia con i mercati dell’Europa centrorientale e nelle epoche successive consolidò questa sua attitudine commerciale.