Tappa 14

RITROVO DI PARTENZA

 

Maniago

INCOLONNAMENTO

 

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KM 0, VIA UFFICIALE

 

11:25

KM

 

94.1

ARRIVO

 

Monte Zoncolan

ORARIO DI ARRIVO

 

15:03

Tappa 14 | 22 Maggio 2021 | 94.1 km

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Monte Zoncolan

Maniago

Maniago e le Valli delle Dolomiti Friulane sono un territorio da amare per chi lo vive quotidianamente e un luogo da scoprire per chi cerca le bellezze semplici, ma autentiche date dalla qualità intatta della natura, dai piatti della cucina tradizionale, dal piacere di stare insieme.
Oltre mille anni di storia racchiusi in una sola piazza, tra le più ampie del Friuli: piazza Italia, cuore pulsante della comunità. Epicentro di questo spazio aperto e simbolo della città è la monumentale fontana ottocentesca che accoglie intorno a sé gli edifici storici: il Duomo di San Mauro, la Loggia, Palazzo d’Attimis Maniago, la Chiesa dell’Immacolata.
Dalla piazza, alzando lo sguardo verso nord, tra la vegetazione rigogliosa si scorgono le tracce del passato medievale della città, tra le rovine dell’antico maniero.

L'arte fabbrile e le coltellerie

La storia delle coltellerie maniaghesi prende avvio sei secoli fa.
Una storia d’acqua, terra e fuoco. È infatti l’acqua il motore della tradizione fabbrile, che non si sarebbe sviluppata senza la roggia voluta da Nicolò di Maniago, la prima a sollevare i magli dei fabbri.
Una storia che è proseguita con la nascita delle botteghe artigiane e l’insediamento delle prime grandi industrie, giungendo ad esprimere oggi una vera leadership mondiale nella produzione delle lame.
Il Museo dell’Arte Fabbrile e delle Coltellerie ha sede in un luogo simbolo della storia fabbrile di Maniago, nel grande stabilimento industriale che iniziò la propria attività come CORICAMA (Coltellerie Riunite di Caslino e Maniago) nel 1907.
In un paese che ospitava in ogni casa e cortile piccole officine artigianali a conduzione familiare, questa fabbrica diede lavoro a centinaia di operaie e operai fino alla chiusura nel 1972. Acquistato dal Comune e recuperato dallo stato di abbandono, diventa la sede naturale del Museo e ospita dal 2009 un percorso espositivo affascinante ed efficace, che recupera le radici e gli sviluppi della produzione locale e industriale di oggetti da taglio.

La cucina

Ingredienti semplici, aromi autentici, un pizzico di fantasia e attenzione alle tradizioni: la cucina friulana trasforma i frutti della terra in piatti gustosi e genuini che profumano di saperi antichi. Nascono così i “prodotti tipici” come la pitina, gli insaccati, il formaggio Asìn o il salato, il formai dal cit, realizzati dalla sapiente esperienza del norcino e del casaro e trasformati dalla creatività dello chef che, per ogni preparazione e ingrediente, ha la lama specifica e indispensabile per tagliare, sminuzzare, spalmare, incidere, pelare o decorare.

Il Territorio

Maniago è crocevia di paesaggi e tradizioni diversi. È stata l’acqua a scolpire e modellare questo territorio, creando ambienti suggestivi e unici come le Dolomiti Friulane, dichiarate Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’Unesco, e l’assoluta straordinarietà dei Magredi. Tra le più maestose montagne di tutto l’arco alpino offrono cime irraggiungibili, forre profonde, boschi incontaminati, malghe e borghi che conservano sapori, colori e ritmi di vita lontani dalla frenesia delle città.
A sud di Maniago si stende la vastissima prateria dei Magredi, un’immensa distesa ghiaiosa formata dall’incontro dei fiumi Cellina e Meduna. Un paesaggio dove lo sguardo sconfina tra ciottoli bianchi, arbusti e un tappeto vivace di fioriture dalle sfumature e dai profumi che invitano alla contemplazione.

Le manifestazioni

Riscoprire i luoghi, assaggiare le eccellenze gastronomiche, incontrare le persone che la amano, far conoscere Maniago fuori dai suoi confini e accogliere con calore chi vuole scoprire questo territorio: ecco il senso delle tradizionali manifestazioni cittadine. Durante tutto l’anno Piazza Italia si anima della vivacità di concerti, esibizioni, laboratori, esposizioni… Si comincia con il Carnevale dei Ragazzi, una delle più grandi e importanti sfilate carnevalesche in Regione.
A fine luglio è il momento di Coltello in Festa e Fiera di San Giacomo, il grande evento estivo che celebra la plurisecolare tradizione coltellinaia maniaghese. Infine si saluta l’estate con i tradizionali festeggiamenti settembrini.

Attività su mobilità eco sostenibili

Essendo connotato da una viabilità tranquilla e in mezzo al verde, il territorio maniaghese, anche al di fuori dei tracciati delle piste ciclabili, è particolarmente adatto ad essere percorso in bici, mezzo molto usato dai suoi abitanti.
Tuttavia negli ultimi anni la rete ciclabile si è molto sviluppata, sia in relazione alle strutture relative alla ciclovia FVG3, sia per quanto riguarda i collegamenti “interni”. E’ cresciuta parallelamente una particolare attenzione alle pratiche sportive legate a questo mezzo: il Monte Jouf, è diventato meta di appassionati di mountain bike provenienti anche dal vicino Veneto, grazie alla fitta rete di sentieri, mulattiere e percorsi che negli anni sono stati tracciati.
Da Maniago si può raggiungere facilmente in bici la Val Colvera, attraverso il recente percorso ciclabile “dei Landris” che affianca le gallerie della strada principale e permette di transitare in sicurezza. Una volta qui, proseguendo per Casasola, si può proseguire per Meduno e la Val Tramontina, mentre da Poffabro, percorrendo la strada di Pala Barzana, si passa in Val Cellina ad Andreis, evitando così la lunga galleria di accesso che parte dal Lago di Ravedis.
Si tratta perciò di una località particolarmente predisposta allo sviluppo del cicloturismo; a ciò concorre anche il fatto che le strutture alberghiere cittadine dispongono già di spazi di custodia sicuri per le bici.
Negli ultimi anni Maniago è stato al centro di importanti eventi sportivi dedicati al ciclismo, tra cui la partenza della penultima tappa del Giro d’Italia 2014, Maniago-Monte Zoncolan; a ciò va aggiunta l’edizione dei Campionati del Mondo di Paraciclismo, svoltasi ad agosto 2018 e l’arrivo di tappa del Giro Rosa ICCREA del ciclismo femminile nel luglio 2019.
Oltre i grandi eventi, la città sta lavorando da molto sulla promozione della ciclabilità e, grazie ai suoi 12 km di piste ciclabili, dal 2017 è stata insignita dalla Federazione Italiana Amici della Bicicletta “Comune ciclabile”, riconoscimento per le località che si impegnano sui diversi piani del cicloturismo, della mobilità urbana, degli interventi infrastrutturali e sulle attività promozionali per favorire l’utilizzo a diversi livelli della bicicletta.
Un tassello importante in questo senso è costituito dalla riapertura della storica linea ferroviaria pedemontana, che si sviluppa tra Sacile e Gemona attraversando un territorio che sembra fatto per essere scoperto lentamente: la sua valorizzazione passa dalla regolare percorrenza di convogli storici alla possibilità di trasportare gratuitamente sui treni una biciletta per ogni passeggero.
Per la sua predisposizione all’accoglienza, al turismo slow e per le sue specificità storiche, produttive e ambientali, Maniago è stata insignita nel 2016 della Bandiera Arancione del Touring Club.

Sutrio

Sutrio sorge nella Valle del Bût, una delle vallate della Carnia, descritta nelle poesie del Carducci, a pochi km dal confine con l’Austria. “O noci della Carnia, addio!” scriveva il poeta salutando questa verdeggiante terra di color smeraldo, ricca di fiori profumati alpini e acque argentee. Sutrio rappresenta uno dei poli sciistici più attrezzati del Friuli Venezia Giulia grazie al Monte Zoncolan. Il centro abitato si presenta un tipico borgo di montagna, formato da vie lastricate e antiche case caratterizzate da loggiati e balconate in pietra e legno. Sutrio è conosciuto come “Paese dei marangons”, grazie alla maestria dei suoi falegnami nella lavorazione del legno. Oltre al capoluogo il borgo conta le frazioni di Noiaris, Priola e dall’aprile del 2009 la località Zoncolan, ambita meta sciistica e sfida per i ciclisti. Il centro storico di Sutrio si caratterizza per la presenza di sculture lignee e numerose botteghe artigiane che organizzano dei laboratori per la valorizzazione e l’insegnamento della lavorazione del legno e dei tessuti protagonisti indiscussi assieme alla gastronomia locale delle numerose feste e manifestazioni che si svolgono ogni anno.

Gastronomia

Cjarsons: sono un primo piatto tipico della Carnia. Sono ravioli ripieni di erbe spontanee, uvetta, cannella e patate. L’impasto è molto semplice, è realizzato con farina e acqua. Il piatto è condito con burro fuso e ricotta affumicata grattugiata Nelle vallate carniche esistono molteplici varietà in uso (oltre una trentina), diverse per dimensioni ed ingredienti.

Pastorut: formaggio tipico del “Caseificio Sociale Altobut”. È un prodotto di nicchia di solo latte montano, formaggio grasso e a pasta molle, la cui produzione richiede un notevole intervento e controllo manuale, si ricava esclusivamente da latte vaccino intero pastorizzato. Grazie al sapore unico, miscela armoniosa di dolce e piccante ha ricevuto all’8° Concorso caseario nazionale “Infiniti blu” promosso da Slow Food Gorgonzola di Milano, la Targa d’Eccellenza classificandosi tra gli 8 migliori formaggi erboranti in Italia.

Trota locale: la società agricola “La Trute”, è specializzata nell’allevamento di trote salmonate e salmerini nel proprio impianto di allevamento, alimentato da acqua sorgiva che proviene dalle montagne attorno allo Zoncolan. Oltre alla vendita diretta dei prodotti del pescato, l’azienda ha intrapreso un percorso di multifunzionalità specializzandosi nella produzione di trote salmonate affumicate a caldo, nella preparazione di filetti di trota tagliati a coltello e di hamburger di trota. Queste preparazioni hanno fatto ottenere all’azienda prestigiosi riconoscimenti sia in ambito nazionale che internazionale nel corso degli ultimi anni.

Salumi stagionati: sapori autentici, salumi stagionati e affumicati secondo la tradizione carnica nelle macellerie del paese: “Macelleria Piazza” e “Vecje Becjarie”. Durante la festa “Fums, profums e salums” il borgo di Sutrio realizza una degustazione gastronomica di salumi del territorio.

Uova di qualità: nei prati della frazione di Noiaris l’azienda agricola “Nearhof” alleva le sue galline all’aperto. Produrre uova di qualità su piccola scala da proporre sul mercato locale è la sfida che ha intrapreso Nearhof. Nascono così i Near ûfs, uova da galline allevate all’aperto in Carnia.

Bevande

BEVANDE: birra artigianale del birrificio indipendente di montagna “Bondai”, situato ai piedi del Monte Zoncolan. Ricerca degli ingredienti, qualità e creatività sono gli aspetti fondamentali che caratterizzano una birra artigianale. Bere una birra artigianale vuol dire concedersi un momento gustativo singolare, che richiama la bellezza di un prodotto unico e vicino al territorio.

Luoghi di interesse

Presepe di Teno: il presepe è uno straordinario esempio di artigianato locale frutto del paziente lavoro trentennale di Gaudenzio Straulino, detto Teno, che per quasi 30 anni ha ampliato e perfezionato la propria opera arricchendola di particolari tutti rigorosamente in legno. Costruito con precisione e accuratezza, il Presepe di Teno ricostruisce la vita del borgo di Sutrio, tanto da poter essere considerato un museo etnografico in miniatura che lascia tutti coloro che lo visitano incantati.

Le botteghe di artigianato tessile e ligneo: dove si possono trovare pezzi unici di intaglio e di ricamo realizzati a mano.

Chiesa di Ognissanti: è stata costruita su una chiesa precedente a partire dal 1807, su progetto dell’architetto Francesco Schiavi da Tolmezzo. Sorge sul colle anch’esso denominato di Ognissanti. La chiesa venne decorata nel 1925 da Giovanni Moro. La chiesa di Ognissanti conserva alcuni altari in legno pregevolmente intagliati, tra cui quello maggiore, opera dello scultore Eugenio Manzani di Pieve di Cadore, risalente al 1771.

Chiesa di san Nicolò: situata nella campagna verde smeraldo di Sutrio, fu costruita anteriormente al 1327 sui resti di un precedente edificio sacro, posta a benedizione della campagna circostante ed in prossimità della strada che portava in direzione di Cercivento e della Valcalda. Degno di nota all’interno della chiesa di San Nicolò è anche l’organo del 1752, costruito da un autore ignoto ma di probabile scuola veneziana.

Monte Zoncolan: importante polo sciistico invernale della regione, famoso per gli appassionati della bicicletta, il monte Zoncolan è noto soprattutto per il Giro d’Italia. La salita dal versante di Ovaro è considerata la salita più dura del mondo perché, sebbene non lunghissima, ha una pendenza media del 12% e una massima del 22%. Pendenze così costanti ed alte non si trovano in nessun’altra salita d’Europa. Il tracciato dal versante di Sutrio è il fratello gemello di quello del versante di Ovaro. Caratteristica del versante est da Sutrio è la discontinuità delle pendenze, si alternano tratti duri e tratti dolci. Negli ultimi 3500 metri la pendenza media è del 13% con punte più alte del 20% nell’ultima rampa di 700 metri.

Eventi e manifestazioni: “Fums, Profums e Salums”: tradizione norcina tra passato e presente, prima domenica di marzo.“I Cjarsons”: la tradizione della Carnia, prima domenica di giugno.“Fasìn la Mede”: festa del fieno, l’ultima domenica di luglio, evento durante il quale si rievocano i lavori della fienagione sul Monte Zoncolan, a 1300 metri di altezza. “Magia del Legno”: prima domenica di settembre, celebra una delle attività più importanti del borgo, quella della lavorazione del legno. Nella seconda domenica di ottobre “Farine di Flôr”: mulini, farine e delizie della Carnia. Durante il periodo natalizio (dalla domenica prima di Natale all’Epifania) viene organizzata la rassegna “Borghi e presepi”, rassegna di presepi artigianali allestititi nei cortili, nelle cantine e nei loggiati.