Tappa 12

RITROVO DI PARTENZA

 

Rovigo

INCOLONNAMENTO

 

11:55

KM 0, VIA UFFICIALE

 

12:00

KM

 

75.3

ARRIVO

 

Monselice

ORARIO DI ARRIVO

 

14:50

Tappa 12 | 16 Ottobre 2020 | 75.3 km

Rovigo >
Monselice

Rovigo

Rovigo è un comune italiano con più di cinquantunmila abitanti. Il primo documento storico attendibile sulla città è  del 24 aprile 838, dove Rovigo viene definita in latino villa que nuncupatur Rodigo, ossia “borgo detto Rodigo”. Terra tra i fiumi, Adige e Po,  ospita il Museo Grandi Fiumi. Nato in un ex monastero Olivetano, si articola in un percorso espositivo innovativo. Sede di prestigiose piazze e preziosi palazzi, la città vanta il Teatro Sociale, eretto tra il 1817 e il 1819, è inserito nel ristretto novero dei “Teatri lirici di tradizione”.

Enogastronomia

A Rovigo e nel Polesine, c’è terra fertile e acqua di elevata qualità, capaci di produrre un’alta gamma di prodotti appartenenti al settore orto-frutticolo e a quello della coltivazione di mitili distribuiti nel mercato italiano ed estero. 5 prodotti certificati: Insalata di Lusia IGP, Aglio Bianco Polesano DOP, Riso del Delta del Po IGP, Radicchio Rosso Chioggia e Rosolina IGP, Cozza di Scardovari DOP .

Luoghi di interesse

Tra i simboli vanno citati il tempio della “Rotonda”, a pianta ottagonale è ricco di  dipinti, grande esempio dell’arte veneta del XVII secolo e le due Torri, resto del castello medioevale. L’anima di Rovigo si vede passando per piazza Vittorio Emanuele II,  su cui si affacciano palazzo Roverella, palazzo Roncale, la Loggia dei Nodari, sede del municipio e l’Accademia dei Concordi, principale istituzione culturale della città.

Monselice

Monselice è una pittoresca città murata medioevale, immersa nel verde della pianura Padana a Sud di Padova, è porta d’accesso dei Colli Euganei, incastonata tra il Montericco e il colle della Rocca. Il Mastio di Federico II, una poderosa fortezza che domina il Colle della Rocca di Monselice, sovrasta il centro storico e rappresenta da sempre il simbolo storico della città, tanto da essere chiamata “La città della Rocca”. Uno dei suoi luoghi più suggestivi è il Santuario Giubilare delle Sette Chiese del 1600 che, con un panoramico sentiero, porta in cima al piccolo monte monselicense.

Enogastronomia

Una curiosità tutta monselicense sono i capperi che crescono in maniera spontanea lungo il percorso delle Sette Chiesette.
Molteplici sono inoltre le erbe spontanee della zona di Monselice e dei Colli Euganei (Carletti, Bruscandoli, Bruschi, Pissacani).
Altro prodotto tipico sono i piselli, che vanno a creare il più famoso piatto Veneto: “risi e bisi” (risi e piselli), gli asparagi, poco fibrosi e maggiormente versatile in cucina e il radicchio, ortaggio simbolo della terra veneta.
Intramontabili per la zona sono i piatti come i bigoli al sugo d’anatra e gli gnocchi al ragù o pomodoro fatti in casa, frittatine con erbe spontanee, “musso in tocio con polenta” (asino in umido con polenta, rigorosamente bianca), sopressa euganea e Prosciutto Crudo Veneto dop, conosciuto per essere più dolce che salato.
Altro punto di forza dell’area è la produzione di vini: Cabernet, Chardonnay, Pinot bianco, Serprino, Fior d’arancio, Merlot, Moscato e Novello

Luoghi di interesse

La visita storico-culturale di Monselice parte da Piazza Mazzini, salotto della città, dove si affaccia il complesso del Museo San Paolo, il Palazzo della Loggetta e la Torre Civica, nota anche come Torre dell’Orologio.
Dal Castello Imperiale, fortezza altomedievale, ristrutturata nel corso del 1200 e ampliata nel secolo successive, è possibile salire lungo via del Santuario attraverso la quale si raggiunge l’antica Pieve di Santa Giustina. Oltrepassata la Porta Romana, inizia il percorso delle Sette Chiesette, che prendono il nome dalle sette maggiori basiliche romane. Punto d’arrivo della via sacra è l’oratorio di San Giorgio, la settima e ultima chiesa. La salita termina nell’elegante Villa Duodo e la scenografica esedra di San Francesco.
Da non perdere Villa Pisani, Villa Emo Capodilista e il Castello di Lispida.
Gli amanti della natura invece possono percorrere vari sentieri sul Montericco godendo di un panorama che spazia su tutto il territorio circostante.

Storia

  • Fondazione: Neolitico
  • Nome antico: Mons Silicis – Monte della pietra
  • Abitanti: 17.616