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Tappa 8: da Caramanico Terme a Roccaraso (Aremogna)

By 11/10/2020 No Comments

Dalle fatiche di Fausto Coppi, primo a Roccaraso nell’anno magico 1953, alle bici a pedalata assistita: lungo il passo del ciclismo verso il futuro. Quello di Piano Aremogna era il secondo arrivo in salita del Giro-E 2020, dopo l’Etna. 1650 metri d’altezza, 9,6 chilometri di lunghezza, 5,7 per cento di pendenza media, con una punta del 12 nell’ultimo chilometro. Solo un anticipo delle salite che si affronteranno nella terza settimana.
Una salita che da sola non basta per entrare nel novero dei ricordi memorabili di un ciclista. Ma con il maltempo di oggi, con la pioggia e il freddo, sì. Le facce all’arrivo dicevano tutto. Max Lelli, primo per distacco nella sfida tra capitani allo sprint sul traguardo, commentava: “Sono distrutto ma contento, perché alla fine era una tappa mitica, con condizioni climatiche estreme. Sono congelato. Mi ha ricordato le giornate dure della mia carriera, al Giro d’Italia, come a Corvara, una giornata tremenda”.
Situazione maglie dopo l’ottava tappa: il team Italia Agenzia Nazionale Turismo fa quasi l’en plein e le ha tutte tranne una. Detiene la Maglia Viola classifica generale (la somma di tutte le classifiche), la Nera classifica master, la Rossa classifica Sprint al traguardo, la maglia Azzurra classifica prova speciale e la maglia Arancio classifica regolarità. La Maglia Blu classifica giovani è del Fly Cycling Team-CDI.
Domani per il Giro-E è giorno di riposo. Dopodomani si disputerà la nona tappa: partenza da Francavilla al Mare e arrivo a Tortoreto. 100 chilometri netti per 900 metri di dislivello positivo. Molta pianura ma anche due salite di categoria 4: Chieti con il suo Muro del Tricalle al 18 per cento (media 7,8) e la forse ancor più secca Tortoreto, anch’essa con punti al 18 per cento (media 7,3). Ci sarà il sole o la pioggia?