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Tappa 5: da Montalbano Jonico a Matera

By 08/10/2020 No Comments

La bellezza: è lei la protagonista della quinta tappa del Giro-E. Si parte da Montalbano Jonico, terra di Domenico Pozzovivo, e si arriva a Matera, la città dei Sassi, capitale europea della cultura 2019 e patrimonio dell’umanità Unesco. Cosa vuoi di più? Battuta scontata: siamo in Lucania.
La team presentation, a Montalbano, avviene davanti a uno scenario mozzafiato, con i Calanchi protagonisti sotto un cielo stratosferico. “La nostra città è un museo a cielo aperto”, dice, orgoglioso, il sindaco di Montalbano, Piero Marrese. Siamo totalmente d’accordo. Poi Matera, con i suoi Sassi, ormai e giustamente famosa in tutto il mondo. Un luogo che è diventato simbolo di resilienza, e di bellezza. L’ha capito il cinema, che negli ultimi 70 anni l’ha scelta come sfondo per tanti film. Da Pier Paolo Pasolini con Il vangelo secondo Matteo a La passione di Cristo di Mel Gibson, a Francesco Rosi con Cristo si è fermato a Eboli, tratto dall’omonimo capolavoro di Carlo Levi che ha narrato la realtà di una terra poverissima eppure dignitosa. Così Levi all’inizio del libro “– Noi non siamo cristiani, essi dicono. – Cristo si è fermato a Eboli. Cristiano vuol dire, nel loro linguaggio, uomo…”.
Anche sotto il profilo ciclistico, e rispetto al giorno precedente, la tappa non colpisce per la durezza, ma, di nuovo, per la sua bellezza. C’è una dolcezza nel paesaggio, nelle strade, nel panorama, che è rilassante. Parliamo di 70 chilometri per 800 metri di dislivello. Tranne una manciata di chilometri iniziale, tutta sul percorso Giro d’Italia. L’unica asperità di giornata è il Millotta, una salita di categoria 3, 6,8 per cento medio ma su cinque chilometri scarsi: uno scherzo con le e-road.
Ma è bello anche questo ciclismo, se vuoi lontano dalle imprese. È la gioia della condivisione di un’esperienza, dello stare insieme uniti da una passione comune. La bici, che con il motore e senza, da corsa o da passeggio, ci lega tutti, dall’infanzia alla piena maturità.
Ultimi chilometri molto mossi, belli, in discesa, tranne l’ultimo che precede il traguardo che è in leggera salita, dopo una rampetta al dieci per cento. Lo sprint tra i capitani vede prevalere Patrick Martini, al suo primo successo in questo Giro-E.
A Matera, un bicchiere di rosso locale e una fetta di pane (prodotto tipico), olio (idem) e sale: la semplicità del gusto, come della bellezza. Così, ancora, Levi: “Chiunque veda Matera non può non restarne colpito, tanto è espressiva e toccante la sua dolente bellezza”.

FOTO
Alfredo Falcone/LaPresse