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Tappa 4: da Scigliano a Camigliatello Silano

By 07/10/2020 Ottobre 9th, 2020 No Comments

Oggi quarta tappa del Giro-E 2020, prima nel Continente. Partenza da Scigliano e arrivo a Camigliatello Silano. 81,4 chilometri per 2100 metri di dislivello positivo. Tappa molto impegnativa, dunque, e seconda tappa con arrivo in montagna, dopo l’Etna.
La partenza avviene nel caratteristico paese di Scigliano, all’interno del Parco Nazionale della Sila. La presentazione delle squadre raccoglie tutto il paese in un’atmosfera di festa e di allegria.
La tappa parte subito col botto: salita tosta dal chilometro zero, gran lavoro per le game dei ciclisti a freddo.
Percorso molto ondulato, strappi violenti con pendenze a doppia cifra, che già richiedono alcuni cambi di batteria. Poi si scende con una discesa impegnativa verso Cosenza
Dopo la prova di regolarità, la prima asperità di giornata, Tiriolo. Intanto il tempo peggiora e vira in una tipica giornata autunnale, da classica di stagione quale Il Lombardia, altresì detta Foglie morte.
Ecco il piatto forte della giornata, il Valico di Montescuro, 25 chilometri al 5,6 per cento medio con punte al 18 per cento. Meglio avere le batterie cariche, scherzava qualcuno alla partenza. È stato proprio così. La lunga salita, in una atmosfera da elfo, o da foresta del Nord, con pioggerella, foschia, strada umida.
Ciclismo vero, per i partecipanti al Giro-E 2020, che non devono affrontare solo le difficoltà delle salite, ma anche le diverse condizioni climatiche della “gara”, esattamente come i loro “colleghi” della Corsa Rosa.
Il clima è talmente tosto (visibilità a una ventina di metri, temperatura sui 10 gradi), che alcuni tifosi, in attesa del Giro, per scaldarsi accendono il fuoco.
Più si procede con la salita più si intensificano i cambi delle batterie. Tutto diverso rispetto a inizio tappa: prima erano gli strappi intensi su brevi asperità, qui è uno sforzo da dosare sulla distanza.
Dopo tanta fatica e un GPM, gli ultimi 12 chilometri sono in discesa. Come la tappa precedente, il traguardo è una questione riservata ai velocisti. Dopo Roberto Ferrari ieri, oggi è il turno di Moreno Moser: scatto felino e Maglia Rossa di giornata, ai danni del grandissimo Gibo Simoni.
Tutti gli altri arrivano in gruppo, un po’ provati ma con la soddisfazione nel cuore di avere scritto una bella pagina di storia del Giro-E, decisamente da vin brulé.