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Susa / Cervinia 26/05/2018

By 26/05/2018 Gennaio 15th, 2020 No Comments

Non è ancora tempo di bilanci, perché c’è ancora da pedalare, c’è ancora un giorno in sella. Ma il Giro E si può dire promosso, ha superato alla grande gli esami di maturità: dopo il Colle delle Finestre e Bardonecchia, ieri è stato il turno del Col di Tsecore e quindi della salita a Cervinia, ascese che hanno in qualche modo messo la parola fine sul Giro d’Italia numero 101 e che hanno chiuso la tre giorni più dura di questa edizione. La carovana “elettrica” ha superato le prove più temibili conquistando anche il cuore dei tifosi, che nel corso di queste tre settimane hanno imparato a riconoscere e applaudire il passaggio dei corridori sulle Nytro di Pinarello.

PASSIONE: “Il messaggio è stato lanciato. Io spero che anche grazie a questa iniziativa ci sia più gente che si muove in bicicletta, anche a pedalata assistita”. Massimo Doris, amministratore delegato di Banca Mediolanum ama il ciclismo e lo pratica. L’istituto di credito ha organizzato pedalate con i clienti per tutta la durata del Giro. Alcuni ex professionisti come Bettini, Fondriest e Ballan hanno accompagnato qualche centinaio di amatori sulle strade del Giro 101. E poi c’è il Giro E: “Abbiamo deciso di fare questo passo in più perché le bici elettriche sono il fenomeno del momento: io non ho mai provato un modello stradale, solo mountain bike. E devo dire che sono un mezzo eccezionale perché permettono a chi non è atleticamente portante di raggiungere luoghi prima impensabili in modo pulito e senza far rumore. Sono convinto che le ebike porteranno più persone in sella e in montagna”, chiosa Doris.

ULTIMI GPM: Ieri le salite al cospetto del Cervino erano invase da tifosi in festa. E anche i team del Giro E hanno affrontato Col di Tsecore (16 lunghi chilometri senza un attimo di pausa, con una pendenza media del 7,7 per cento e picchi del 16) e lo strappo verso il centro di Cervinia (oltre 18 chilometri con punte al 12 per cento) tra due ali di folla che in queste tre settimane hanno imparato ad attendere la mini carovana elettrica prima di quella “originale” e prima dell’arrivo dei professionisti. Il Team Mediolanum è arrivato sul secondo gradino di podio (dietro al Team NamedSport) grazie ai punti conquistati nel corso delle due prove speciali di giornata: quella di regolarità (circa 15 chilometri da percorrere a una media uguale o superiore ai 29 orari) prima del primo Gran premio della montagna, e quella di velocità, con i tempi presi dall’abitato di Torgnon fino alla linea del traguardo.