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San Vito al Tagliamento / Monte Zoncolan 19/05/2018

By 19/05/2018 Gennaio 15th, 2020 No Comments

Il Monte Zoncolan non è solo la cima di Chris Froome ma anche di Maude Mathys, campionessa svizzera di sci alpinismo e corsa in montagna, che ha tagliato per prima la linea d’arrivo dell’undicesima tappa del Giro E. L’atleta del team Tag Heuer, che nella tappa di Nervesa della Battaglia aveva sofferto l’arrivo in volata, ha distaccato gli avversari e si è involata in solitaria sull’ascesa più difficile di tutta la corsa. Insieme a lei hanno provato l’ebbrezza di essere parte del Giro 101 per un giorno anche quattro portavoce del Cio, il Comitato olimpico internazionale. Christophe Dubi, Justine Humair, Gerard Strickler e Frank Monnier si sono gustati la frazione più epica di questa edizione della corsa rosa.

LEGGIADRA: Tappa lunga e dura sulla carta ma anche nei fatti. Per di più i team del Giro in versione elettrica hanno scalato un versante inedito dello Zoncolan, per alcuni tratti più difficile ancora di quello che hanno percorso i professionisti. Maude Mathys, abituata a correre in montagna più che a mettersi in sella, leggera e leggiadra, non ha sofferto le pendenze infernali e spinta dal motore delle Nytro è riuscita a staccare i rivali e a danzare fino al traguardo, sostenuta dal tifo delle persone incontrate nei chilometri finali.

OMAGGI: La tappa del giro elettrico ha visto il gruppo fermarsi in alcuni luoghi significativi lungo il percorso. I corridori e tutta la carovana hanno fatto una sosta al monumento degli Alpini di Ragogna per un momento di commemorazione dei caduti, con tanto di deposizione di una corona di fiori. Un gesto simile si è ripetuto ai piedi dell’opera dedicata a Ottavio Bottecchia che fu il primo ciclista italiano a vincere il Tour De France, per altro indossando la mitica Maglia Gialla dalla prima all’ultima tappa (correva l’anno 1924).