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Praia Mare / Montevergine di Mercogliano 12/05/2018

By 12/05/2018 Gennaio 15th, 2020 No Comments

La lingua fuori dalla bocca di Chris Froome dopo il traguardo di Montevergine racconta molte cose: una di queste è sicuramente che la salita di Mercogliano, un Gran premio della montagna di secondo livello, non è una passeggiata. Su quegli stessi tornanti, non senza altrettanta fatica, prima del gruppo della maglia rosa e della F10 del Team Sky, hanno sfrecciato anche le Pinarello Nytro del Giro E.

COME UN BOEING: Quindici chilometri, pendenza media del 5 per cento, punte al 10. A pochi minuti di distanza il pubblico ha potuto ammirare i team del Gruppo E darsi battaglia sui bolidi a pedalata assistita e poi i compagni di squadra del britannico, sulle F10 di ultima generazione. Due mondi distanti che non si sono incontrati, che corrono su due rette fin qui parallele; due mondi però che hanno in comune molto più di quello che si può immaginare.

COL SORRISO: Il primo del gruppo E a tagliare il traguardo di Montervergine è stato Luigi Sestili, classe 1983, ex professionista, e oggi fotografo, che ha scalato l’ultima fatica di giornata in poco più di mezz’ora, con il dorsale del Team NamedSport. “Ottime sensazioni, la bici si guida bene anche in discesa. Nella prima parte di tappa ha reso anche il meglio, tra i sali e scendi sulla costa. Sull’ultima salita ho giocato molto con i rapporti e le modalità di assistenza. E’ stato divertente ma soprattutto meno faticoso del previsto: da tre settimane non uscivo in bici e al termine della tappa non mi sono sentito troppo stanco”.