Giro E incontra

Giro E incontra Toyota Motor Italia

By 24/04/2019 Gennaio 15th, 2020 980 Comments

Giro E incontra Mauro Caruccio, amministratore delegato di Toyota Motor Italia. La Casa giapponese per due anni sarà fornitrice delle auto ufficiali della Corsa Rosa e di tutti gli eventi di ciclismo organizzati da RCS Sport. Se al Giro d’Italia andrà il nuovo RAV4 Hybrid, a Giro E Toyota assicurerà le sue nuove Corolla Hybrid Touring Sports, equipaggiate con l’inedito propulsore ibrido 2.0L Hybrid Dynamic Force da 180 cavalli e una trasmissione ibrida di quarta generazione. Quanto di meglio: per uno sport a emissioni zero ci voleva una vettura a impatto (quasi) zero. E che vettura: Toyota Corolla è l’auto più venduta al mondo, con oltre 46 milioni di esemplari dal 1966 a oggi. Tra l’altro, oltre a essere dotata di tecnologia ibrida che le consente basse emissioni inquinanti (addirittura zero quando viaggia in modalità elettrica), Corolla, giunta alla sua dodicesima edizione, è amica dei ciclisti: vanta infatti il sistema pre-collisione con rilevamento ciclisti nelle ore diurne, sistema che è in grado di rilevare possibili collisioni con i ciclisti (e i pedoni, questi ultimi anche nelle ore notturne) e azionare, a velocità comprese tra i dieci e gli 80 chilometri orari, il sistema frenante.

Non poteva esserci partnership più azzeccata per la prima edizione di Giro E: Toyota, la Casa automobilistica che ha fatto scoprire al mondo la guida green attraverso i suoi prodotti ibridi, fornirà le vetture ufficiali di Giro d’Italia e Giro E.
Per noi è un piacere enorme iniziare questa partnership con La Gazzetta dello Sport e il gruppo RCS e accompagnare con i nostri prodotti elettrificati la carovana del Giro. Ci saranno tante iniziative legate al ciclismo, durante le quali potremo con i nostri prodotti dare un contributo green alla Corsa Rosa. Il nostro è un percorso iniziato molti anni fa: era il 1997 quando fu introdotto il primo prodotto elettrificato, la Prius. Da allora di strada ne è stata fatta molta: sono 13 milioni le persone che a livello mondiale ci hanno dato fiducia, e ben 240 mila gli italiani che hanno scelto una vettura elettrificata del gruppo Toyota.

Ma è ancora importante raccontare l’auto ibrida, perché non tutti la conoscono.
È così. L’ibrido è una combinazione tra un motore tradizionale endotermico e un motore elettrico. Più precisamente, è un sistema, un’architettura sulla quale si sviluppano tutti i prodotti elettrificati di Toyota. Oggi siamo alla quarta generazione di prodotti ibridi, con un motore elettrico che viene sostenuto da un motore termico, quindi è esattamente il contrario di quello che si potrebbe pensare. Il sistema è stato progettato per avere la centralità del motore elettrico, in seconda battuta supportato dal motore termico. Ho parlato di architettura perché dal nostro punto di vista su questa architettura ibrida si svilupperanno tutte le soluzioni di elettrificazione che il settore dell’auto può offrire. Ci sono gli ibridi come li conosciamo, ma anche i plug-in, gli elettrici e perfino l’idrogeno, che Toyota già commercializza. Anche un veicolo a idrogeno lavora su un’architettura ibrida, in grado di gestire la tensione dei motori elettrici ma anche, per esempio, di recuperare l’energia che in frenata andrebbe dispersa.

Quali sono i valori del ciclismo che Toyota sente affini ai propri?
Sono gli stessi valori che guidano l’impegno di tutti i coloro che lavorano in Toyota, dalla produzione al marketing. Sono i valori della perseveranza, della tenacia, della passione. Gli stessi che ritroviamo nel ciclismo, in particolare in questi atleti che compiono imprese straordinarie e riescono ogni volta a superare i propri limiti. Qualcosa che accomuna Toyota allo sport è proprio la volontà del miglioramento continuo. In giapponese, questo è riassunto dalla parola Kaizen. In sostanza, è l’ambizione di elevare continuamente il confine della sfida. Considerare ogni obiettivo che raggiungiamo una tappa intermedia verso un obiettivo più elevato. Questo spirito di miglioramento continuo è ciò che ci fa prestare tantissima attenzione alla qualità, all’affidabilità e alla durata dei nostri prodotti, lavorando per fornire alla nostra clientela le migliori soluzioni in termini di sicurezza ma anche di salvaguardia dell’ambiente.

Qual è il suo campione di ciclismo preferito?
Il campione che in un recente passato ha toccato i nostri cuori è stato certamente Marco Pantani. Ma sono stati tanti i campioni che questo grande sport ha prodotto. Mi piace in questo momento ricordare la storica frase di un radiocronista legata alle imprese di un campione di tanti anni fa. Era il 1949 quando questo radiocronista, Mario Ferretti, durante la tappa Cuneo-Pinerolo del Giro d’Italia diceva: “C’è un uomo solo al comando, la sua maglia è bianco celeste, il suo nome è Fausto Coppi”. Parafrasando Ferretti, nel processo di elettrificazione delle automobili c’è un gruppo al comando, ed è Toyota.

Nella fotografia, Mauro Caruccio, amministratore delegato di Toyota Motor Italia, e Urbano Cairo, presidente di RCS MediaGroup, con il Trofeo Senza Fine del Giro d’Italia.

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