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Giro-E incontra… Massimo Gaudina – Commissione UE

By 02/10/2020 Ottobre 9th, 2020 No Comments

Sei le Maglie di Giro-E 2020. Tutte importanti. Ma quella Blu porta con sé un messaggio particolarmente significativo: è quella che sarà indossata dal leader della Classifica Giovani. Assegnata facendo la somma anagrafica dell’età anagrafica dei partecipanti, ma in realtà rappresenta la speranza in un futuro migliore, che è la stessa di ogni genitore: le speranze riposte nei figli.
Lo sponsor di questa maglia è la Commissione europea, attraverso la sua Rappresentanza a Milano.

“Collaboriamo con RCS Sport già da tre anni sul Giro d’Italia”, spiega Massimo Gaudina, capo della Rappresentanza a Milano della Commissione europea. Attraverso il progetto UE al Giro vogliamo dare visibilità alle realizzazioni finanziate dalla UE sul territorio italiano, particolarmente lungo l’itinerario del Giro d’Italia. L’idea è mostrare l’Europa che c’è. Abbiamo cominciato nel 2018 e questo progetto, che veicoliamo attraverso il nostro sito e i nostri social, ci ha dato molta soddisfazione.
Quest’anno abbiamo deciso di ampliare il nostro impegno e associarci anche al Giro-E, con le bici a pedalata assistita. La ragione è che la grande priorità europea per i prossimi anni sarà il Green Deal europeo, una serie di azioni che vogliono contrastare i cambiamenti climatici, sostenere l’ambiente e sensibilizzare i cittadini a intraprendere azioni e comportamenti atti a rendere il mondo migliore dal punto di vista climatico. Tra queste azioni c’è la mobilità sostenibile: spostarsi in modo più ecologico, con le biciclette, magari elettriche, le auto e le moto elettriche… Il Giro-E è il simbolo di questa mobilità sostenibile.
Durante l’evento, alla fine di ogni tappa premieremo un giovane del Giro-E con la maglia che noi chiamiamo Next Generation EU, che è il nome di questo piano straordinario dell’Unione europea per la ripresa dei nostri Paesi. Questo progetto fonde la ripresa economica con la lotta climatica, per un duplice messaggio: salvare il pianeta combattendo il clima puntando sulle nuove generazioni, che sono quelle che ci porteranno oltre la crisi.
La nostra missione è avvicinare l’Europa ai cittadini, fare vedere l’Europa che è davanti ai nostri occhi ma che noi non riusciamo a vedere. Non sempre si sa che c’è un intervento europeo dietro alla ristrutturazione di un castello, la costruzione di una pista ciclabile o una scoperta scientifica. C’è molta Europa sui territori che però non si vede. Lo sport, il ciclismo, il Giro d’Italia e il Giro-E in particolare sono una fantastica occasione per far vedere l’Europa che c’è”.