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Enel X dà la carica al Giro-E «Difendiamo l’ambiente»

By 15/10/2020 No Comments

Occhio non vede, cuore non duole, recita l’adagio. Invece Carlo Tamburi, direttore Italia del Gruppo Enel, ha inforcato una Bianchi Aria e-road e affrontato nientemeno che la Caramanico Terme-Roccaraso. Per piacere, ma anche perché Enel X, società del Gruppo Enel che fornisce prodotti e servizi innovativi al servizio della trasformazione energetica, è il title sponsor del Giro-E.

Pioggia, freddo e salite dure. Era la tappa giusta?
“Forse no, ma ho scelto una tappa con uno scenario paesaggistico molto bello. Il maltempo ha reso faticoso il percorso e i capitani delle squadre tirano. E l’ultimo chilometro al 12 per cento… duro. Tanto hai il motore, dicono. Non è così. Non è vero che con il motore non si fatica. Il motore aiuta e basta. Comunque esperienza bellissima. La bicicletta elettrica deve essere promossa in tutti i modi, compreso questo, un evento che può essere d’aiuto per far conoscere la tecnologia di queste biciclette, che è fantastica e deve essere applicata a tutte le tipologie, da turismo e da città”.

Una promozione per il mondo elettrico.
“Assolutamente sì. Dobbiamo spingere il movimento dell’elettrico il più possibile. Occorre sfruttare ogni messaggio per spiegare ai cittadini e alla comunità che la sostenibilità e la mobilità sostenibile fanno bene ai singoli e alla collettività. Bisogna andare in bicicletta in tutte le occasioni possibili, e bisogna farlo in sicurezza. Noi con il Giro-E abbiamo avuto il privilegio di pedalare a strade chiuse. È un’esperienza da portare sulle strade di tutti i giorni, tramite le piste ciclabili, la segnaletica e anche una nuova educazione civica degli automobilisti, che devono rispettare il cicloamatore o il cicloturista”.

L’elettrificazione della mobilità è ormai un processo avviato.
“Il discorso è ampio. Il primo obiettivo è decarbonizzare l’atmosfera, quindi ridurre le emissioni dei gas, cosa che possiamo fare tramite la produzione di energia da fonti rinnovabili e la chiusura delle centrali più inquinanti, a carbone e gasolio. Il secondo obiettivo è l’utilizzo dell’energia elettrica nei consumi: la mobilità, certamente, ma anche il riscaldamento, la cottura dei cibi, la produzione industriale. Se noi riduciamo l’olio combustibile, il gasolio, il kerosene, e in parte lo stesso gas, molto usato nei consumi casalinghi, otterremo enormi benefici. Enel è protagonista di questa rivoluzione: abbiamo cominciato con le rinnovabili, di cui siamo i più grandi produttori al mondo, prima degli altri, abbiamo cinque centrali a carbone in Italia che ci siamo impegnati a chiudere entro il 2025, abbiamo spinto sulla mobilità elettrica e sull’efficienza delle città”.

Sono le città il terreno della sfida?
“In futuro le città continueranno a essere i luoghi dove si concentrerà la vita della maggior parte degli esseri umani. È fondamentale renderle sempre più sostenibili. Sarà possibile grazie alle colonnine di ricarica, ai semafori intelligenti, alla sensoristica, al riscaldamento… all’elettricità”.

In ogni tappa del Giro-E ci sono colonnine di ricarica Enel X, cui viene collegata quotidianamente una delle ammiraglie.
“Il Giro-E è un grandissimo veicolo di comunicazione, non solo per la bici o il movimento dell’elettrico, ma anche per le pubbliche amministrazioni. Il mio auspicio è che l’anno prossimo ogni città di partenza e arrivo del Giro d’Italia e del Giro-E sia dotata di colonnine di ricarica. Sarebbe più di un bel messaggio. Sarebbe un lascito del Giro al territorio”.

Luca Delli Carri

FOTO
Alfredo Falcone/LaPresse