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Catania / Caltagirone 08/05/2018

By 08/05/2018 Gennaio 15th, 2020 No Comments

Le firme sul podio, proprio come i professionisti. Con i primi raggi di sole che hanno baciato il Teatro Romano di Catania. Le foto di rito, nel cuore della città etnea. E poi il via ufficiale: è nato ufficialmente il Giro E e Catania è stata la sua prima culla. Dieci corridori, divisi in cinque team, sono partiti intorno alle 8.30 dal centro storico e in sella alle Pinarello Nytro hanno percorso oltre 120 chilometri, pedalando sul tragitto della quarta frazione del Giro 101.

CALDA ACCOGLIENZA: Il tappone etneo, il primo del trittico siciliano, tutto sali e scendi, mangia e bevi, è stato il banco di prova perfetto per questo esperimento di Rcs Sport. Lo start e subito la strada si è inerpicata, con il calore del sole che è stato quasi equivalente a quello del pubblico che, radunato a bordo strada già prima di pranzo, ha regalato applausi e scattato foto anche alla carovana e al gruppo di corridori del Giro E. Anche sulle curve che hanno portato a Pietre Calde, quota 779 metri, il primo dei due Gpm di giornata.

SGUARDO AL FUTURO: Il ct della nazionale italiana, Davide Cassani, è stato il primo dei “big” invitati a questa primissima edizione del Giro in versione elettrica: “Non firmavo sul podio da oltre 20 anni”, ha detto emozionato alla partenza. Sul tragitto non si è risparmiato, ricordando le sue prime gare da neo professionista sulla strade siciliane e invitando i compagni di avventura a comporre treni e ventagli per ripararsi dal vento. Era la sua prima volta su una bicicletta spinta da un motore elettrico (e anche coi freni a disco) e al traguardo, dopo un allungo sullo strappo che ha portato nel cuore di Caltagirone, si è detto divertito: “Ho conservato ancora un po’ di batteria dopo 120 chilometri. Ma sono anche stanco, perché bisogna comunque pedalare. Per questo sono convinto che tra qualche mese vedremo anche i professionisti allenarsi su queste biciclette, che aiutano a migliorare la pedalata, a renderla più fluida e rotonda. Inoltre evitano di fare il ‘dietro moto’, per cui gli allenamenti diventano anche più sicuri”.

SUL PODIO: Il primo vincitore della prima tappa del primo Giro E, che per questo in qualche modo resterà negli annali di questa manifestazione, è stato Xavier Marovelli, biker francese del Team Tag Heuer abituato a ben altri fondi (specialista delle mountain bike) ma che ha dimostrato di avere la gamba anche sulle strade del Giro.