TAPPA 18 2019

Tappa 18 | 1 Giugno 2019 | 81 km

Predazzo >
Croce d’Aune

Predazzo

Vivace borgata, Predazzo è posta in una frattura vulcanica, detta il “giardino geologico delle Alpi”. Il paese, infatti, sorge sulla camera magmatica di un vulcano del triassico, quindi di 238 milioni di anni fa. Ancora oggi sono visibili alcune parti delle cornici del vulcano: il Monte Agnello è una di queste. La conca e i monti vicini, infatti, sono geologicamente interessantissimi e ogni anno vengono visitati da studiosi provenienti da tutto il mondo. Specialmente la zona dei “Canzòncoli” dove per il contatto fra rocce sedimentarie e rocce vulcaniche, si sono prodotti dei singolari fenomeni di cristallizzazione. Oggi Predazzo è un’importante stazione di soggiorno in ogni stagione dell’anno, in prossimità di attrezzati comprensori sciistici.

Luoghi di interesse

Al centro del paese, in piazza dei S.S. Filippo e Giacomo, si eleva l’omonima chiesa, eretta nel 1870 in stile neo gotico.
A Predazzo si trova inoltre il Museo geologico specializzato sulle Dolomiti, e in particolare sulle Valli di Fiemme e Fassa, si propone di valorizzare e promuovere la conoscenza a vari livelli del peculiare patrimonio geologico-mineralogico dell’area. È, inoltre, sede staccata del MUSE di Trento.
Le raccolte sono costituite da rocce, minerali e fossili. Particolarmente significativa è la collezione di fossili animali e vegetali di età medio-triassica, provenienti dalle Valli di Fiemme e Fassa.
Il Museo dispone inoltre di una biblioteca specializzata sulla geologia delle Dolomiti e sui fossili del Triassico e di un servizio di consulenza su temi geologici e di classificazione di minerali, rocce e fossili.

Sport

Meta sportiva per gli amanti dello sci alpino, Predazzo è anche la culla del salto sugli sci. I famosi trampolini dello Stadio del Salto Dal Ben di Predazzo hanno ospitato tre edizioni dei Campionati del Mondo di Sci Nordico.
D’estate, gli appassionati del trekking possono esplorare le guglie dolomitiche del Latemar, i prati fioriti fra Bellamonte e l’Alpe Lusia o i laghetti alpini della Catena del Lagorai.
Il paese è specializzato nell’accoglienza delle famiglie che qui trovano passeggiate naturalistiche al Parco Naturale di Paneveggio Pale di S. Martino, dove si può visitare la riserva di cervi, ed escursioni lungo il Sentiero geologico Doss Capèl, tra il passo Feudo e l’Alpe di Pampeago.

La famosa pista da fondo della Marcialonga, che attraversa il paese, d’estate si trasforma in una lunga pista ciclabile pianeggiante, dalla quale partono i sentieri per la mountain bike e tour panoramici per il cicloturismo.

Natura

10 cose da non perdere in Val di Fiemme:

  • Nel Parco Naturale di Paneveggio Pale di San Martino osserva i cervi della riserva.
  • Nel Parco Naturale di Paneveggio, tra fine settembre e fine ottobre, puoi ascoltare il bramito dei cervi in amore.
  • A Paneveggio lascia volare lo sguardo sull’immensa distesa di abeti rossi di risonanza che formano la Foresta dei Violini.
  • Paneveggio e la Val Venegia sono palcoscenici privilegiati sull’enrosadira che dipinge le Pale di San Martino al tramonto.
  • Nel Parco Naturale di Paneveggio, lungo il sentiero Marciò, attraversa il ponte trasparente sul torrente Travignolo e il ponte tibetano sul torrente impetuoso.
  • Nel Parco Naturale di Paneveggio, ammira la spettacolare fioritura della Val Venegia, dalle orchidee spontanee ai rododendri.
  • Nel Parco Naturale di Paneveggio, a Malga Venegia, gusta il piatto tipico polenta e tosela.
  • A Pampeago c’è RespirArt, uno dei Parchi d’arte più alti al mondo. Cammina fra le opere ispirate alle Dolomiti.
  • Nel Parco Naturale del Monte Corno, goditi lo straordinario panorama dalla Malga del Monte Corno. Qui puoi gustare anche il delizioso Piatto Malga.
  • Nel Geoparc Bletterbach, attraversa il canyon tempestato di pietre colorate.

Croce d’Aune

Si tratta di una sella collocata a nord del monte Avena e a sud delle Vette Feltrine.