TAPPA 7 2019

Tappa 7 | 18 Maggio 2019 | 112 km

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Pesaro

Pesaro, bagnata dall’Adriatico, con la sua cultura e i ritmi a misura d’uomo, ha scelto l’ospitalità quale stile di vita. Sono sette i chilometri di spiagge, attrezzate e libere, circondate da un ambiente unico come quello del Parco San Bartolo. Durante l’estate la vacanza è vivacissima con un calendario pieno di eventi tra cui la Mostra Internazionale del Nuovo Cinema e il Rossini Opera Festival. Nel 2017 ha ricevuto il riconoscimento di  Città Europea dello Sport. Con più di 180 strutture sportive ospita ogni anno centinaia di manifestazioni sportive a carattere nazionale ed internazionale, 10 sono i campioni mondiali e un numero sempre crescente di atleti. Dal 2017, inoltre,  è anche Città Creativa della Musica Unesco. Per omaggiare Rossini, compositore e musicista Pesarese, nel 2016 sono state lanciate le Celebrazioni Rossiniane, nell’ambito del 150° anniversario della sua morte.

Gastronomia

La cultura gastronomica di Pesaro ha affinità con quella romagnola. Ma siamo sulla costa e il pesce non può non essere un ingrediente privilegiato che si può degustare nella maggior parte dei ristoranti. Tra le ricette proposte, le arrostite e il brodetto.</p>
<p>Rossini era un buongustaio e sapeva comporre anche in cucina, abbinando vini pregiati a piatti diversi, infatti esistono menù e piatti manoscritti da Rossini come i famosi “tournedos“ (medaglioni di carne) inoltre non mancano le ricette a lui dedicate. Anche le pizzerie hanno un piatto rossiniano, la pizza Rossini, una margherita con uovo sode e maionese molto gustosa, che pensiamo il celebre compositore avrebbe apprezzato. Nel territorio di Pesaro e Urbino, il vino per eccellenza è il Bianchello del Metauro DOC. E’ il vino delle osterie, presentato come vinello locale senza pretese e invece rappresenta molto bene la nostra tradizione e Colli Pesaresi Doc, nei vigneti situati in una ampia zona di territorio della provincia di Pesaro e Urbino si producono infatti i seguenti tipi di vino: Rosso, Novello, Focara Rosso, Bianco, Roncaglia Bianco.

Luoghi di interesse

Pesaro possiede tradizioni culturali antiche, un patrimonio storico artistico importante come i Musei Civici, Casa Rossini, la Biblioteca Oliveriana, i mosaici della Cattedrale, teatri, chiese e ville gentilizie ma anche strutture e proposte attualissime come il Centro Arti Visive Pescheria, la Biblioteca  San Giovanni e sculture moderne che si incontrano passeggiando per la città.</p>
<p>I Musei Civici ospitati a Palazzo Mosca, offrono una sezione permanente che espone dipinti e disegni dal XIV al XVIII secolo provenienti da chiese e collezioni private  ed una dinamica dedicata ad esposizioni temporanee. La sezione permanente. Fulcro del museo è la pala di Giovanni Bellini con l’Incoronazione della Vergine, capolavoro assoluto del rinascimento italiano e vera e propria summa della pittura sacra del XV secolo.</p>
<p>Casa Rossini, una modesta abitazione, conserva invece la memoria di uno dei più illustri figli della città: una lapide ricorda: “La divina Arte della Musica arrise in questa stanza alla nascita di Gioacchino Rossini“. Pesaro diede infatti i natali ad uno dei più celebri compositori e musicisti italiani. La sua casa è oggi un piccolo museo per gli appassionati di musica. Oltre a spartiti, memorie e oggetti personali del compositore, è possibile assistere alle proiezioni delle sue opere in una saletta appositamente allestita. Si presenta infatti completamente rinnovata grazie ad un importante intervento di riqualificazione che ha ampliato gli spazi e reso protagoniste le tecnologie di ultima generazione. www.pesarocultura.it</p>
<p>La città offre tutte le opportunità di un centro storico di antica origine ancora oggi vivo, densamente popolato, ricco di luoghi interessanti. Numerose botteghe artigiane si scoprono nelle viuzze, laboratori e negozi che presentano le produzioni odierne della famosa e secolare tradizione della “ceramica pesarese”, antiquari, librerie, negozi specializzati. Di sicuro interesse  i grandi mercati cittadini e quello dedicato all’antiquariato che si tiene la terza domenica di ogni mese. Lo shopping dell’abbigliamento può contare su centinaia di negozi, numerosi dei quali di altissima qualità. Una piacevole sorpresa è rappresentata dai numerosi parchi e giardini: si tratta di ampie e curate oasi verdi che segnano la città sia dentro che appena fuori il perimetro del centro storico.</p>
<p>Pesaro è soprattutto conosciuta per le manifestazioni di fama internazionale: il Rossini Opera Festival, il festival che ogni anno ad agosto porta in scena i capolavori di Gioachino Rossini con cantanti e artisti di fama internazionale  e la Mostra Internazionale del Nuovo Cinema, la rassegna cinematografica di paesi e autori sconosciuti che attira tutti gli anni a fine giugno un pubblico di esperti ed appassionati.

Storia

Pesaro (Pisaurum) fu fondata dai Romani nel 184 a.C. come colonia sulla terra dei Piceni, il popolo che viveva sul territorio marchigiano durante l’Età del ferro. Il più antico insediamento è il villaggio piceno di Novilara, sul Colle Ardizio. Nel IV secolo a.C. i Galli Senoni invasero i territori settentrionali dei Piceni, e dunque anche la zona di Pesaro. Quando i Romani fondarono la colonia di Pisaurum, la parte settentrionale delle Marche, denominata dai romani ager Gallicus, era infatti abitata da una popolazione frammista di Piceni e Galli. Durante la dominazione romana, sotto l’impero di Augusto, Pesaro, posta sulla via Flaminia, assunse assume il ruolo di grande centro commerciale. Dopo la caduta di Roma, Pesaro, con Rimini, Fano, Senigallia e Ancona, era una delle città della Pentapoli, sotto le strette dipendenze dell’Esarcato bizantino di Ravenna. Ma poco dopo grazie all’intervento dei Franchi, la città entrò a far parte dello Stato della Chiesa</p>
<p>Nel Rinascimento la città adriatica, vide una successione di signorie: i Malatesta (1285-1445), gli Sforza (1445-1512) e i Della Rovere (1513-1631). Il periodo di maggior fervore culturale fu durante il dominio dei Della Rovere, che avevano scelto Pesaro come sede centrale del loro Ducato. Sorsero ovunque cantieri di nuovi palazzi pubblici e privati, e venne iniziata la costruzione di una nuova e più sicura cinta muraria, per difendersi da attacchi provenienti dal mare.</p>
<p>L’antica struttura urbana della città è ancora oggi riconoscibile: il foro corrisponde a piazza del Popolo. I due assi principali, cardo e decumano, corrispondono a via San Francesco-Corso XI Settembre e via Branca-via Rossini. Del periodo romano rimangono diverse testimonianze, tra cui la domus del I sec. d.C. con pavimentazioni a mosaico ed altri pavimenti musivi sotto edifici situati nel centro storico. Al di fuori del centro sta la fortezza militare voluta da Costanzo Sforza a difesa della città da eventuali attacchi dal mare o da terra, uno dei primi esempi di fortezza rinascimentale concepita per la difesa dall’arma da fuoco. Palazzo Ducale, in piazza del Popolo, è un classico edificio rinascimentale costruito sempre per ordine della famiglia Sforza.